Monaco di Baviera –  Nel fine settimana dal 20 al 22 maggio, lo splendido parco del Grand Hotel Villa d’Este e dell’adiacente Villa Erba di Cernobbio sul lago di Como saranno ancora una volta l’eccezionale palcoscenico per le più belle automobili e motociclette del passato e per i più stravaganti prototipi contemporanei per il il Concorso d’Eleganza Villa d’Este che, svoltosi per la prima volta nello stesso luogo nel 1929, è considerato oggi l’evento più tradizionale al mondo nel suo genere.
Dopo il lancio della manifestazione per gli ospiti invitati nei giardini del Grand Hotel Villa d’Este il sabato, il Concorso dà a tutti gli appassionati di automobili e di motociclette l’opportunità di ammirare questi gioielli a due e a quattro ruote nel parco dell’adiacente Villa Erba nelle giornate di sabato e domenica. Oltre alle vetture e alle moto già presentate il giorno precedente, saranno in mostra numerosi altri esemplari d’epoca nell’ambito di manifestazioni speciali.
Il Concorso d’Eleganza Villa d’Este è il concorso di bellezza per automobili più ricco di tradizioni del mondo. Una tradizione di questo genere va coltivata. Il presidente del Concorso e direttore di Bmw Group Classic, Karl Baumer, se ne rende perfettamente conto: <<Questo genere di tradizione può prosperare soltanto con uno sviluppo continuo; in altre parole, si tratta di coltivare una tradizione di cambiamenti>>.
La persona più idonea a giudicare questa impostazione è Jean-Marc Droulers, presidente della Villa d’Este SpA. Da quando il Concorso è stato riportato alla ribalta negli anni Novanta, è stato l’animatore dell’evento. <<Insieme a Bmw, abbiamo sviluppato ulteriormente il Concorso, sempre con un occhio rivolto al mantenimento della sua esclusiva natura e senza snaturarlo>>.
Vi sono molti esempi decisivi di questo approccio cauto, come l’introduzione del concorso riservato alle Concept Car, l’introduzione del Design Talk e l’apertura del Concorso ad un pubblico più ampio nella giornata di domenica. Il 2011 vede ben quattro cambiamenti chiave: la nuova data alla fine di maggio, l’introduzione di una seconda giornata di apertura al pubblico il sabato, il primo Concorso d’Eleganza Villa d’Este per motociclette e, ultimo ma non per questo meno importante, l’asta di auto di prestigio durante il Concorso a cura di RM Auction.
I crescenti riscontri positivi che il Concorso ha raccolto negli ultimi anni con l’apertura domenicale hanno portato alla decisione di offrire al pubblico un ulteriore motivo di attrazione nella giornata di sabato. Per allietare gli appassionati di bellezze classiche, la scelta di creare un concorso per motociclette pareva ovvia a Karl Baumer: <<Bmw è uno tra i costruttori di moto di maggiore successo e più ricco di tradizioni di tutto il mondo, il che rende naturale l’introduzione di un concorso dedicato alle moto, tanto più che molto spesso le due ruote sono carenti sul fronte del design>>. Vi saranno cinque categorie di competizione, oltre ad una mostra di design fuori concorso. Basandosi sui criteri già applicati al Concorso d’Eleganza Villa d’Este, come il design, lo stato di conservazione e l’originalità, una giuria di cinque esperti sceglierà le migliori di classe ed una vincitrice assoluta tra le circa 40 moto in concorso. In questo primo anno, non vi saranno premi assegnati attraverso un referendum pubblico. <<Seguiranno sicuramente negli anni a venire, ma in questo momento il nostro obiettivo è di creare un nuovo pilastro per il Concorso muovendoci un passo alla volta e con le dovute cautele>>, dice Karl Baumer.
Quest’anno Bmw festeggia il 75mo anniversario della Bmw 328. I festeggiamenti partiranno non lontano dal lago di Como: alla Mille Miglia, dove la Bmw 328 da corsa sarà al centro dell’attenzione. Una settimana dopo, al Concorso d’Eleganza Villa d’Este, i riflettori saranno puntati sull’estetica funzionale di questa due posti leggendaria. <<Non vi è dubbio che, con la Bmw 328, i nostri predecessori hanno creato un’icona della storia automobilistica che tutt’oggi definisce lo stile delle due posti prodotte dalla nostra azienda>>, dice Karl Baumer, sottolineando il significato della Bmw 328. Rimane poco chiaro che genere di regalo di compleanno sarebbe appropriato per un modello così eccezionale della famiglia Bmw. <<Ma sono certo che troveremo qualcosa davvero speciale>>, dice il direttore del Bmw Group Classic in attesa della festa che si terrà sulle rive del lago di Como.
