Volvo XC90 suv d’assalto

Volvo XC90 suv d’assalto

Stoccolma – Molti  hanno ritenuto che Volvo fosse entrata nel segmento dei suv troppo tardi quando la XC90 venne presentata al Salone dell’Auto di Detroit nel gennaio del 2002, che, al contrario, ha dimostrato di possedere molti dei requisiti richiesti dal pubblico che ama questo concetto automobilistico. Nel 2005, le vendite annue della XC90 sono arrivate alla cifra record di 86.000 unità, facendo di questo modello il prodotto svedese d’esportazione di maggior valore.
<<La XC90 è stato il primo suv di nuova generazione ad arrivare sul mercato. Il suo mix di spaziosità tipica della categoria, qualità di una vera berlina e innovativi dispositivi di sicurezza ne hanno decretato immediatamente il successo in un segmento che allora non godeva di grande popolarità a causa di numerose problematiche>>, ha commentato Stefan Jacoby, presidente e Ceo di Volvo Car Corporation.
Il segmento dei suv era in forte espansione all’inizio del nuovo millennio. Il look robusto, la spaziosità e la posizione di guida rialzata contribuivano a rendere questo tipo di veicolo particolarmente gradito alle famiglie nord-americane.  Tuttavia, le caratteristiche dinamiche dei primi suv, molto simili a quelle di un “mezzo pesante”, facevano anche sì che questi figurassero ai primi posti nelle statistiche degli incidenti con ribaltamento dell’auto.
Il responsabile di progetto Hans Wikman e il suo team di collaboratori erano decisi a risolvere tutte queste problematiche quando la XC90 ottenne l’autorizzazione alla produzione dal presidente di Volvo Car Corporation Tuve Johannesson al circuito di prova in Arizona nel maggio del 1999.
Hans Wikman ricorda il suo nervosismo mentre i più alti dirigenti di Volvo esaminavano le tre proposte di progetto sotto il sole cocente del deserto: <<Noi progettisti eravamo un po’ tesi. Il programma suv era già stato cassato ben due volte in precedenza. In quell’occasione tenevamo le dita incrociate sperando che il progetto da noi favorito fosse così valido da indurre i dirigenti ad approvarlo senza esitazioni. E così è stato>>.
Doug Frasher, che lavora ancora al Volvo Cars Monitoring & Concept Center di Camarillo, in California, era l’orgoglioso autore della proposta di progetto vincente: <<Il modello che abbiamo mostrato al management era quasi identico alla XC90 che è poi andata in produzione e che abbiamo presentato a Detroit. Avevamo fatto davvero un ottimo lavoro, grazie in particolare al nostro gruppo di riferimento del gentil sesso. Gran parte dei suv erano guidati da donne e l’input delle ‘nostre’ signore è stato davvero preziosissimo>>.
Il gruppo di riferimento estremamente eterogeneo, che includeva anche l’attrice svedese Maud Adams, ha fornito l’ispirazione per la silhouette della XC90 facendo in modo che il tradizionale look da macho della maggior parte dei suv esistenti venisse sostituito da semplice mascolinità.
Ricorda Doug Frasher: <<Ricordo in particolare che una delle signore del gruppo disegnò con la mano un’ampia curva quasi identica alla linea slanciata del cofano che confluisce verso il montante A. Ce l’abbiamo messa tutta per riuscire a creare una linea che trasmettesse un senso di forza e protezione e che non enfatizzasse soltanto le dimensioni. La XC90 è muscolosa, ma non eccessiva>>.
Il team di progettisti della XC90 è riuscito a dare spazio per sette sedili in una vettura non più lunga di 480 centimetri, un primato ancora imbattuto nel segmento.
Quando è stata lanciata nel 2002, la XC90 presentava cinque innovazioni tecnologiche assolute a livello mondiale: sistema Roll Stability Control (Rsc), che utilizza un sensore giroscopico per rilevare il rischio di ribaltamento e reagire di conseguenza; airbag laterali Inflatable Curtain per tutte e tre le file di sedili; cuscino rialzato per bambini estraibile, integrato nella seconda fila di sedili; cinture di sicurezza con pre-tensionatori per tutti i sedili; impianto stereo surround Dolby 5.1 Pro Logic II con amplificatore Alpine da 305 watt e 12 casse.
