Roma – I dati sono preoccupanti., soprattutto perché sono stati comunicati da fonte governativa. Su 45 milioni di auto circolanti in Italia, 3 milioni sono senza assicurazione o, addirittura, con il contrassegno contraffatto. La comunicazione è stata fatta dal ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, durante il question time alla Camera sulle assicurazioni auto. Il fenomeno, secondo il rapporto fatto incrociando i dati della Motorizzazione con quelli delle assicurazioni il fenomeno è in crescita soprattutto al Sud.
I proprietari dei tre milioni di auto fuorilegge, però, almeno per ora non possono essere perseguiti, perché per individuarli sarebbe necessario creare un’unità antifrode con compiti investigativi. Organismo la cui costituzione è stata proposta da Romani non solo per riuscire a scovare chi 
circola senza copertura assicurativa, ma anche per abbassare i prezzi delle polizze che nel nostro Paese sono <<il doppio di quanto si paga in Francia, Germania e Spagna>>,  ha sottolineato il ministro il quale tra le altre ipotesi per calmierare i prezzi ha parlato di <<eventuali innovazioni sulla dematerializzazione del contrassegno di assicurazione e della sua gestione informativa>>.
Per quanto riguarda strettamente l’evasione dell’assicurazione, invece, il fenomeno sta aumentando, secondo un rapporto dell’Isvap (l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), proprio <<a causa dei premi sempre più elevati, talora insostenibili in alcune zone d’Italia>>. Tanto che, negli ultimi 6 mesi del 2010, la stessa Isvap ha avviato 14 istruttorie nei confronti di altrettante compagnie che <<praticavano tariffe talmente elevate (con punte di 8.500 euro) da scoraggiare l’acquisto della copertura>>. Ma se molto spesso l’assicurazione non viene pagata per il costo troppo alto, sempre secondo l’Istituto, vi sono molti casi in cui non vi è alcuna copertura anche se è stato pagato il premio: è il caso delle “compagnie fantasma” che, non essendo autorizzate a operare in Italia, vendono polizze a prezzi molto vantaggiosi ma poi, nel momento in cui devono pagare un risarcimento, scompaiono nel nulla. (ore 15:00)