Il 15% delle auto non è in regola

Il 15% delle auto non è in regola

Roma – Assogomma e Federpneus hanno promosso una serie di controlli, tra maggio e giugno, effettuati dalla Polizia Stradale su 6.500 vetture per controllare lo stato dei pneumatici. Le Regioni prese a campione nell’indagine rappresentano il 21% del parco circolante italiano, che ha un’età media di oltre 7 anni (fonte Aci). I controlli sono stati effettuali su strade ad alto scorrimento di cui il 40% su statali ed il 35% in autostrada. Oltre la metà del campione considerato ha una cilindrata superiore ai 1400cc. I dati raccolti dalla Polizia Stradale e analizzati in collaborazione con il Politecnico di Torino, fanno pensare che la situazione reale possa essere anche peggiore, in quanto spesso le auto a più basso chilometraggio e di più piccola cilindrata sono le meno controllate.
Dal 2003 ad oggi Assogomma e Federpneus hanno effettuato numerose indagini con la Polizia Stradale, toccando quasi tutte le Regioni italiane ed indagando lo stato dei pneumatici di auto, moto, mezzi pesanti e commerciali, nonché rimorchi. In tutte queste indagini i controlli della Stradale si sono concentrati innanzitutto sui pneumatici lisci: nelle prime indagini (2004-2005), il pneumatico liscio si attestava intorno all’8/10% del parco circolante, mentre oggi il trend è in netto calo con una media di pneumatici lisci del 2,6% (nel 2010 era il 2,5%), segno che la prevenzione, l’informazione ed i controlli svolgono un effetto benefico sul miglioramento della sicurezza stradale.
Se sul liscio la situazione è migliorata, sul fronte dei danneggiamenti visibili il fenomeno è in forte aumento: il 4,3% del campione circola con gomme danneggiate (nel 2010 era il 2,7%). Questa criticità è dovuta ad una combinazione di fattori: da un lato la forte percentuale di vetture che circola con pneumatici sotto gonfiati, e dall’altro il loro urto contro spigoli vivi (buche, marciapiedi, dissuasori, cordoli, ecc.). Maglia nera è la Provincia di Roma che, in questo triste primato, registra addirittura una percentuale del 6,8%.
Un altro dato estremamente preoccupante è il numero di pneumatici non omologati: quasi il 5% del campione monta pneumatici non omologati (nel 2010 non arrivava all’1%). Pneumatici non omologati equivalgono a un potenziale rischio di sicurezza. In questo caso, è la Liguria ad avere le percentuali più elevate con una media dell’11% di pneumatici non in regola, con una punta del 17,2% ad Imperia.
Le automobili fermate sono risultate equipaggiate in modo non omogeneo nel 2,6% dei casi contro l’1,7% dei precedenti controlli. Il Codice della Strada prevede che su uno stesso asse siano montati pneumatici identici, ovverosia stessa marca, tipo, misura, indice di carico, codice di velocità, etc. Inoltre, il 6,3% del campione risultava ancora equipaggiato con pneumatici invernali, con picchi del 18% a Frosinone e 13% a Latina. (ore 14:30)

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