Torino – Fiat Industrial ha chiuso il secondo trimestre con ricavi sono stati pari a 6,3 miliardi di euro (5,7 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2010), in crescita del 10,6% per effetto dell’incremento dei volumi di tutti i settori. L’utile della gestione ordinaria, pari a 530 milioni di euro, è aumentato di 184 milioni di euro (346 milioni di euro nel secondo trimestre 2010) trainato dalla significativa performance di CNH che ha realizzato un margine sui ricavi a due cifre (10,5%).
L’utile netto è stato pari a 239 milioni di euro, rispetto ai 130 milioni di euro del secondo trimestre 2010. L’indebitamento netto industriale è sceso di 0,4 miliardi di euro a 1,7 miliardi di euro (2,1 miliardi di euro al
31 marzo 2011), principalmente per effetto del forte cash flow operativo. La liquidità è salita a 3,9 miliardi di euro, in crescita di circa 400 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2011.
Il Gruppo ha rivisto al rialzo gli obiettivi per l’anno e prevede ricavi di circa 24 miliardi di euro, utile della
gestione ordinaria superiore a 1,5 miliardi di euro, indebitamento netto industriale di circa 1,6 miliardi di
euro e liquidità superiore ai 4 miliardi di euro circa.
L’1 gennaio 2011 è diventata legalmente efficace la scissione di Fiat SpA a favore di Fiat Industrial SpA. I dati 2010 presentati nel presente comunicato sono riferiti alle attività trasferite a Fiat Industrial e sono stati estratti (carved out) dai bilanci consolidati di Fiat dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 e del primo semestre 2010.
I ricavi del Gruppo sono aumentati del 10,6% a 6,3 miliardi di euro, per effetto della forte crescita dei volumi di tutti i settori. Il settore macchine per l’agricoltura e le costruzioni (CNH) ha registrato ricavi pari a 3,6 miliardi di euro, in aumento del 9,5% rispetto al secondo trimestre 2010 (+22,3% in dollari). I ricavi delle macchine per l’agricoltura sono aumentati del 10% grazie alle favorevoli condizioni di mercato in tutte le aree. I ricavi delle macchine per le costruzioni, in aumento del 17%, hanno beneficiato della crescita a due cifre della domanda in tutte le aree, in particolare in Nord America. I veicoli industriali (Iveco) hanno registrato un aumento dei ricavi del 16,1% a 2,4 miliardi di euro, riflettendo la generale ripresa della domanda in Europa e il continuo rafforzamento in America Latina. Le consegne totali (inclusi autobus e veicoli speciali) sono salite del 18,2% a 40.568 veicoli, con i veicoli leggeri in crescita del 18,2%, i veicoli medi del 30,0% e quelli pesanti del 14,1%. Per area geografica, le consegne sono aumentate del 12,9% in Europa Occidentale, del 33,5% in America Latina e del 35,8% in Europa Orientale. Il business Powertrain (FPT Industrial) ha realizzato ricavi pari a 838 milioni di euro, in crescita del 29,5% grazie al forte incremento dei volumi determinato dall’aumento della domanda da parte dei settori del Gruppo e dei clienti esterni.
L’utile della gestione ordinaria del Gruppo, pari a 530 milioni di euro, è stato superiore di 184 milioni di euro (+53,2%) rispetto a quello del secondo trimestre 2010: la crescita dei volumi ha portato il margine sui ricavi all’8,4% (6,1% nel secondo trimestre 2010).
CNH ha realizzato una forte performance con un utile della gestione ordinaria di 381 milioni di euro (263 milioni di euro nel secondo trimestre 2010) e il margine sui ricavi in crescita al 10,5% (7,9% nel secondo trimestre 2010) per effetto dell’aumento dei volumi, dei migliori prezzi di vendita, nonché di un mix prodotto più favorevole nel comparto delle macchine per l’agricoltura.
Iveco ha registrato un utile della gestione ordinaria di 135 milioni di euro (50 milioni di euro nel secondo trimestre 2010), con il margine sui ricavi in crescita al 5,5% (2,4% nel secondo trimestre 2010), grazie al miglioramento della leva operativa derivante dai maggiori volumi, nonché ai migliori prezzi di vendita in Europa.
FPT Industrial ha registrato un utile della gestione ordinaria di 24 milioni di euro, rispetto ai 23 milioni di euro del secondo trimestre 2010, che includevano proventi non ricorrenti per 9 milioni di euro. Su base omogenea il margine sui ricavi è migliorato di 0,7 punti percentuali al 2,9%.
L’indebitamento netto industriale a fine trimestre è di 1,7 miliardi di euro (2,1 miliardi di euro al 31 marzo): il calo riflette principalmente il più
forte cash flow operativo.
Al 30 giugno 2011 la liquidità è pari a 3,9 miliardi di euro (3,5 miliardi di euro al 31 marzo 2011). Inoltre, 1,6 miliardi di euro di linee di credito sono rimaste disponibili e inutilizzate. (ore 14:35)