Roma – L’inflazione in Italia ad aprile è cresciuta del 2,6%, nell’Eurozona del 2,8% e nella UE del 3,2%. Sono stime dell’Istat e di Eurostat.
Ad aprile, l’indice italiano dei prezzi al consumo per l’intera collettività, comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% rispetto a marzo e del 2,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (era +2,5% a marzo 2011). Il dato definitivo conferma la stima provvisoria dell’Istat. L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi sale all’1,8% dall’1,7% di marzo 2011. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo e’ pari al 2% (era +1,9% a marzo 2011).
Si conferma in crescita anche l’inflazione europea nel mese di aprile: secondo i dati Eurostat, il tasso di inflazione annuale è stato al 2,8% nell’Eurozona (2,7% in marzo) e al 3,2% nell’Ue27 (3,1% in marzo). Un anno fa, era pari all’1,6% in Eurozona e al 2,1% in Ue. I prezzi salgono di meno in Irlanda (1,5%), Repubblica Ceca (1,6%) e Svezia (1,8%); di più in Romania (8,4%), Estonia (5,4%). A crescere, in aprile, sono stati soprattutto i prezzi del settore trasporti (5,9%) e abitazioni (5%), in entrambi i casi soprattutto a causa dei rincari energetici, ma anche le bevande alcoliche e il tabacco (3,4%); in calo le comunicazioni (-0,9%), grazie ai ribassi nei prezzi delle tlc. (ore 13:00)