Roma – I concessionari di auto, veicoli commerciali e veicoli industriali, il 17 marzo rispetteranno lo stop lavorativo voluto anche dal Presidente della Repubblica. I concessionari, in quanto responsabili della distribuzione e riparazione degli autoveicoli distribuiti capillarmente su tutto il territorio nazionale, sono un grande esempio di collante del nostro Paese.
<<Avendo nella mia vita svolto il servizio militare in qualità di ufficiale degli alpini sono un po’ di parte. Lo dichiaro subito a scanso di equivoci. Mi sento prima italiano e poi veneto, credo nel tricolore, in quello che rappresenta, e quando sento l’Inno di Mameli mi commuovo – afferma Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione che raggruppa i concessionari ufficiali di tutti i marchi automobilistici commercializzati in Italia – E come me la pensano quasi tutti i miei colleghi concessionari. “Quasi tutti”, è doveroso precisarlo, perché essendo il nostro un Paese libero non vige il pensiero unico>>.
Aggiunge Pavan Bernacchi: <<E proprio grazie all’Esercito Italiano prima, e alle associazioni dei concessionari poi, che ho avuto l’opportunità di girare l’Italia in lungo e in largo e di interfacciarmi con colleghi, manager e clienti di tutte le latitudini. Questo ha rafforzato le mie convinzioni, e cioè che l’Italia unita è un grande vantaggio e una grande opportunità per noi tutti. Al Centro e al Sud, ad esempio, abbiamo città ricche di cultura e favolose dal punto di vista paesaggistico, storico e quindi turistico. Dal punto di vista umano, poi, i nostri concittadini del Centro, del Sud e delle Isole, hanno molto da insegnarci. Una filosofia di vita che consente loro di non correre dietro solo al dio denaro e di valorizzare i rapporti interpersonali con una grande attenzione all’amicizia. È vero, abbiamo ancora molti nodi da sciogliere sulla gestione del denaro pubblico, sugli sprechi, sulla criminalità organizzata, sulla malasanità e molto altro ancora. Ma se staremo insieme, magari in un concetto federale che consentirebbe di ridurre gli sprechi e responsabilizzare politici e amministratori, potremo svilupparci ancora molto>>.
Federauto ricorda che ogni giorno i concessionari vendono, assistono e riparano centinaia di migliaia di automezzi dei privati, delle aziende e dello Stato, garantendo a tutta la Penisola il prezioso bene della mobilità. Dalle Alpi a Lampedusa. Senza pregiudizi e con grande professionalità.
Conclude Pavan Bernacchi: <<Su queste celebrazioni ci sono molte polemiche ma l’Italia, con i suoi 150 anni di storia, è grande anche perché consente a chiunque di esprimere la propria opinione, contro sé stessa. Se non è civiltà questa…>>. (ore 15:10)

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