Roma – Ad aprile le emissioni di CO2 derivate dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione sono diminuite di 131.522 tonnellate (-1,4%) rispetto allo stesso mese del 2010. Nei primi quattro mesi dell’anno la diminuzione della CO2 emessa è stata di 305.313 tonnellate, e cioè lo 0,9% in meno rispetto al 2010. Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro ricerche Continental autocarro, su dati del ministero dello
Sviluppo Economico.
Il calo delle emissioni di CO2 di aprile proviene da una consistente diminuzione delle emissioni derivate dall’uso di benzina per autotrazione, il cui calo è del 6% rispetto al 2010. Le emissioni derivate dall’uso di gasolio, invece, in aprile sono lievemente aumentate (+0,5%) rispetto allo scorso anno. Il calo derivato dall’uso di benzina per autotrazione, però, compensa ampiamente l’aumento derivato dall’uso di gasolio.
Prendendo in considerazione i primi quattro mesi del 2011 le emissioni di CO2 derivate dall’uso di benzina sono diminuite (-5,5%), mentre quelle derivate dall’uso di gasolio sono aumentate (+1%). Il consuntivo totale, però, vede ancora una diminuzione (-0,9%).
<<Le emissioni di CO2 derivate dal consumo di benzina – mette in evidenza Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental CVT – sono calate costantemente sin dall’inizio del 2011, mentre le emissioni di CO2 derivate dal consumo di gasolio hanno sperimentato periodi di crescita (gennaio, febbraio e poi aprile) alternati a periodi di calo (marzo). L’andamento totale dei consumi e delle emissioni di CO2 vede un aumento a gennaio e febbraio ed un calo a marzo ed aprile. Il Centro ricerche Continental autocarro continuerà a monitorare l’andamento delle emissioni di CO2 in Italia anche in futuro in quanto l’ecocompatibilità dei mezzi di trasporto rappresenta una questione verso cui Continental ha grande attenzione>>.
L’impegno di Ford per la riduzione delle emissioni di CO2 è passato per la Michelin Challenge Bibendum a Berlino con il Transit Connect Electric a zero emissioni, che sarà a disposizione quest’anno per media, governi, enti di ricerca e università. Anticipando le tecnologie che molto presto arriveranno in Europa, Ford ha portato all’evento anche C-Max Hybrid e C-Max Energi, Fusion Hybrid ed Escape Plug-In Hybrid L’obiettivo di Ford, stabilito nel 2006, è ridurre le emissioni di CO2 dei suoi nuovi veicoli per Usa ed Europa del 30% entro il 2020. Gli impianti Ford di Genk, in Belgio, sono gli ultimi ad aver beneficiato dello switch verso le energie rinnovabili, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2 per 40mila tonnellate all’anno.
Dal 2000, Ford ha ridotto del 30% il consumo energetico globale, e ridotto del 39% le emissioni di CO2 nei suoi impianti di produzione.
La fabbrica Ford di Colonia, Germania, e i Ford Tecnical Centre di Dunton, UK, e di Colonia-Merkenich, Germania, utilizzano principalmente energie rinnovabili prodotte da centrali idroelettriche in Norvegia e Svezia, mentre il riscaldamento del Ford Technical Centre di Merkenich è fornito da RheinEnergie ed è completamente ecosostenibile. Ciò comporta una riduzione delle emissioni annuali di CO2 di by 190.000 tonnellate.
Il più recente esempio dell’impegno di Ford per la riduzione delle emissioni è la fabbrica di Genk, in Belgio, dove il 100% dell’energia elettrica utilizzata proviene da fonti rinnovabili, tra cui due gigantesche turbine a vento alte 150 metri. Ognuna è in grado di generare due megawatt, una potenza sufficiente per 2.500 abitazioni. Le turbine a vento forniscono una parte significativa dell’energia necessaria per produrre Mondeo, S-Max e Galaxy, mentre il resto dell’energia necessaria allo stabilimento viene prodotta da altre fonti rinnovabili, per una riduzione di 40.000 tonnellate di CO2 all’anno.
