Fiat Powertrain acquisisce VM Motori

Fiat Powertrain acquisisce VM Motori

Torino – Fiat Powertrain, controllata di Fiat SpA., e Penske Corporation hanno raggiunto un accordo in base al quale Fiat Powertrain rileverà la quota del 50% che Penske Corporation detiene nella VM Motori SpA. L’accordo è ancora soggetto alle consuete approvazioni da parte delle competenti autorità antitrust.
VM con sede a Cento (FE), società con una consolidata tradizione, è specializzata nella produzione di motori diesel di propria progettazione. A seguito dell’accordo, VM Motori sarà sotto il controllo congiunto di Fiat Powertrain e GM (che ha acquisito la sua quota del 50% nella società nel settembre 2007). GM e Fiat Powertrain gestiranno congiuntamente VM, mentre entrambi gli azionisti continueranno a portare avanti le loro relazioni commerciali con VM, compresi i servizi di ingegnerizzazione e fornitura di motori diesel. I rapporti di business in essere tra VM Motori e GM e altri clienti non saranno toccati.
Attraverso questa acquisizione Fiat arricchisce ulteriormente il suo portafoglio di motori diesel con prodotti tecnologicamente all’avanguardia per varie applicazioni, in particolare automotive, come ad esempio il motore V6 sviluppato recentemente.
Fiat ha, altresì, comunicato che la ristrutturazione del Centro Storico Fiat, appena ultimata, ha permesso di ampliare notevolmente gli spazi destinati alla conservazione e valorizzazione del patrimonio documentale e fotografico aziendale. I documenti d’archivio danno infatti voce e contesto agli oggetti esposti nella parte museale. Così come gli oggetti danno concretezza e facilitano la divulgazione dei documenti presenti sugli scaffali.
Con la nuova organizzazione degli spazi si è passati da circa 2.300 metri lineari agli attuali 9.400 metri lineari di scaffalature, che permetteranno di riunire in un unico luogo più di 5.000 m.l. di documenti cartacei, 300.000 disegni tecnici, 5.000 tra volumi e riviste di automobilismo e storia industriale e più di 6 milioni di immagini (stampe, diacolor, lastre e negativi) precedentemente conservato in sedi diverse. Digitalizzate anche oltre 200 ore di filmati storici.
L’ampliamento del Centro Storico Fiat ha permesso inoltre di riadattare un’ala del museo al piano terra a nuova sala di consultazione. Lo spazio, a disposizione di appassionati e ricercatori, è stato arredato con parte dei mobili degli uffici della storica palazzina di corso Dante. In particolare, il grande tavolo centrale, le sedie rivestite in pelle e la libreria a due ante, sono state trasferite dalla “Sala Storica” dell’ ex palazzina di corso Massimo D’Azeglio, al Centro Storico Fiat. Nella nuova sala di consultazione sono infine esposti tre capolavori della pittura italiana particolarmente pregiati. Sono “La fonderia” di Felice Casorati (1960); “Terra, mare e cielo” di Rodolfo Margheri (1930) e “La conquista dell’Impero” di Mario Sironi (1936). Si tratta rispettivamente di quattro pannelli dipinti su tamburo di legno con tecnica di graffito monocromo e di due tempere su supporto di legno tamburato.
La sfida dei robot, l’impegno nella cultura, il ruolo di Torino all’interno di un contesto internazionale, i grandi eventi di comunicazione, il lancio di nuovi modelli, l’automobilismo sportivo e la ricerca tecnologica: è un piccolo-grande spicchio di mondo Fiat quello che si può ripercorrere attraverso la mostra temporanea “Immagini dall’Archivio Fiat 1980-2010’’ allestita nel Centro Storico di via Chiabrera 20 in contemporanea all’apertura al pubblico in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Si tratta di 40 fotografie, selezionate e curate da Niccolò Biddau (testi di Alberto Papuzzi), che appartengono alla tradizione della fotografia industriale. Si tratta di una visione d’insieme, costituita dalle immagini di più autori, che visualizza una modalità di interpretazione del lavoro di una comunità rappresentata da un grande Gruppo industriale. Si parte con un’immagine del Robogate, il sistema robotizzato di assemblaggio delle scocche sviluppato tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta e poi introdotto a Rivalta e Cassino, ma subito dopo emerge l’impegno culturale dell’azienda con una fotografia di Giovanni Agnelli che inaugura la mostra “Arte Russa e Sovietica” al Lingotto, fabbrica simbolo per Fiat che è stata chiusa nel 1984 per trasformarla in sede di esposizioni, concerti e convegni su progetto dell’architetto Renzo Piano.
Il Gruppo che negli anni ‘80 si misura con una diversificazione produttiva che investe vari settori, dalla componentistica alle assicurazioni, dal materiale ferroviario ai progetti aeronautici viene invece rappresentato dall’immagine della lavorazione della cabina del Pendolino nelle officine di Savigliano. Ma la metamorfosi si riflette anche sui grandi eventi di comunicazione che coinvolgono la Fiat su più fronti. L’emblema di tutto questo è il lancio a Torino, il 4 luglio 2007, della Nuova 500: l’immagine di un gruppo di performers appesi in aria intorno alla scocca del nuovo modello è la testimonianza concreta della volontà di stupire.
Il mondo Fiat è però tanta ricerca e stile, messi in risalto da immagini del Centro Ricerche Fiat o del Centro Stile, il tutto passando per le attività internazionali (foto con fase del processo robotizzato per la produzione della 500) o per quelle sportive rappresentate dalla Ferrari di Formula 1, dalla Maserati MC12 e dall’Abarth. E’ la comunicazione del nuovo millennio all’insegna dello slogan “La nuova Fiat appartiene a tutti noi”. (ore 18:00)

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