Bologna – E’ sceso ieri il sipario sulla 24ma edizione di Autropromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, con un bilancio a dir poco lusinghiero, sull’onda dei successi registrati negli anni precedenti. Sono state più di 50 le delegazioni internazionali di buyer e distributori, provenienti da più di 100 Paesi: alle delegazioni ufficiali organizzate in collaborazione con l’Ice , provenienti da tutti i Paesi europei e, solo per citare le principali nazioni extraeuropee, anche da Corea del Sud, Giappone, India, Iran, Russia, Egitto, Libano, Marocco, Messico e Stati Uniti, si sono aggiunte quelle la cui presenza è stata curata direttamente da Autopromotec, con gruppi provenienti da Argentina, Brasile, Cile, Paraguay, Turchia, Sudafrica.
La valenza ormai riconosciuta di Autopromotec è evidenziata non solo dalle presenze ma anche e soprattutto dai dati economici  resi noti nel corso del “III Simposio sull’aftermarket automobilistico” (Eaas): 100 miliardi di euro è il volume d’affari annuale generato dalla vendita di ricambi automobilistici in Europa.
Il simposio, moderato da Christopher Macgowan, ha affrontato, in particolare, tematiche legate alle opportunità future dell’aftermarket e si è svolto sotto l’egida del ministero dello Sviluppo Economico e dell’Ice e con il patrocinio della Commissione Europea e delle associazioni nazionali ed europee di settore (Aica, Anfia, Airp, Clepa, Egea, Federpneus, Figiefa).
Nel suo saluto, in apertura del convegno, Giorgio Cometti, presidente di Aica, ha delineato l’obiettivo di questa iniziativa, e cioè quello di <<analizzare i trend attuali e di anticipare gli sviluppi futuri e le opportunità di business nel settore dell’automotive aftermarket. Il simposio mira dunque a porsi come un punto di riferimento per gli specialisti e per tutti coloro che lavorano nel settore dell’aftermarket automobilistico>>.
Josef Frank, direttore aftermarket di Clepa, ha quindi evidenziato che <<quest’anno il settore dell’aftermarket automobilistico ha avuto una partenza migliore delle aspettative, soprattutto grazie alla grande crescita sperimentata nei paesi cosiddetti Bric (Brasile, Russia, India, Cina). Per l’andamento futuro, a medio e lungo termine saranno molto importanti elementi come le nuove legislazioni sulle emissioni di sostanze nocive, la quota di mercato dei veicoli elettrici e gli investimenti in ricerca e sviluppo>>.
Michel Vilatte, presidente di Figiefa, ha completato il quadro sul mercato dell’aftermarket automobilistico in Europa evidenziando che <<sono molte le sfide che l’aftermarket deve affrontare, a partire da un parco auto in crescita, per continuare con l’aumento dell’età media delle vetture e con l’avvento di nuove tecnologie, come l’auto elettrica, che cambieranno il volto della mobilità>>.
Un approfondimento sullo stato del mercato dell’auto elettrica in Europa è stato fatto da Jacques De Selliers, managing director di Going-Electric che, con particolare riferimento alle conseguenze dell’aumento previsto delle auto elettriche sull’aftermarket ha affermato che <<le auto elettriche necessitano di una manutenzione minore rispetto alle auto alimentate in maniera tradizionale. Il previsto boom dell’elettrico, comunque, comporterà la richiesta di nuove professionalità per gli operatori dell’aftermarket, che dovranno diventare anche esperti di elettronica, con quello che ne consegue quanto a necessità di formazione per gli addetti. Si tratta di una sfida importante che rappresenta un’opportunità di crescita che gli addetti di questo settore non possono lasciarsi sfuggire>>.
Nell’intervento di Leon Andriessen, presidente di Egea, è stato affrontato l’importante tema delle revisioni. <<Le proposte di Egea per quel che riguarda le direttive Pti (e cioè quelle sulle ispezioni tecniche periodiche) a livello europeo – ha dichiarato Andriessen – vedono l’inclusione di norme sull’efficienza dei sistemi elettronici rilevanti per la sicurezza, ed inoltre nuove categorie di veicoli da sottoporre ad ispezione (tra cui quelli agricoli), ed ancora la creazione di una piattaforma comune europea per la condivisione dei dati e la standardizzazione, sempre a livello europeo, delle procedure di ispezione. E’  di fondamentale importanza garantire l’accesso alle informazioni tecniche (sia per quel che riguarda la diagnostica a bordo sia per le informazioni su riparazioni e manutenzione) a tutti gli operatori multimarca del settore dell’aftermarket>>.
Il simposio è quindi proseguito affrontando tematiche legislative e cercando di delineare le prospettive commerciali del settore dell’aftermarket automobilistico.
In conclusione del simposio l’intervento di Stephan Simon, deputy unit competition directorate general della Commissione Europea, il quale ha tracciato ha tracciato un primo bilancio, ad un anno dall’entrata in vigore,sull’applicazione della nuova Ber. <<Le prime indicazioni – ha detto Simon – sono che il nuovo regime legislativo è attecchito bene, come testimonia il fatto che abbiamo rilevato meno problematiche poste dai consumatori e dagli operatori del settore rispetto a quelle emerse all’entrata in vigore delle norme precedenti>>. (ore 10:00).