Già nel 2004, il Diesel Centre di Dagenham in Inghilterra era stato il primo impianto del settore automobilistico a diventare completamente autosufficiente per i consumi di energia, grazie a due turbine eoliche. Il prossimo agosto, per le necessità energetiche della nuova catena di montaggio del motore Duratorq TDCi 1.4/1.6, sarà installata una terza turbina in grado di produrre due megawatt di elettricità. Con pale grandi quanto le ali di un Boeing 757, questa nuova centrale eolica permetterà agli impianti di continuare a essere alimentati al 100% da energia eolica.
Ma non sono solo le fabbriche Ford a beneficiare della riduzione delle emissioni, e la Michelin Challenge Bibendum, il più grande evento di mobilità ecosostenibile cui Ford ha partecipato, ne è un esempio. Il piano di electrification di Ford prevede il lancio, entro il 2013, di ben cinque nuovi veicoli a bassa emissione tra cui:
• Il Transit Connect Electric, che debutterà in Europa quest’estate
• La Focus Electric, disponibile dall’anno prossimo
• I nuovi C-Max Hybrid e C-Max Energi plug-in hybrid, sul mercato dal 2013
• Un nuovo veicolo ibrido-elettrico ancora da svelare, previsto per il 2013
Alla Challenge Bibendum, i visitatori hanno potuto provare la tecnologia elettrica sulla Fusion Hybrid, già in vendita negli USA, e il prototipo della Escape Plug-In Hybrid, nonché due Transit Connect Electric completamente elettrici. Il premiato Fusion Hybrid garantisce eccezionale efficienza, mentre la versione ibrida plug-in dell’Escape, attualmente utilizzata nella flotta demo di Ford negli Usa, garantisce un’ampia autonomia sia con la propulsione elettrica che con il motore a miscela di etanolo E85, composta da bioetanolo (85%) e benzina (15%).
Le Poste norvegesi hanno già ordinato 20 Transit Connect Electric, consapevoli che l’utilizzo di veicoli commerciali a emissioni zero è un passo importante verso l’obiettivo, per loro, di ridurre di 150.000 tonnellate all’anno la propria emissione di CO2. I visitatori della Challenge Bibendum hanno potuto verificare con mano che zero emissioni non vuol dire performance ridotte: il Transit Electric Connect è in grado di raggiungere una velocità di 120km/h con un’autonomia di 130km, con un carico di 3.8 m3 da mezza tonnellata.
I veicoli Ford sono già tra i più efficienti sul piano dell’ecosostenibilità ambientale. La più recente generazione di motori diesel Duratorq TDCi garantisce eccellenti performance e consumi ridotti. Il 1.6 TDCi montato sulla Fiesta ECOnetic permette di percorre 100km con soli 3,6 litri di carburante, con emissioni eccezionalmente basse di CO2 ( 95g/km).
Un punto chiave della strategia sostenibile di Ford è la linea di motori a benzina EcoBoost. Con iniezione diretta, fasatura variabile e turbo, permettono prestazioni di motori di cilindrata maggiore, ma con i consumi e le emissioni ridotte tipiche di un motore più compatto. O, più semplicemente, più potenza con meno benzina. La tecnologia permette di ottenere curve di coppia più omogenee, per una guidabilità senza paragoni, mantenendo bassi i consumi. Su alcuni modelli, questi motori sono affiancati da ulteriori tecnologie che permettono di ridurre i consumi, come l’Auto Start-Stop, che spegne automaticamente il motore quando inutilizzato (per esempio al semaforo), o l’Active Grille Shutter, che ottimizza automaticamente l’aerodinamica del veicolo controllando i flussi d’aria che provengono dalla griglia frontale, flussi che vengono deviati quando non necessari, risparmiando carburante grazie alla migliore aerodinamica.
Con i veicoli già disponibili, e con questo sguardo sugli ultimi sviluppi in direzione delle future tecnologie ecosostenibili, Ford conferma il suo impegno in prima linea verso la riduzione delle emissioni di CO2. (ore 11:30)