Come ogni anno, la competizione per le auto d’epoca sarà divisa in diversi gruppi di veicoli. Ripartite in otto differenti categorie, le circa 50 auto classiche aspetteranno il verdetto della giuria composta da cinque esperti. Un nuovo aspetto quest’anno è costituito dalla speciale attenzione dedicata, all’interno della competizione, al tema degli anni Sessanta, con circa 20 auto iconiche, suddivise in tre categorie, a rappresentare questo decennio di tendenza per gli appassionati di motori riuniti sul lago di Como. I nomi delle categorie di veicoli degli anni Sessanta da soli promettono un elevato livello di qualità e di attenzione allo stile: “Glamour”, “Sport” e “Inatteso”.
Per la competizione del Concorso d’Eleganza, il comitato selezionatore ha ancora una volta scelto alcune insolite bellezze provenienti da sei decenni di storia automobilistica. Durante la conferenza stampa annuale presso il Salone dell’auto di Ginevra il comitato ha anticipato alcuni assaggi dell’esclusivo parterre di partecipanti.
La Rolls-Royce Phantom II Special Town Car, Brewster, 1933.
La Rolls-Royce proveniente dal concessionario americano e dalla carrozzeria Brewster&Co non è niente di meno che l’automobile più costosa del suo anno di nascita. Ma non è soltanto il prezzo che le conferisce uno status superlativo nella storia dell’automobilismo. Anche il design fa la sua parte. Questa Rolls-Royce Phantom II unisce elementi di stile dell’epoca in un insieme armonioso ed unico. Il lungo cofano motore, l’abitacolo basso e filante e, non ultimo, il parabrezza a V rappresentano gli elementi caratteristici di questo modello unico. Anche i suoi interni restano ineguagliati: elementi metallici placcati in oro, illuminazione indiretta e pelli di altissima qualità, oltre ai tappetini in lana, sono realizzati per viziare e coccolare gli occupanti. Questi attributi costituiscono nell’insieme ciò che innumerevoli esperti considerano una delle migliori e più significative Rolls-Royce mai costruite.
La Jaguar E-Type Coupé, 1961.
La Jaguar E-Type si colloca tra le auto più famose del mondo. Per molti appassionati del settore, le sue forme rappresentano ancor’oggi una sintesi stupenda di atletismo e di sensualità del linguaggio del design. Oltre alle caratteristiche che essa condivide con tutte le sue sorelle di produzione in serie, questa E-Type vanta una storia unica. Ha fatto la sua prima apparizione al Salone dell’auto di Ginevra 1961 e quindi è tra le prime E-Type costruite. Nel corso dei decenni, però, le sue illustri origini sono scivolate nell’oscurità – fino al 1999, quando un annuncio è apparso in un giornale svizzero e si è presto capito che questa era infatti “l’auto di Ginevra”. Un collezionista svizzero si è impegnato in un restauro completo di questa E-Type primogenita, in base alle documentazioni originali. Questa rara E-Type differisce dal modello di serie in più di 30 particolari, sia all’interno che all’esterno. Vi sarà un’opportunità di individuarli al Concorso d’Eleganza Villa d’Este di quest’anno.
L’Alfa Romeo TZ2 Coupé, Zagato, 1965.
L’Alfa Romeo presentò il modello TZ al Salone dell’auto di Torino del 1962 nelle vesti di auto da corsa stradale. La lettera “T” del suo nome deriva da “tubolare”, un riferimento al suo telaio tubolare, mentre la “Z” sta per Zagato, il carrozziere. Una produzione limitata ad appena 102 esemplari fu costruita fino al 1965, prima che l’Alfa Romeo TZ2 diventasse ancora più competitiva sulle piste. La potenza massima era stata portata a 165 CV, mentre il peso ulteriormente ridotto a 620 kg. Anche il telaio fu migliorato. L’Alfa Romeo raggiungeva la velocità massima di 265 km/h. Con la TZ2, il carrozziere Zagato creò un esempio significativo di design automobilistico italiano degli anni Sessanta. Quando la produzione terminò nel 1967, soltanto 12 esemplari avevano lasciato la fabbrica. Un ulteriore esempio di vettura di straordinaria bellezza, ma anche estremamente rara, tanto da essere presentata al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2011. (ore 10:00)

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