Carburanti, il danno e la beffa (doppia)

Carburanti, il danno e la beffa (doppia)

Roma – Doppia beffa per gli automobilisti. Nel primo semestre hanno dovuto tirare la cinghia sui consumi di carburante, ma la spesa complessiva è aumentata e non di poco. E’ quanto emerge dalla banca dati su consumi e prezzi dei carburanti elaborata dal Centro Studi Promotor GL events su dati ufficiali del ministero dello Sviluppo Economico. Nel primo semestre 2011 i consumi di benzina, rispetto allo stesso semestre del 2010, sono calati del 5,1%, ma la spesa è aumentata del 5,8%. Questi dati sono naturalmente assolutamente compatibili con l’andamento del prezzo medio ponderato che per la benzina è salito da 1,357 euro del primo semestre 2010 a 1,512 euro del secondo semestre 2011, con una crescita dell’11,42%.
Diverso, ma di analogo significato, l’andamento per il gasolio per autotrazione. I consumi sono aumentati del 2,2% (con un parziale recupero del calo dei consumi della benzina, che, come si è detto, è stato del 5,1%), ma la spesa è salita di ben il 19,2%, mentre i prezzi medi ponderati sono passati da 1,197 euro del primo semestre 2010 a 1,396 euro del primo semestre 2011, con una crescita del 16,6%. Queste dinamiche sono dovute, non solo all’aumento del prezzo industriale, ma anche all’aumento del prelievo fiscale.
Passando dalle variazioni alle cifre assolute e considerando insieme benzina e gasolio, nel primo semestre gli italiani hanno speso per i carburanti per autotrazione 30,7 miliardi di euro, cioè 3,9 miliardi in più che nel primo semestre dello scorso anno. Di questa imponente spesa alla pompa ben 15,1 miliardi è andato al fisco, che ha incamerato dai consumi di benzina e gasolio per autotrazione ben 669 milioni in più rispetto al primo semestre 2010. (ore 12:00)

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