Gruppo Fiat, ricavi per 13,2 miliardi

Gruppo Fiat, ricavi per 13,2 miliardi

Torino – I ricavi di Fiat Group Automobiles nel secondo trimestre sono stati pari a 13,2 miliardi di euro. Escludendo Chrysler, i ricavi sono stati pari a 10 miliardi di euro, in aumento del 6,5% rispetto al secondo trimestre del 2010. Tutti i business hanno registrato aumenti rispetto allo scorso esercizio, con una crescita a doppia cifra per i marchi di lusso e sportivi e per i componenti e sistemi di produzione. I ricavi di Fiat Group Automobiles sono saliti del 2,7% rispetto al secondo trimestre 2010.
L’utile della gestione ordinaria è stato di 525 milioni di euro, e include l’utile di 150 milioni di euro registrato da Chrysler per il mese di giugno. Escludendo Chrysler, l’utile della gestione ordinaria è aumentato del 22% o 68 milioni di euro rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, trainato per lo più dal buon andamento dei componenti. Il margine sui ricavi è stato del 3,8% (3,3% nel secondo trimestre del 2010).
L’utile operativo del secondo trimestre 2011 è stato di 1.583 milioni di euro e riflette l’impatto positivo di proventi atipici netti pari a 1.058 milioni di euro. I proventi atipici sono stati pari a 2.020 milioni di euro, di cui 2.017 milioni di euro (ex Chrysler) rappresentano la ri-misurazione a fair value della partecipazione del 30% detenuta in Chrysler prima dell’acquisizione del controllo e del diritto a ricevere un’ulteriore partecipazione del 5% al raggiungimento del terzo performance event. Gli oneri atipici  ammontano a 962 milioni di euro, di cui 739 milioni di euro relativi a Fiat esclusa Chrysler (di cui 552 milioni di euro di costi senza effetti monetari). Questi ultimi sono in larga misura dovuti all’impatto sul business Fiat del processo di riallineamento strategico con le attività produttive e commerciali di Chrysler, il cui avanzamento ha subito un’accelerazione a seguito dell’aumento della partecipazione di Fiat in Chrysler, nonché ad oneri non ricorrenti relativi principalmente al riallineamento di alcune attività minori del Gruppo. Chrysler ha registrato una perdita operativa di 73 milioni di euro nel mese di giugno 2011, che include 223 milioni di euro in oneri atipici. Alla data di acquisizione del controllo da parte di Fiat, Chrysler ha registrato una rivalutazione delle sue rimanenze per un totale di 220 milioni di euro in relazione alla valutazione al fair value delle attività acquisite e passività assunte. A giugno, tale importo è stato completamente stornato per effetto della rapida rotazione delle giacenze ed è stato iscritto come onere non ricorrente di natura non monetaria.
Nel secondo trimestre del 2010, l’utile operativo, pari a 282 milioni di euro, includeva oneri atipici netti per 25 milioni di euro.
Gli oneri finanziari netti sono stati pari a 230 milioni di euro. Escludendo Chrysler, gli oneri finanziari netti sono ammontati a 160 milioni di euro (186 milioni di euro nel secondo trimestre del 2010). Al netto della valutazione a valori di mercato di due equity swap correlati a piani di stock option (nessun impatto nel secondo trimestre del 2011 e un impatto negativo per 19 milioni di euro nel secondo trimestre del 2010), gli oneri finanziari risultano sostanzialmente allineati quelli del secondo trimestre del 2010, con i costi legati al mantenimento di più elevati livelli di liquidità compensati dal beneficio del minor indebitamento e dal favorevole effetto dei cambi.
L’utile prima delle imposte è stato di 1.361 milioni di euro. Escludendo Chrysler, l’utile prima delle imposte è stato pari a 1.504 milioni di euro. L’incremento di 1.378 milioni di euro (ex Chrysler) nei confronti del secondo trimestre del 2010 riflette il miglioramento del risultato della gestione ordinaria (+68 milioni di euro) e la variazione positiva per 1.306 milioni di euro delle poste atipiche nette (2011: 1.281 milioni di euro, 2010: -25 milioni di euro).
Le imposte sul reddito sono pari a 124 milioni di euro (143 milioni di euro nel secondo trimestre del 2010) e si riferiscono essenzialmente ai risultati imponibili di società operanti all’estero, nonché ad imposte correnti in Italia che colpiscono il costo del lavoro (Irap). L’utile netto consolidato del secondo trimestre è stato pari a 1.237 milioni di euro (perdita netta di 17 milioni di euro nel secondo trimestre del 2010). Escludendo le poste atipiche e relativi impatti fiscali, l’utile netto è stato pari a 156 milioni di euro (76 milioni di euro escludendo Chrysler, in aumento di 68 milioni di euro rispetto al 2010).
Al 30 giugno 2011, l’indebitamento netto industriale è pari a 3.407 milioni di euro, di cui 979 milioni di euro (489 milioni di euro a fine marzo) per Fiat esclusa Chrysler. Il forte cash flow operativo ha più che compensato gli investimenti e il pagamento di dividendi nel periodo ed ha generato una riduzione di 391 milioni di euro dell’indebitamento netto industriale prima del pagamento del corrispettivo per la sottoscrizione della partecipazione del 16% in Chrysler.
Gli investimenti di Fiat esclusa Chrysler sono ammontati a 794 milioni di euro, in crescita di 144 milioni di euro rispetto al secondo trimestre del 2010, in linea con l’andamento previsto per l’intero esercizio.
La liquidità complessiva è pari a 19,2 miliardi di euro al 30 giugno 2011, di cui 12,2 miliardi relativi a Fiat esclusa Chrysler, in calo di 0,9 miliardi di euro rispetto al livello di fine marzo. Oltre all’esborso per la sottoscrizione della partecipazione del 16% in Chrysler, nel mese di maggio sono state rimborsate obbligazioni per 1,3 miliardi di euro e in aprile è stato emesso un prestito obbligazionario da 1 miliardo di euro. La liquidità al 30 giugno non riflette l’incasso della recenti emissioni obbligazionarie per complessivi 1,5 miliardi di euro, avvenute l’8 luglio, né l’esborso di 700 milioni di dollari per l’acquisto della partecipazione del Dipartimento del Tesoro statunitense in Chrysler e dei diritti ad esso spettanti in base all’equity recapture agreement e per l’acquisto della partecipazione del Canada. Chrysler dispone inoltre di linee committed non utilizzate per 1,3 miliardi di dollari. (ore 15:30)

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