Roma – Fino a non pochi anni fa simbolo quasi tutto al maschile, oggi invece l’automobile soddisfa l’esigenza di mobilità di un numero considerevole di donne che costituiscono ormai una parte sempre più numerosa sul totale degli automobilisti italiani.  È pur vero, però, che fra tutti i sistemi di trasporto quello su strada è di gran lunga il più pericoloso e gli incidenti, seppur in calo, rappresentano ancora oggi, un fenomeno drammatico. I dati sono impietosi. Ogni giorno, in Italia, si verificano in media, secondo gli ultimi dati dell’Istat che saranno pubblicati sulla VI edizione della Guida alla Sicurezza Stradale di Viasat Group,  590 incidenti stradali (215.405 l’anno) che provocano la morte 12 persone e il ferimento di altre 842.
Restringendo il campo di analisi, le donne rimaste ferite sono quasi 116.590 mila (il 37,95% del totale), mentre quelle purtroppo decedute sono 926 (21,86% del totale). Tra di esse la prima fascia di rischio si conferma quella da 20 a 24 anni. Ma per quelle successive si passa alle fasce d’età degli anziani, cioè 75-79 e 80-84 anni. Lombardia, Emilia Romagna e Lazio sono le Regioni dove si registrano più donne vittime a seguito di un incidente stradale. Giovedì il giorno in assoluto più a rischio (il venerdì e il sabato invece rispetto alle auto in circolazione); la strada extra-urbana la più pericolosa; luglio il mese più nero.
Le statistiche evidenziano un altro aspetto importante. Le donne conducenti rimaste vittime della strada sono 313 (l’11% del totale) e oltre 61 mila quelle rimaste ferite (il 31% del totale). Come passeggere, invece, sono quasi 44 mila quelle rimaste ferite e 322 quelle decedute. Infine, sono ben 11.222 le donne che sono state investite (pedoni) sulle strade (un numero superiore ai maschi) e 291 le vittime. Di queste gli anziani rappresentano la categoria più a rischio: la fascia d’età tra 70 e 84 è quella più drammaticamente colpita.
Un ultimo dato. La sicurezza stradale, per le donne, è strettamente connessa alla loro incolumità. Infatti i pericoli della strada non sono costituiti soltanto dalla possibilità di incidenti, ma anche dal rischio di aggressioni, rapine e violenze di ogni tipo. <<Pensando proprio alla sicurezza delle donne – si legge in una nota di Viasat Group – si sono studiati dispositivi satellitari altamente tecnologici, come la Pink Box, che permette, premendo un semplice pulsante, di lanciare un Sos e di ricevere sul posto, soccorsi immediati (carro attrezzi, ambulanza o anche la polizia se ci si sentisse minacciati), grazie alla Centrale Operativa, attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno”. Un servizio questo che permette alla donna di vivere con più serenità e sicurezza la strada e la propria mobilità>>. (ore 10:00)