Toyota City – Nell’ambito del progetto per la creazione di una società a basse emissioni carboniche (CO2), il Consiglio di promozione per la cerifica della diminuzione di emissioni carboniche di Toyota City, un’organizzazione composta da 26 enti di ncui fanno parte Toyota City e società private tra le quali aziende del gruppo Toyota, ha portato a termine la costruzione delle case modello smart house  nei distretti di Higashiyama e Takahashi di Toyota City,  pronte per il collaudo dei sistemi di gestione energetica.
Il Progetto di verifica viene portato avanti come progetto dimostrativo per sistemi energetici e sociali di nuova generazione (un percorso di cinque anni, dal 2010 al 2014) sviluppato dal ministero giapponese dell’Economia, del Commercio e dell’Industria (Meti).
Toyota City è stata selezionata nell’aprile 2010 come area dimostrativa del Progetto per sostenere lo sviluppo di attrezzature e sistemi informativi destinati al collaudo del programma.  Lo scopo di base del Progetto è il conseguimento di un utilizzo energetico ottimale a livello collettivo.
1) Ottimizzazione del consumo energetico domestico.
I consumi domestici sono in continua crescita. Il Progetto si è posto l’obiettivo di coordinare i livelli di domanda e offerta nelle comunità in base all’utilizzo di energia elettrica e delle fonti rinnovabili, per ottenere una produzione locale destinata al consumo locale. Verrà effettuata una verifica della distribuzione dell’energia dalle batterie di accumulo e dell’effettiva riduzione delle emissioni carboniche da parte delle abitazioni, con l’obiettivo di ridurle del 20% (anche del 70% o più nel caso delle smart house).
2) Compatibilità tra conservazione ambientale e soddisfazione dei cittadini.
Il Progetto dovrà prevedere e controllare il consumo di energia, oltre a sostenere tutte le attività mediante l’utilizzo di un sistema di gestione dei dati sull’energia (Edms) e di un sistema di gestione dell’energia domestica (Hems). Lo scopo è di massimizzare l’utilizzo di energie rinnovabili e allo stesso tempo di ottenere un sensibile risparmio energetico che non alteri il comfort e lo stile di vita dei cittadini.
3) Creazione di sistemi di traffico a basse emissioni carboniche.
Oltre a ridurre le emissioni di anidride carbonica attraverso l’introduzione dei veicoli ibridi plug-in (Phv), dei veicoli elettrici (Ev) e di quelli a celle a combustibile (Fchv), il Progetto utilizzerà tecnologie It e Its per integrare in maniera efficiente i motori termici dei veicoli e dei mezzi di trasporto pubblico, con lo scopo di ridurre le emissioni carboniche del settore trasporti fino al 40%.
Verifica del settore energetico domestico e regionale.
Il 2011, secondo anno dalla nascita del Progetto, segnerà l’inizio della fase di collaudo della gestione energetica a livello domestico e regionale. Il 3 Giugno scorso è iniziata la vendita delle smart house, in cui nei prossimi mesi avranno luogo le operazioni di test. La prima fase delle operazioni di verifica inizierà nel mese di settembre su 14 abitazioni. In ogni casa, un sistema Hems collegherà i dispositivi di produzione energetica (celle fotovoltaiche, celle a combustibile, ecc.) e quelli di stivaggio (batterie domestiche, scaldacqua EcoCute a pompa di calore, ecc.) presenti in casa ai veicoli Phv ed Ev di nuova generazione e agli elettrodomestici intelligenti, per ottimizzare e rendere possibile la visualizzazione di domanda e richiesta energetica e controllare i dispositivi domestici individuali. Le batterie di stivaggio collegate al sistema Hems e da esso controllate consentiranno un enorme risparmio dei consumi domestici, oltre a servire anche da fonte energetica d’emergenza.
A livello regionale, il sistema Edms coordinerà il bilanciamento tra l’offerta e la domanda collegando abitazioni, negozi, scuole e via dicendo, con lo scopo di ottenere una produzione locale che soddisfi le esigenze delle rispettive regioni. Per fare un esempio, nel caso fosse prevista una produzione energetica insufficiente da parte dei pannelli solari, i residenti verrebbero avvisati per limitarne i consumi, e agli eco-point verrebbe assegnato il compito di gestire la situazione in base alle segnalazioni. Oltre a questo, le informazioni relative all’utilizzo di energia elettrica e allo stivaggio presso gli eco-point possono essere inviate ai terminali specializzati, ai Pc e agli smart phone, per incoraggiare un maggiore risparmio energetico qualora la situazione dovesse richiederlo.  Oltre alla ricarica di Phv ed Ev mediante le prese di corrente domestiche, sarà testata anche la fornitura V2H  (vehicle to home; da veicolo ad abitazione, ndr.). Nei periodi in cui la produzione di energia si verifichi correttamente, le batterie dei veicoli possono immagazzinare l’energia in eccesso non utilizzata dalle abitazioni e dalla comunità in generale, contribuendo così a un utilizzo ancora più efficiente. Al contrario, in caso di emergenza, le batterie andrebbero a sostenere l’autonomia energetica regionale agendo come fonti di energia mobili.
Lista dei membri partecipanti al Consiglio per la promozione del Progetto di Toyota City comprende la Prefettura di Aichi, Toyota City e (in ordine alfabetico): Central Nippon Expressway Company Limited, Chubu Electric Power Co., Inc., Circle K Sunkus Co., Ltd., Denso Corporation, Dream Incubator Inc., Eneres Co., Ltd., Fujitsu Limited, Hewlett-Packard Japan, Ltd., KDDI Corporation, Mitsubishi Corporation, Nagoya Railroad Co., Ltd., Nagoya University, Secom Co., Ltd., Sharp Corporation, Systems Engineering Consultants Co., Ltd., Toho Gas Co., Ltd., Toshiba Corporation, Toyota Housing Corporation, Toyota Industries Corporation, Toyota Motor Corporation, Toyota Smile Life Inc., Toyota Tsusho Corporation, Yamato Transport Co., Ltd., Yazaki Corporation. (ore 19:00)