San Paolo – In occasione del consiglio di amministrazione di Fiat SpA in Brasile, Magneti Marelli ha inaugurato una nuova linea produttiva, per  un investimento da 10 milioni di euro, nello stabilimento di Hortolândia, con l’obiettivo di raddoppiare la capacità produttiva degli iniettori Pico Eco. A partire da questo mese, lo stabilimento raggiungerà l’importante traguardo di 6,5 milioni di iniettori prodotti all’anno.
Gli iniettori Pico Eco sono stati sviluppati appositamente per essere impiegati nei motori bi-fuel. Consentono una migliore nebulizzazione del carburante al momento dell’iniezione, migliorando la combustione e i consumi e riducendo le emissioni. Dopo la centralina di controllo elettronico, responsabile della gestione dell’alimentazione del carburante nei motori bi-fuel, si tratta del componente a maggiore contenuto tecnologico sviluppato dall’azienda, nonché quello che contribuisce maggiormente alla miscela aria-carburante all’interno dei nuovi motori.
<<Abbiamo acquisito e avviato una nuova linea produttiva per riuscire a soddisfare l’incremento della domanda del mercato, che ha riguardato la nostra ultima generazione di iniettori di carburante, lanciata all’inizio del 2009. È La dimostrazione che in Brasile dobbiamo costantemente investire per l’evoluzione e lo sviluppo dei sistemi flexfuel>>, ha dichiarato Rogerio Lessa, responsabile dell’area powertrain di Magneti Marelli Brasile.
Gli iniettori sono stati denominati Pico Eco grazie al loro ridotto impatto ambientale, in quanto contribuiscono a ridurre del 3% i consumi di carburante e del 20% le emissioni dei veicoli. La caratteristica di sostenibilità dei Pico Eco non si limita alla loro applicazione, ma anche alla loro produzione, anch’essa  conforme agli standard del rispetto ambientale. Il “Magazzino 5”, il settore di Magneti Marelli dove vengono prodotti, è il primo “edificio verde” dell’industria automobilistica brasiliana.
Lo stabilimento è stato interamente realizzato senza l’uso di amianto e possiede una serie di caratteristiche che lo rendono sostenibile rispetto ad altri impianti produttivi: un risparmio fino al 50% nel consumo energetico, una riduzione del 20% nei consumi di acqua e aria compressa, riciclaggio dell’acqua dei bagni e riscaldamento a pannelli solari negli spogliatoi dei dipendenti.
Magneti Marelli è presente sul mercato automobilistico brasiliano dal 1978, inizialmente con una quota della divisione carburatori Dfv, operativa con il marchio Wecarbras. Nel corso degli anni le attività si sono ampliate con la realizzazione di tecnologie e prodotti d’avanguardia, come i carburatori elettronici, le centraline elettroniche di controllo motore e il primo sistema a iniezione elettronica, che ha introdotto il marchio Magneti Marelli nel Paese.
L’azienda ha poi acquisito il marchio di ammortizzatori più diffuso e conosciuto del Brasile – Cofap, che comprende anche il marchio di marmitte Kadron, rafforzando così il brand e incrementando il portafoglio prodotti. Gli ammortizzatori, le sospensioni e i sistemi di scarico sviluppati da Magneti Marelli sono un punto di riferimento sul mercato brasiliano, ad esempio U-choose, un sistema di sospensioni regolabile elettronicamente, gli ammortizzatori PowerShock e il Closed couple, il collettore di scarico con convertitore catalitico integrato. Nel settore aftermarket, l’azienda ha venduto oltre cinque milioni di ammortizzatori con il marchio Cofap, garantendosi così la leadership assoluta di questo mercato specifico, con la maggiore catena di distribuzione nel Paese.
