Roma – L’Unrae esprime viva soddisfazione per la formazione del nuovo Governo e fiducia per il positivo effetto che esso potrà avere sull’economia in generale e sul mercato dell’auto in particolare.
<<Il mondo italiano dell’automotive – si legge in un comunicato – con il suo importante ruolo nella mobilità, attende con vivo interesse misure che, attraverso il supporto ai veicoli a basse emissioni e seguendo il principio di neutralità tecnologica, siano capaci di rilanciarne il peso che in un Paese moderno compete a questo settore. Il protrarsi di un andamento negativo della domanda e delle immatricolazioni di nuove automobili, di veicoli commerciali ed industriali e di autobus riflette, infatti, non soltanto le difficoltà dell’economia, ma anche una grave crisi di sfiducia. Il nuovo Governo, presieduto dal senatore prof. Mario Monti, potrà certamente, con il sostegno delle forze parlamentari, imprimere un chiaro segnale di svolta,
restituendo al cittadino automobilista certezze e fiducia e ricreando le condizioni che hanno fatto del mercato automobilistico italiano uno dei maggiori protagonisti dello scenario europeo e mondiale>>.
Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, ha così commentato l’insediamento del governo Monti: <<Federauto accoglie il nuovo Governo tecnico con grande entusiasmo. Nomi eccellenti, grandi professionalità, dotate di credibilità, serietà e coerenza. Si apre quindi un nuovo scenario che deve fare uscire l’Italia dal pantano nel quale si trova per svariati motivi. Se giocheremo bene le nostre carte potremmo rivivere, pur nei sacrifici, un nuovo graduale rinascimento. Per quello che riguarda il nostro settore vorrei sottolineare che pesiamo il 12% del Pil e occupiamo, con l’indotto, oltre 1.000.000 di persone. Numeri che impongono rispetto e attenzione in un momento mai così tragico per il mercato automobilistico italiano. Al nuovo Governo vorrei dire che noi della Federauto abbiamo già pronte delle proposte a costo zero per lo Stato che potrebbero ottenere più risultati: aumentare le entrate fiscali, svecchiare il parco auto, aiutare l’ecologia, diminuire i costi degli incidenti stradali, difendere i posti di lavoro e le nostre aziende. Nel contempo chiediamo, poiché si tratterà di rimodulare la pressione fiscale, di togliere l’acceleratore dalle accise sulle benzine e di annullare l’aumento dell’Ipt. E un futuro impegno, quindi, a non tartassare sempre e solo gli automobilisti con l’effetto di distruggere un settore e soffocarne ogni possibile ripresa>>.
Anche l’Anfia ha accolto con favore la formazione governo Monti. <<Ci auguriamo che la nostra filiera sia riconosciuta come player fondamentale per la crescita dell’economia anziché soltanto come bancomat dell’Erario, come accade da troppo tempo, in particolare in questi ultimi anni – ha dichiarato Guido Rossignoli, direttore generale Anfia  –  In una situazione di crisi che colpisce pesantemente la nostra filiera, denunciamo da tempo l’eccessivo peso del prelievo fiscale che grava sul settore, in relazione al quale auspichiamo che si realizzi il prima possibile un’inversione di tendenza. Ci auguriamo, infine, la prossima riapertura dei numerosi tavoli aperti con il Governo negli ultimi anni, ma troppo spesso disattesi, nonché una maggiore attenzione da parte del Governo stesso alle grandi sfide globali che coinvolgono il nostro comparto e che vengono definite a livello europeo>>. (ore 18:25)

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