Roma – Il mercato dei veicoli industriali in Italia è in forte crisi, con una perdita del 50% negli ultimi due anni, anche in conseguenza della dislocazione all’estero di molte imprese italiane di autotrasporto. Ciò ha pesanti ripercussioni sull’occupazione del settore della distribuzione dei veicoli e del relativo indotto.
L’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) esprime la propria soddisfazione per il fatto che tutte le sigle associative dell’autotrasporto, comprese quelle che avevano indetto il fermo dal 16 al 20 maggio, abbiano deciso con responsabilità e riconoscendo la difficile azione normativa e di mediazione svolta dal Governo di sospendere l’agitazione.
Gianni Filipponi, il direttore generale dell’Unrae, esprime il proprio compiacimento per il lavoro svolto dal sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino, dalla Consulta per l’autotrasporto e la logistica al tavolo tecnico in favore del settore dell’autotrasporto in Italia. Tutto ciò, nonostante le difficoltà strutturali non siano superabili in tempi brevi, segnano positivamente la strada verso una politica industriale dell’autotrasporto.
<<Infatti – commenta Filipponi – le nuove norme favoriscono il recupero di competitività e il richiamo in Italia di quote crescenti del traffico internazionale, grazie soprattutto alle nuove disposizioni sulla sicurezza stradale, nonché all’intensificazione dei controlli su strada che mirano alla salvaguardia delle imprese che agiscono correttamente e puniscono escludendole dal mercato quelle che, invece, non lavorano nel rispetto della Legge>>.
Le misure adottate (dalle norme sui tempi di attesa e sui pallet, ex Legge n. 127, a quella sulle sanzioni alla committenza che non rispetta le disposizioni contrattuali, previste dall’articolo 83 bis della Legge n. 133/2008) e quelle di prossima adozione, come il recente decreto ministeriale firmato dal ministro dei Trasporti Altero Matteoli che destina 368 milioni di euro agli interventi a sostegno del settore dell’autotrasporto come previsto dalla Legge di stabilità 2011, vanno correttamente verso un rafforzamento delle aziende italiane dell’autotrasporto.
<<Ma per rilanciare un settore così fortemente in crisi – conclude Filipponi – servirebbero anche degli incentivi strutturali destinati al rinnovo del parco circolante>>. (ore 15:00)