Torino – Auspicato, auspicabile ma al  momento non realizzabile: il Salone dell’auto a Torino non risorgerà dalla ceneri come l’Araba Fenice. Lo ha confermato l’organizzatore GL Events, che sta concentrando le forze sul Motor Show di Bologna, in programma dal 3 all’11 dicembre.
Riportare il Salone nel capologuogo piemontese, almeno per una volta, sarebbe stato un modo per pubblicizzare la  riapertura del Museo dell’automobile Biscaretti di Ruffia dopo il restauro e più in generale per ricordare l’importanza di Torino nella storia dell’auto.  Ma anche un segnale importante in occasione della celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, di cui la città fu inizialmente capitale.
Ma secondo GL Events il progetto aveva raccolto un ridotto numero di adesioni da parte delle Case. Circostanza che non avrebbe permesso di realizzare un evento di alto profilo. Il governatore del Piemonte Roberto Cota in una dichiarazione a “La Stampa” ha detto che la sua idea <<non è mai stata quella di fare un Salone una tantum, ma di organizzare un appuntamento strutturato, forte di una sua specificità>>. Come potrebbe essere un Salone dell’alta tecnologia applicata all’auto>>. Si tenterà ancora.
Quella che viene considerata come il primo Salone dell’automobile di Torino, è stata la manifestazione espositiva denominata “Mostra di Automobili” che si tenne, dal 21 al 24 aprile 1900, nella Palazzina delle Belle Arti al Valentino. La manifestazione, che rappresentò anche il primo salone dell’automobile d’Italia, vide la partecipazione di 25 espositori e di circa 2.000 visitatori. Il costo del biglietto intero era di 20 centesimi di lira, per un incasso totale di 720 lire. In tutto gli espositori italiani furono 10, tra i quali alcuni carrozzieri e la neonata Fiat.
Nel 2000 venne festeggiato il centenario con la 68ma edizione del Salone la cui sede si era nel frattempo trasferita negli spazi espositivi dell’ex stabilimento Fiat del Lingotto. E’ stata questa l’ultima volta che il Salone torinese si è svolto. (ore 10:10)