Vanersborg – Si complica la situazione per la Saab che riteneva d’avere imboccato la via d’uscita per riprendere l’attività produttiva. Il Tribunale ha rigetta la richiesta di riorganizzazione volontaria. Saab si appellerà contro la decisione. Ne ha dato notizia la stessa marca svedese con un comunicato. <<Swedish Automobile N.V. annuncia che il Tribunale di Vanersborg  ha oggi rigettato la domanda di riorganizzazione volontaria presentata da Saab Automobile AB e dalle controllate Saab Automobile Powertrain AB e Saab Automobile Tools AB. Saab Automobile è sorpresa dalla decisione e ricorrerà in appello>>.
In un successivo comunicato Swan ha precisato che <<nella decisione presa, la Corte ha sostenuto che nella domanda di Saab Automobile non vi fosse sufficiente evidenza che il proposito di una riorganizzazione potesse essere effettivamente perseguito. Inoltre non le è chiaro se e quando le autorità cinesi approveranno il conferimento di capitale di 245 milioni di euro da parte di Pang Da e Youngman e se tali risorse saranno sufficienti per risolvere a livello strutturale i problemi finanziari di Saab. La Corte ha evidenziato come non le risulti chiara la modalità con cui Saab sarà in grado di uscire dalla crisi di liquidità e continuare il proprio operato. Secondo la Corte, l’attuale sospensione della produzione potrebbe aver inciso sulla buona reputazione della società e indebolito il marchio Saab>>.
Saab Automobile non condivide questa interpretazione della Corte e lunedì 12 settembre presenterà le sue controdeduzioni nella richiesta di appello. Contemporaneamente, Swan e Saab Automobile continuano i negoziati con diverse parti per ottenere risorse addizionali ed assicurare l’operatività nel breve periodo.(ore 15:40)