Roma – Contro il caro polizze i parchi auto aziendali si organizzano e trovano soluzioni innovative. La nuova frontiera del risparmio si chiama autoassicurazione. Non riguarda la RC Auto che è una copertura obbligatoria per legge e che quindi va comunque stipulata con una compagnia di assicurazioni, ma interessa invece altri rischi come l’incendio, il furto, la Kasko.
Da una accurata inchiesta condotta dalla rivista “Auto Aziendali Magazine” emerge che cresce il numero delle flotte aziendali che preferiscono non assicurarsi per il furto, l’incendio ed anche per la copertura Kasko. Ciò dipende dal fatto che i premi per queste coperture non obbligatorie per legge sono assolutamente sproporzionati ai rischi e chi possiede qualche decina di autoveicoli ha modo di constatarlo analizzando l’andamento di alcuni anni e confrontando i premi pagati con i danni denunciati. Da questo confronto scaturisce la decisione di molte aziende di non assicurarsi più contro questi rischi ed è questa appunto “l’autoassicurazione”.
Secondo la rivista “Auto Aziendali Magazine” la tendenza delle flotte aziendali ad “autoassicurarsi” fino a qualche tempo fa riguardava soltanto le flotte che hanno veicoli in proprietà, ma ora si sta estendendo anche alle flotte che hanno veicoli in noleggio a lungo termine, in quanto i gestori delle flotte chiedono alle società di noleggio di eliminare dal canone di noleggio il premio dell’assicurazione incendio-furto impegnandosi a rifondere il costo dei veicolo in caso di furto o incendio. Un orientamento analogo si sta diffondendo anche per la copertura Kasko.
Questa tendenza, conclude la rivista, non piace certo alle compagnie di assicurazione che però hanno uno strumento per contrastarla: adeguare il costo delle polizze al rischio effettivo rinunciando a sovraprofitti ingiustificati.  (ore 12:35)