Stoccolma – La smentita è secca e perentoria ed arriva con un comunicato. <<A seguito di alcune notizie apparse su agenzie internazionali, italiane e siti di informazione (Automotonews.com non avendo potuto verificare la fonte non l’ha pubblicata, ndr), si precisa che Saab non ha richiesto alcun fallimento ma la procedura di “riorganizzazione”, un’importante facoltà concessa dalla legislazione svedese per fare in modo  di consentire ad un’azienda che ha concluso contratti importanti e che necessitano di un benestare di tipo politico per la loro attuazione, di avere il tempo per ottenere questa approvazione. La procedura garantisce l’azienda ma anche i creditori che vedranno riconosciuti i loro crediti al 100%. L’istituto in questione non riguarda le filiali estere del gruppo. Questa procedura volontaria non esiste nell’ordinamento italiano né in quello della maggiore parte dei Paesi europei e per questo motivo spesso non viene resa correttamente nelle spiegazioni date al pubblico>>.
Contestualmente Swedish Automobile N.V. (Swan) ha annunciato che Saab Automobile AB e le proprie controllate Saab Automobile Powertrain AB e Saab Automobile Tools AB  hanno presentato questa mattina richiesta di riorganizzazione volontaria alla Corte Distrettuale di Vänersborg. La procedura consentirà l’utilizzo delle risorse esistenti nel modo più efficiente nell’attesa del conferimento di capitale da parte dei nuovi soci cinesi, Pang Da e Youngman.
La procedura di riorganizzazione volontaria è un apposito istituto previsto dalla legislazione svedese. Il suo scopo è quello di proteggere le società in crisi di liquidità ma con prospettive per il futuro che necessitano solo di tempo per realizzarsi; contemporaneamente garantisce i creditori della società stessa. Tale iter sarà gestito dal management Saab con la supervisione di un amministratore indipendente nominato dallo Stato.
Il processo di riorganizzazione volontaria avrà la durata di tre mesi e potrà essere esteso fino a un massimo di dodici. Swan e Saab Automobile contano di assicurare ulteriori fondi per la gestione a breve termine durante l’intero periodo. A tale scopo sono in corso negoziati con diversi possibili finanziatori. La struttura finanziaria di lungo termine è già stata assicurata tramite gli accordi vincolanti con Pang Da e Youngman annunciati lo scorso 4 luglio. Tali accordi sono tuttavia soggetti all’ottenimento dell’approvazione della National Development and Reform Commission (Ndrc) cinese.
Dal momento dell’avvio della procedura, a breve avverrà il pagamento degli stipendi sospesi ad agosto alle maestranze svedesi. Riguardo i crediti vantati dai fornitori, Saab Automobile ha dichiarato di volerli estinguere completamente e al 100%.
Saab Automobile ha proposto alla Corte Distrettuale la nomina in qualità di amministratore di Guy Lofalk, l’avvocato svedese che ha già ricoperto la carica con successo nel corso dell’analoga procedura avviata nel febbraio 2009, in conseguenza dell’annuncio della dismissione del marchio Saab da parte di GM.
Il piano di riorganizzazione mantiene gli obiettivi del progetto originario volto alla costruzione di una nuova Saab profittevole, competitiva e indipendente. La società, è ben posizionata per realizzare il proprio obiettivo grazie al rinnovamento dell’attuale gamma, alla partnership con Pang Da e Youngman, che assicura l’accesso al mercato più grande e in più rapida crescita attualmente esistente al mondo, e all’appeal di un marchio presente in tutto il mondo.
Victor Muller, ad di Swan e presidente e ad di Saab Automobile, ha affermato: <<Da quando abbiamo definito la struttura finanziaria a lungo termine con gli accordi con Pang Da e Youngman, entrambe al nostro fianco nella decisione odierna, ci siamo concentrati sulla ricerca di risorse che ci consentissero di operare in attesa del benestare delle autorità cinesi. Siamo giunti alla conclusione che una procedura di riorganizzazione volontaria, così come previsto dalla favorevole legislazione svedese, ci avrebbe assicurato il tempo e la stabilità necessaria a portare avanti il nostro business, e dedicarci a quanto necessario alla ripresa della produzione regolare. In questo periodo affronteremo problemi e decisioni difficili ma sono convinto che Saab Automobile ne uscirà più forte. Il potenziale per essere un costruttore di automobili premium indipendente e profittevole è reale, come dimostrano il ringiovanimento della nostra gamma, i circa 11.000 ordini in attesa di essere prodotti e la prevista ricapitalizzazione assicurata dagli accordi stipulati con Pang Da e Youngman che ci consentiranno inoltre l’accesso al mercato cinese. Vorrei anche esprimere la mia più profonda gratitudine ai nostri operai e impiegati, ai concessionari, ai fornitori e a tutte le persone in qualche modo coinvolte in questi mesi per la pazienza e la comprensione dimostrate. Sono cosciente che abbiamo messo la loro calma a dura prova, ma è stato davvero rincuorante vedere come tutti ci sono stati accanto in questo difficile periodo. Faccio molto affidamento su queste relazioni e sono certo che costruiremo tutti insieme un futuro più luminoso per Saab Automobil>>. (ore 17:15)

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