Hamamatsu – Suzuki Motor Corporation progetta di allargare la sua base operativa ad Hamamatsu nella prefettura di Shizuoka dove già trovano sede i quartieri generali della multinazionale giapponese. I due nuovi centri operativi costituiranno l’infrastruttura necessaria all’intenso piano di sviluppo prodotti e successive produzioni di Suzuki ed al contempo si posizioneranno in un area più lontana dalla costa e quindi meno esposta ai rischi connessi.
Il progetto si compone di due aree di attività. La prima denominata attualmente “Miyakoda Technical Center”. Si tratterà di un centro di ricerca destinato allo sviluppo e all’ingegnerizzazione di moto e di veicoli di nuova generazione eco-compatibili e rispettosi dell’ambiente. Verranno, inoltre, trasferiti all’interno del nuovo centro anche alcuni settori siti nell’attuale “Motorcycle Technical Center” con sede a Iwata City, come i reparti di ricerca & sviluppo dei nuovi motocicli e quelli di progettazione. Stessa destinazione per i reparti di sviluppo siti nella sede centrale di Hamamatsu dove vengono sviluppati i veicoli di prossima generazione a basso o zero impatto ambientale, come gli EV (Electrical vehicles) e HEV (Hybrid Electrical vehicles). Il trasferimento avverrà gradualmente entro il 2016.
La seconda area di sviluppo, denominata “Miyakoda Plant”, prevede uno stabilimento dedicato all’assemblaggio di propulsori per motocicli.
I due nuovi impianti di Miyakoda inizieranno a funzionare a pieno regime nel 2017. Con l’occasione, Suzuki ristrutturerà il reparto di sviluppo e gli stabilimenti di produzione delle vetture dedicate al mercato interno e consoliderà la loro funzione ad Hamamatsu migliorandone l’efficienza.
Suzuki ha, inoltre annunciato, che la 2milionesima vettura è uscita dalla linea di produzione dello stabilimento ungherese di Magyar. L’evento è stato l’occasione per festeggiare anche i 20 anni di attività dell’impianto.
Alla presenza del presidente del Mob (Magyar Olimpiau Bizottság) Zsolt Borkai, alcuni atleti olimpici assieme a Zsolt Gyulay, vice presidente del Comitato Olimpico, hanno condotto la nuova Swift rosso fiammante all’esterno delle linee di produzione. L’occasione è servita a consolidare anche la partnership con il Comitato Olimpico Ungherese di cui Magyar Suzuki è sponsor dal 2008, e fino alle prossime Olimpiadi di Londra 2012, e che prevede la fornitura di una flotta di autovetture Suzuki agli atleti, ai loro allenatori e ai dirigenti del Comitato.
Hisashi Takeuchi, ceo di Magyar Suzuki Corporation, ha espresso il suo ringraziamento e apprezzamento a tutti coloro i quali hanno preso parte al duro lavoro per il raggiungimento di questo obiettivo <<Mi sento privilegiato di essere a capo della Magyar Suzuki in un momento così importante in cui abbiamo la possibilità di celebrare un traguardo senza precedenti, del quale siamo molto fieri>>.
Magyar Suzuki Corporation è stata fondata dal suo principale azionista Suzuki Motor Corporation nel 1991. La prima vettura ad essere prodotta è stata proprio Swift nel 1992, seguita da Wagon R+ nel 2000, da Ignis nel 2003, dalla seconda generazione di Swift nel 2005, da SX4 nel 2006, da Splash nel 2008 e da nuova Swift nel giugno del 2010. Tutti i modelli attualmente assemblati nello stabilimento ungherese rispettano la normativa sulle emissioni Euro 5. Nel corso degli ultimi due decenni Msc è cresciuta in modo costante fino a svolgere oggi un importante ruolo non solo nel mercato automobilistico ungherese ma anche in tutta Europa. Attualmente nella fabbrica sono operative cinque diverse divisioni: stampaggio, saldatura, verniciatura, assemblaggio e paraurti. Una serie di investimenti si sono succeduti negli ultimi 20 anni, con un picco tra il 2003 e il 2008 per far fronte al progetto “European Renaissance Program” che aveva tra i principali obiettivi quello di espandere la rete europea di distributori e raggiungere una produzione di 300.000 unità. Attraverso la sua attività di esportazione Msc fornisce autovetture ai paesi europei, ma anche in Giappone, Russia, Ucraina, Medio Oriente, Israele e Marocco. Oggi lo stabilimento da lavoro a 3.500 persone e garantisce migliaia di posti di lavoro tramite l’indotto.
Oltre alla produzione, Msc è il distributore nazionale e fornisce alla rete ufficiale ungherese motocicli, motori fuoribordo e autovetture. Magyar Suzuki Corporation ha un ruolo importante nel business delle due ruote grazie anche all’esportazione in Slovacchia, Slovenia, Croazia, Serbia, Romania, Bosnia e Montenegro. (ore 15:00)

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