San Francisco – La fusione tra Fiat e Chrysler è prematura ma non è esclusa. Come non è escluso che in futuro Fiat Group possa trasfersi negli Stati Uniti. Lo ha fatto sapere Sergio Marchionne, a.d. del gruppo automobilistico italiano e di quello a stelle e strisce, intervenendo a una tavola rotonda organizzata da JD Power. Per Marchionne <<non sarebbe saggio per la compagnia Usa avviare l’Ipo (il collocamento in Borsa, ndr) prima del rifinanziamento dei prestiti ad alto tasso di rendimento anche se è tecnicamente possibile>>. Marchionne ha detto anche che proseguono i colloqui con le principali banche Usa, inclusa Goldman Sachs, su Ipo e rifinanziamento. Il debito di Chrysler a tassi particolarmente alti è quello che la compagnia Usa ha con il governo statunitense e con quello canadese ma <<Chrylser ha raggiunto e superato i target ed è sulla strada di una solida ripresa e ripagherà ogni centesimo’ ai governi americano e canadese>>.
Parlando, poi, della realtà italiana Marchionne, a proposito di un interessamento anche della Bmw,  ha sottolineato <<fino a quando sarò amministratore delegato, terrò Alfa Romeo>>. Inoltre si è appreso che tra Marchionne e Reithofer, numero 1 di Bmw, i rapporti sono molto buoni ma che tra la Casa di Monaco e la Fiat non ci sono grandi progetti. I colloqui nati per un’eventuale condivisione di piattaforme per la Mini sono falliti, perché, è stato evidenziato da Bmw, una Mini costruita sulle piattaforme della Fiat non avrebbe avuto più l’aspetto di una Mini.
Marchionne è rimasto indifferente e non ha commentato la notizia arrivata dall’Italia  del messaggio all’assemblea nazionale della Fiom lanciato dal segretario Maurizio Landini il quale ha detto <<se vogliamo riconquistare il contratto nazionale, gli accordi di Mirafiori e Pomigliano devono saltare>>. Landini ha anche annunciato che la Fiom organizzerà una nuova assemblea nazionale che definisca la piattaforma per tornare a firmare il contratto nazionale.
A proposito di Pomigliano è ufficiale che il 7 marzo partiranno le assunzioni nella Newco Fabbrica Italia. I sindacati sono stati convocati dalla Fiat il 17 febbraio  per un incontro all’Unione industriali di Napoli. Le assunzioni, secondo quanto comunicato dal Lingotto, cominceranno in base alle esigenze tecnico-organizzative, ed il 17 febbraio partiranno gli incontro per la verifica in merito. All’incontro è stata convocata anche la Fiom. (ore 20:00)