Milano – Dal 20 settembre al 20 novembre il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano ospita “Democratizing Technology”, una mostra dedicata alle tecnologie dell’auto progettata e sviluppata dal Museo in collaborazione con Ford. Dopo Milano, la mostra troverà spazio anche al Motor Show di Bologna, all’interno dello stand Ford.
Obiettivo della mostra, attraverso una serie d’installazioni interattive, è quello di spiegare le tecnologie a bordo dell’auto e l’evoluzione attraverso la quale tali tecnologie hanno potuto raggiungere il grande pubblico e diventare accessibili a tutti. Il tema è affrontato attraverso diversi approcci, storico, comparativo e scientifico-tecnologico, e si articola in un’area introduttiva e tre moduli interattivi.
L’area introduttiva esplicita il concetto di “democratizzazione della tecnologia”, recuperando il forte legame tra il passato e il presente: Henry Ford poneva come obiettivo che tutti potessero disporre di un mezzo di trasporto. Oggi l’obiettivo è che tutti possano accedere ai più alti livelli di tecnologia e sicurezza, <<una vera e propria sfida per noi>>, sottolinea Gaetano Thorel, presidente e amministratore delegato Ford Italia.
I tre moduli interattivi raccontano più da vicino alcune tecnologie, permettendo ai visitatori di tutte le età di capirne evoluzione e meccanismi, e di sperimentarle in prima persona. Gli strumenti utilizzati sono quelli tipici delle narrazioni museali che uniscono il divertimento e la curiosità: oggetti storici e attuali, filmati, immagini e soprattutto exhibit interattivi meccanici e multimediali.
Per spiegare il principio “democratizing technology” la mostra prende avvio dalle parole di Henry Ford, impersonato in video da un attore, che spiega l’idea di progresso e di modernità, raccontando ai visitatori la genesi delle grandi idee e delle lungimiranti intuizioni che hanno permesso all’auto di diventare non più un mezzo solo per pochi benestanti, ma uno strumento accessibile a tutti. Accanto ad Henry Ford, la sua più importante creazione: una Model T del 1923, un vero gioiellino.
La filosofia del grande industriale americano vive ancora oggi nei più moderni traguardi nel campo dell’innovazione, che si traducono in dispositivi che migliorano la sicurezza, l’affidabilità, il comfort delle nostre auto. A spiegarlo in video è Alan Mulally, Ceo e presidente di Ford Motor Company, che descrive come, nella ricerca e nello sviluppo di “veicoli per tutti”, ma sempre dotati di caratteristiche all’avanguardia, lo spirito di Henry Ford continui ad esprimersi.
Nell’area introduttiva è presente inoltre una particolare scenografia personalizzabile in cui la sagoma di un’auto Ford è circondata da fondali e comparse mobili, dalla città al deserto, che i visitatori possono spostare per creare un set fotografico in cui dare sfogo alla propria creatività. Le immagini possono poi essere pubblicate sui social network e condivise con tutti coloro che visitano la mostra.
Se si vuole assaporare il futuro dell’auto Ford, il terzo modulo è quello giusto. Qui è mostrata l’evoluzione dei sistemi di intrattenimento a bordo, dalle prime autoradio a quelle dotate di lettore di musicassette, dai primi telefoni per auto agli orologi. Anche in questo caso il punto di arrivo è una tecnologia d’avanguardia che modifica radicalmente il modo in cui l’uomo interagisce con l’auto attraverso i comandi vocali: il Ford Sync, che sarà disponibile a bordo dei veicoli Ford dal 2012.
Con il Ford Sync il computer di bordo risponde ai comandi dell’utente: per accedere alle sue funzioni specifiche, ma anche per il sistema di navigazione e per quello d’intrattenimento. Si può, per esempio, accedere alla libreria musicale digitale pronunciando i nomi degli artisti, e perfino i soprannomi, come “The Boss” per Bruce Springsteen, “The Fab Four” per i Beatles, “The King” per Elvis Presley e, addirittura, “Ol’ Blue Eyes” per Frank Sinatra.
Il sistema Sync è in grado di interagire in 19 lingue e riconoscere oltre 10.000 comandi vocali. Alla mostra, il visitatore potrà ascoltare in anteprima gli estratti di alcune conversazioni tra il Sync e una guidatrice americana.
Un’installazione interattiva poi, spiega il funzionamento del sistema di riconoscimento vocale. Il visitatore viene prima di tutto introdotto al concetto di spettro sonoro: le parole hanno una forma. Utilizzando un microfono e uno schermo, il visitatore scopre che gli spettri sonori di una stessa parola coincidono e proprio grazie a questa regola il sistema Sync può decodificare i comandi vocali di tanti soggetti diversi. (ore 19:00)
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