Torino – <<La Fiat raggiungerà  nel 2014 un fatturato di 64 miliardi di euro, quasi il doppio dell’anno scorso. Oltre 100 miliardi con Chrysler>>, parole di  Sergio Marchionne, all’assemblea degli azionisti riunitasi oggi per approvare il bilancio.
<<Porteremo presto la quota in Chrysler al 35% – ha aggiunto l’a.d. della Fiat, dopo avere ricordato che all’inizio dell’anno la quota è salita al 25%.  – La politica dei dividendi per il 2011 resterà  invariata e prevede per Fiat Industrial una distribuzione nell’ordine del 25% dell’utile netto consolidato, ma con il pagamento minimo di 100 milioni di euro. Anche per Fiat Spa la politica dei dividendi restera invariata, pari al 25% del risultato netto consolidato, con un pagamento minimo di 50 milioni di euro. Per quanto riguarda i futuri esercizi la politica dei dividendi verrà prossimamente delineata dai cda di Fiat Spa e Fiat Industrial>>.
Ed ancora: <<Il grado di utilizzo degli impianti italiani è basso, è evidente il divario con gli stabilimenti di Fiat Goup Automobiles in Europa.  Negli ultimi due anni i siti produttivi italiani hanno lavorato ben al di sotto della loro capacità. L’utilizzo della rete italiana è al 54%, se consideriamo la capacità tecnica al 37% , mentre negli altri impianti in Europa i parametri per misurare la saturazione si sono attestai rispettivamente al 126 e 78%. Nel corso del 2010 abbiamo compiuto passi importanti per ottenere la piu’ ampia flessibilità degli stabilimenti e garantire loro prospettive sicure.  L’investimento alla Bertone potrà partire solo se i principi guida dell’accordo di Mirafiori verranno recepiti anche per questo stabilimento>>. 
Infine per quanto riguarda lo spostamento della sede da Torino a Detroit: <<Non abbiamo deciso assolutamente niente, non c’é una tempistica. Non è nella mia agenda e neppure in quella di John Elkann>>.
Il quale da parte sua ha dichiarato: << Con l’assemblea di oggi la Fiat torna a fare automobili, solamente automobili. Per fare automobili nel mondo di oggi, dove ci sono più mercati ed esigenze superiori è importante grande focalizzazione, su più mercati e con più prodotti. Proprio per questo la Fiat ha guardato sempre all’America come al mercato con cui fare accordi>>.
John Elkann ha ricordato il primo contatto con l’industria americana del trisnonno, il senatore Giovanni Agnelli: <<Nel 1906 andò per la prima volta a incontrare i costruttori e stabilì un’amicizia e un’intesa di lavoro con la Ford. Negli anni successivi sono stati tanti i momenti  in cui la Fiat ha fatto accordi con Ford, Gm e poi Chrysler. Proprio preparandomi a quest’assemblea guardavo i carteggi di mio nonno e ho trovato delle lettere dell’86 tra lui e Lee Iacocca, allora ceo della Chrysler: parlavano di come sarebbe stato interessante potere collaborare di più>>. 
L’assemblea degli azionisti di Fiat SpA, in riunione ordinaria, ha approvato il bilancio dell’esercizio 2010 e la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo di 0,09 euro per azione ordinaria, 0,31 euro per azione privilegiata e 0,31 euro per azione di risparmio che sarà messo in pagamento a partire dal prossimo 21 aprile, con stacco cedola il 18 aprile.
L’assemblea ha, quindi, rinnovato l’autorizzazione all’acquisto ed alla disponibilità di azioni proprie anche attraverso società controllate revocando contestualmente l’analoga delibera assunta dall’assemblea del 26 marzo 2010 e successive modifiche. L’autorizzazione riguarda un numero massimo di azioni delle tre categorie tale da non eccedere il limite di legge sul capitale sociale ed il controvalore massimo di 1,2 miliardi di euro, comprensivo delle riserve già vincolate per 289 milioni di euro a fronte delle azioni Fiat in portafoglio. Gli acquisti sono al momento sospesi e l’autorizzazione non comporta alcun obbligo di acquisto. In base all’autorizzazione assembleare gli acquisti potranno avvenire nei prossimi diciotto mesi secondo
le modalità consentite dalla normativa ed a prezzi direttamente correlati al prezzo di riferimento rilevato in Borsa il giorno precedente più o meno il 10%.
Infine l’assemblea ha conferito l’incarico di revisione legale dei conti per il novennio 1gennaio 2012-31 dicembre 2020 alla Reconta Ernst & Young SpA.
Per quanto riguarda la “vicenda Pufin” Fiat ha emesso un comunicato per precisare che <<Pufin Srl., società di Frigento (AV) amministrata da Massimo Pugliese, ha diffuso il contenuto di un atto giudiziario adottato nei confronti di tre dirigenti di Fiat Group Automobiles dalla Procura della Repubblica di S. Angelo dei Lombardi . Fiat respinge ogni accusa e sottolinea la assoluta correttezza dell’operato proprio e dei suoi dirigenti e rigetta ogni tentativo di loro strumentalizzazione. La denuncia trasferisce in sede penale una vicenda squisitamente civilistica. L’atto in questione appartiene ad un procedimento avviato a seguito di una denuncia presentata dallo stesso Massimo Pugliese e dalla Pufin, peraltro nell’ambito e nel contesto di un più ampio contenzioso che li oppone a Fiat, nel quale essi perseguono il risarcimento di pretesi danni quantificati senza alcun fondamento in 35 milioni di euro. Al riguardo va rilevato che la denuncia a suo tempo presentata da Fiat non è stata affatto ritenuta calunniosa dalla Procura della Repubblica di Torino. Quanto alle capacità finanziarie ed imprenditoriali di Pufin, proprio nei giorni in cui Pufin acquisiva C.F. Gomma, il Tribunale di Napoli dichiarava il fallimento della controllata di quest’ultima, la Ixfin S.p.A. di Marcianise. Quanto, infine, all’ipotizzata accusa di estorsione, essa è manifestamente infondata, in quanto ogni iniziativa di Fiat era espressamente condizionata al mancato investimento da parte di Pufin. Fiat è certa che in tempi celeri l’approfondimento della vicenda dimostrerà l’assoluta erroneità dell’attuale impostazione accusatoria>>. (ore 16:05)

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