Grazie alla struttura del tetto rinforzata, alle cinture con pre-tensionatori e agli airbag a tendina laterali Inflatable Curtain è stato possibile garantire il massimo della protezione per tutti e sette gli occupanti in caso di ribaltamento del veicolo.  E’ stata data dimostrazione di questo eccellente livello di sicurezza in modo tanto realistico quanto inusuale quando Volvo Car Corporation ha invitato la stampa internazionale ad assistere a un violento test di ribaltamento sulla XC90 fuori dal modernissimo Centro Sicurezza di Goteborg, in Svezia. Il filmato di questo evento del 2002, ancora disponibile su YouTube, mostra come la XC90 si capotti ben tre volte prima di fermarsi inclinata sulla fiancata destra.
<<La struttura del tetto era più o meno intatta quando la vettura ha smesso di ribaltarsi. L’applauso spontaneo degli esponenti dei media conferma che siamo riusciti davvero a stupire con questa dimostrazione unica nel suo genere>>, ha commentato Hans Wikman.
Il livello di sicurezza è confermato anche dalle analisi effettuate da Volvo Car Corporation. Dalla documentazione raccolta sugli incidenti risulta che sono pochissimi i casi in cui gli occupanti di una XC90 sono rimasti uccisi o hanno riportato lesioni gravi.
La XC90 vantava inoltre una serie di altre vantaggiose caratteristiche: la possibilità di abbattere completamente i divani posteriori creando un piano di carico piatto dietro i sedili anteriori; comfort di marcia simile a una berlina supportato da trazione Awd elettronica; una traversa più bassa nella sezione anteriore con la funzione di attivare i sistemi di sicurezza della vettura che sopraggiunge in caso di collisione; eccellente economia dei consumi.
<<In quanto Volvo non potevamo che offrire un’alternativa sensata e sicura ai suv di prima generazione. La XC90 ha proiettato l’intero segmento in una dimensione totalmente nuova. Era una vettura unica quando è stata lanciata e persino ora, a dieci anni di distanza, nessun veicolo concorrente offre una dotazione così completa>>, spiega Hans Wikman, ora in pensione.
Originariamente, l’obiettivo di vendite fissato da Volvo per la XC90 era di 50mila unità all’anno a livello mondiale. Il modello ebbe però un tale successo che le cifre crebbero rapidamente fino a raggiungere il picco di 86mila unità nel 2005. Gli Stati Uniti sono stati il mercato in cui la XC90 ha venduto di più, raggiungendo cifre record di 38.800 unità nel 2004 e 36.200 nel 2005. Il successo ha contribuito a fare della XC90 il principale prodotto svedese d’esportazione, con un valore d’esportazione annuo complessivo di oltre 40 miliardi di corone svedese (6,2 miliardi di dollari al tasso di cambio attuale) negli anni di maggior successo.
<<Abbiamo di recente introdotto una versione migliorata della XC90, che resta uno dei modelli più venduti della nostra gamma e ha inoltre ispirato lo sviluppo della popolarissima XC60. Ora ci stiamo concentrando sullo sviluppo di una versione completamente nuova della XC90>>,  ha dichiarato Stefan Jacoby.
Dal suo primo lancio, la XC90 ha ricevuto più di 110 riconoscimenti in tutto il mondo. A circa un anno esatto dal suo debutto mondiale al Salone di Detroit, la Volvo XC90 è stata nominata North American Truck of the Year. Il concorso – la cui giuria è formata da 49 giornalisti dell’auto statunitensi e canadesi che lavorano per quotidiani, riviste e media digitali – premia i veicoli che fissano nuovi standard o diventano nuovi benchmark nella classe di appartenenza.
Dan McCosh, redattore senior della rivista Popular Science e membro della giuria del concorso ha così commentato la decisione dei giudici: <<La XC90 è un veicolo che riesce a controbattere con argomentazioni valide a gran parte delle critiche rivolte ai suv di fascia alta oggi presenti sul mercato. Dal tetto rinforzato con boro, alla tecnologia per il monitoraggio dei passeggeri, al sistema anti-ribaltamento, la XC90 è davvero riuscita a spostare le preferenze in favore dei suv rispetto alle berline convenzionali. E l’ha fatto grazie a un design elegante e duraturo e a equipaggiamenti interni estremamente funzionali. In breve, fa quasi tutto quello che si desidererebbe da un veicolo, eccetto che trainare un rimorchio di grandi dimensioni su per un pendio di montagna>>. (ore 21:01)

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