Firenze – I rappresentanti delle officine di installazione e dei rivenditori di impianti GPL e metano per le auto iscritti al Consorzio Ecogas si sono incontrati a Firenze per fare il punto sul futuro del settore, alla luce delle linee di indirizzo nazionali ed europee. L’incontro è stato coordinato da  Alessandro Tramontano, Presidente del Consorzio Ecogas, insieme con Spartaco Lombardelli, responsabile nazionale rivenditori, Mauro Barbaccini, responsabile nazionale officine di installazione, e Flavio Merigo, direttore didattico corsi formazione.
In primo piano la qualificazione professionale degli installatori di impianti a gas, quasi 5.500 oggi in Italia, figure di primo piano nel panorama automotive, se si pensa che gli autoveicoli a GPL e metano circolanti in Italia sono quasi 2,5 milioni.
<<A questo scopo il Consorzio Ecogas negli ultimi anni ha avviato su tutto il territorio nazionale corsi di formazione già frequentati da oltre 750 officine – ha spiegato Alessandro Tramontano – mentre si prevede di raggiungere quota 2000 alla fine del 2011. Gli appuntamenti degli ultimi mesi hanno interessato Campania e Piemonte e Lombardia, a marzo sarà la volta di Marche, Veneto, Puglia e Toscana>>.
<<Tutti gli operatori del settore gas auto associati possono farsi promotori
– ha sottolineato Spartaco Lombardelli – organizzando corsi nelle proprie sedi. Si ricorda che i partecipanti devono essere almeno 20>>.
Gli attuali corsi di qualificazione per responsabile tecnico di officina di installazione GPL e metano nascono come risposta ai più recenti sviluppi normativi in ambito nazionale ed europeo. Durano 60 ore (20 per gli aggiornamenti periodici) e sono riconosciuti da Cepas, primario organismo di certificazione delle professionalità e della formazione. Rispondono ai requisiti previsti dalla tabella Cuna Nc 120-01 4/98 “Requisiti tecnici delle imprese che trasformano i veicoli per l’uso dei gas metano e gpl”, predisposta da Cuna (Commissione Tecnica di Unificazione dell’Autoveicolo) su richiesta del ministero dei Trasporti sulla base delle indicazioni espresse in un importante regolamento europeo, il 115, concernente proprio requisiti e procedure di omologazione dei sistemi di conversione a gas per gli autoveicoli.
<<I corsi, che prevedono anche il superamento di un esame finale – specifica Flavio Merigo – consentono di ottenere una certificazione alla base di due importanti tappe del settore dell’after market: l’accordo sulla sostituzione bombole metano e serbatoi GPL e il decreto ministeriale sull’installazione degli impianti GPL e Metano, relativo al nuovo art. 75 del Codice della Strada, che porterà a una semplificazione delle procedure di collaudo>>.
<<I presenti all’incontro di Firenze – fa notare Mauro Barbaccini – si sono espressi a favore dell’abolizione del collaudo nelle Motorizzazioni, con una maggiore assunzione di responsabilità da parte degli installatori e dei costruttori di impianti>>.
Per assicurare ai possessori di un’automobile a gas un livello elevato di qualità nel servizio di assistenza e manutenzione, è stato firmato il 12 ottobre scorso a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, un accordo di collaborazione tra le principali associazioni operanti nel settore dei gas per autotrazione che, sotto l’egida di Cuna, hanno voluto regolamentare procedure e requisiti professionali necessari alle officine per lo svolgimento dell’attività di sostituzione delle bombole di metano e GPL. I firmatari: Anfia, Unrae, Consorzio Ecogas, Gestione Fondo Bombole Metano, Consorzio Ngv System Italia, Cna/Unione Servizi alla Comunità/Autoriparazione, Confartigianato Autoriparazione, Assogasmetano, Federmetano, Unione Petrolifera, Assopetroli e Grandi Reti. Le case auto, rappresentate da Anfia e Unrae, si impegnano a segnalare ai clienti, per le operazioni di interscambio bombole Gnc e di sostituzione dei serbatoi GPL, le officine con responsabile certificato. Il Consorzio Ecogas, in collaborazione con le Associazioni di categoria del settore autoriparazione (Cna/Unione Servizi alla comunità/Autoriparazione, Confartigianato Autoriparazione), si impegna invece nella formazione dei responsabili di officina, che ottengono una certificazione grazie ai suoi corsi. I corsi certificati del Consorzio Ecogas assumono una rilevanza ancora maggiore se si pensa che si va verso norme di semplificazione dei collaudi  per trasformazioni GPL e metano, sull’onda di quanto previsto dall’art. 75 del nuovo Codice della Strada: a tal fine il ministero dei Trasporti ha deciso di istituire un tavolo di confronto i cui lavori dovrebbero partire nelle prossime settimane. L’ipotesi tecnica è quella di bilanciare la semplificazione amministrativa con un inasprimento delle regole di accreditamento delle officine installatrici e con l’entrata in vigore obbligatoria del Regolamento Eco/Onu 115. Il ministero dei Trasporti è favorevole a una norma che consenta a particolari trasformazioni a GPL e metano di poter essere esentate dalla visita ispettiva. I requisiti ipotizzati: componenti della trasformazione omologati ai sensi del 115, sicura rintracciabilità della trasformazione attraverso un elenco nazionale di installatori qualificati, come da norma Cuna NC-120-01, collegamento telematico degli installatori  con la motorizzazione per l’immediata modifica della carta di circolazione e relativa annotazione dell’impianto a gas. (ore 10:50)

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