Con il lancio del SFS (Software Flexfuel Sensor) all’inizio del 2000, installato sulla prima automobile flexfuel del paese, l’azienda ha nuovamente rivoluzionato l’industria automobilistica brasiliana. Oggi Magneti Marelli detiene una quota pari a quasi al 50% del mercato bi-fuel brasiliano. Sono state inoltre progettate altre tecnologie successive all’SFS, quali ECS (Ethanol Cold System), un sistema di avviamento a freddo che entrerà in produzione il prossimo anno, il Tetrafuel e gli iniettori Pico Eco. Grazie a questa  serie di innovazioni, la società si è guadagnata numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.
Sempre nel settore powertrain, la trasmissione Free Choice, derivata dalla Formula 1, ha offerto un’alternativa alla trasmissione manuale e a quella automatica, ovvero il cambio robotizzato. Attualmente Magneti Marelli in Brasile fornisce i propri sistemi all’intera linea Dualogic di Fiat e alla serie Volkswagen I-Motion, sfiorando così il 90% del mercato brasiliano delle trasmissioni automatiche.
Il gruppo italiano ha sperimentato anche in nuove direzioni nel lighting, presentando al mercato brasiliano luci a Led prodotte localmente e montate su Fiat Idea, l’unico modello che  attualmente presenta questa tecnologia nel Paese.
Al fine di garantire lo sviluppo costante di innovazioni, la società investe pesantemente nella tecnologia. <<Tra il 15% e il 20% del budget totale riservato a ricerca, adeguamento e sviluppo prodotti è dedicato alle innovazioni tecnologiche: non prodotti realizzati su richieste specifiche dei produttori di auto, ma innovazioni sviluppate di propria iniziativa da Magneti Marelli a sostegno generalizzato del mercato che possono essere utilizzate da qualsiasi costruttore>>, dichiara Virgilio Cerutti, responsabile di Magneti  Marelli nel Mercosul.
Questo afflusso di capitali è indirizzato ai cinque centri di ricerca e sviluppo situati a Minas Gerais (Contagem, Itaúna e Lavras) e San Paolo (Amparo, Hortolândia, Mauá, Santo André and São Bernardo).
In Brasile Magneti Marelli è uno dei primi tre componentisti automotive. Dopo l’Italia, il Brasile è il principale mercato di Magneti Marelli, in termini di fatturato e dipendenti, e comprende tutte le aree di business dell’azienda.
<<Magneti Marelli ha adottato una filosofia che promuove l’innovazione a livello locale, a stretto contatto con i produttori di automobili, in modo da andare incontro alle richieste del mercato locale e ampliare la propria copertura dei mercati chiave. Investendo nella progettazione, la società investe nel futuro>>, dichiara Eugenio Razelli, amministratore delegato di Magneti Marelli.
In alcuni dei rami d’attività della società in Brasile, questi investimenti sfiorano il 7% del fatturato. Oggi Magneti Marelli, come fornitore di primo livello, è attiva nella definizione delle nuove tendenze tecnologiche, che, al pari degli altri suoi prodotti di successo, si focalizzano sulla riduzione delle emissioni di CO2 . Anche in Brasile, la situazione della mobilità urbana nella grandi città richiede maggiore fluidità nel traffico e la comodità di poter disporre di servizi telematici e di infotainment, spingendo verso le soluzioni di Eco Driving o Eco Navigation.  Oltre a valutare le condizioni di guida del conducente, questa tecnologia è in grado di ottimizzare percorsi e rendimenti fino a ottenere circa il 20% di riduzione alle emissioni di CO2.
Per quanto riguarda invece l’ambito della propulsione ibrido-elettrica, Magneti Marelli mette a frutto l’esperienza maturata in Formula 1 con il Kers (Kinetic Energy Recovery System, il sistema di recupero dell’energia in frenata) nei sistemi e componenti finalizzati alla propulsione ibrida ed elettrica di serie (motogeneratori, sistemi elettronici di controllo, inverter, controllo batterie, ecc). In particolare sono stati elaborati tre prototipi di propulsori ibrido-elettrici (motogeneratori elettrici più inverter integrati) in grado di erogare una potenza rispettivamente di 60, 120 e 180 kilowatt, ma di dimensioni compatte (circa 320x240x220 mm) e con un peso ridotto (fra i 33 e i 57 kg). (ore 19:00)