Milano – Le due ruote a motore sono penalizzate dagli aumenti spropositati ed ingiustificati delle polizze di RC obbligatoria, nonostante nel 2010 ci sia stata una sensibile riduzione del 9%, rispetto all’anno precedente, degli incidenti nei quali sono coinvolti questi veicoli. Durante un’audizione al Senato l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, l’Isvap, ha evidenziato una situazione inaccettabile che colpisce, in particolar modo, i ragazzi più giovani e i neopatentati.
<<Da tempo denunciamo una condizione che diventa sempre più difficile per il mercato delle 2 ruote. In molte regioni del centro e del sud Italia il costo dell’assicurazione è praticamente uguale al prezzo di listino dei veicoli più economici e pregiudica il buon esito dei contratti di acquisto – dichiara Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – In un momento in cui si stanno facendo tutti gli sforzi possibili per uscire dalla morsa della crisi economica le aziende e i distributori si trovano di fronte ad una barriera che induce i potenziali clienti a rinunciare all’acquisto. In alcuni casi limite non si trovano compagnie disposte a stipulare una polizza RC. Riceviamo ogni giorno segnalazioni da parte di concessionari che non sanno più come aiutare i propri clienti a trovare un’assicurazione a prezzi ragionevoli e a volte gli stessi clienti decidono di non ritirare il nuovo veicolo, anche con la perdita dell’anticipo. Non si tratta di fare sterili polemiche con le imprese assicurative, ma di sostenere un mercato che per il 70% è composto da ciclomotori e scooter, dunque da mezzi funzionali a
spostamenti in città e per attività lavorative. Invitiamo tutte le istituzioni coinvolte ad intervenire anche sul fenomeno delle frodi che si concentrano proprio nelle regioni a più alto rischio e dove è più difficile assicurarsi. Non è giusto che una piccola percentuale di criminalità organizzata costringa tutti gli utenti corretti, che in larga maggioranza non causano incidenti, a pagare il costo dell’illegalità. Perché nella gran parte degli altri Paesi europei il problema non esiste o è marginale? Sono necessarie regole precise e controlli stringenti per eliminare i falsi incidenti e contenere i costi dei risarcimenti>>.
(ore 16:56)