Roma – Al ministero dello Sviluppo Economico, Jacques Bousquet – da pochi giorni eletto al vertice dell’Unrae, l’Associazione che rappresenta le Case automobilistiche estere in Italia – ha incontrato il ministro Paolo Romani per illustrare al Governo la preoccupante situazione in cui versa da mesi il settore automotive
in Italia.
Il presidente Unrae, accompagnato dal direttore generale, Gianni Filipponi, ha posto l’attenzione sulla necessità di un immediato rilancio del mercato auto in Italia, un settore strategico che con migliaia di posti di lavoro e centinaia di aziende genera complessivamente l’11,4% del Pil del nostro Paese e contribuisce per il 16,2% al totale delle entrate tributarie.
<<La strategia giusta per far ripartire la domanda di auto – ha evidenziato Bousquet – non può certo essere quella di continuare ad aumentare le tasse e i balzelli che gravano ingiustamente sugli operatori e sugli automobilisti, ma piuttosto deve essere quella di affrontare le criticità del comparto attraverso soluzioni pro attive, innovative e di durata medio-lunga, condivise tra i ministeri competenti (Trasporti, Sviluppo Economico, Ambiente) ed Unrae, coinvolgendo anche tutte le altre associazioni del settore. Purtroppo  l’importanza del comparto auto motive per l’intero “sistema Paese” sembra sfuggire al legislatore che continua a proporre e varare misure fortemente penalizzanti per il settore. Pensiamo ai vari aumenti delle accise sui carburanti (il più recente è quello dell’Agenzia delle Dogane del 28 giugno scorso “per fronteggiare le emergenze umanitarie di rilevanza nazionale”), alla riforma dell’Ipt, all’aumento delle tasse a livello locale sulla RcAuto e, in ultimo, alla recentissima addizionale sulla tassa automobilistica pari a 10 euro per ogni chilowatt di potenza per gli autoveicoli superiori ai 225 kW, recentemente approvata con l’ultima manovra finanziaria. In realtà è un’addizionale per modo di dire, perché mediamente vale 750 euro e, per i veicoli Euro 4 e 5, ad esempio, si parla di aumenti pari al 73% della tariffa base. Il che vuol dire che un’auto che fino a ieri pagava circa 1.000 euro di bollo con la nuova norma ne dovrà pagare ben 1.780.
L’incontro con il Ministro Romani è stato positivo, si sono anche individuate alcune ipotesi di soluzioni in modo costruttivo. Auspichiamo che l’incontro segni l’inizio di un nuovo indirizzo di politica legislativa all’insegna della concertazione e di una strategia premiante verso quelle automobili più sicure e più rispettose dell’ambiente. Questa sarà, comunque, la strada che continuerà a percorrere l’Unrae per rilanciare il mercato in collaborazione con tutte le altre entità che rappresentano gli operatori del settore>>.
(ore 15:30)