In molte città italiane lo sforamento dei limiti consentiti delle polveri sottili stanno richiedendo interventi di limitazione della circolazione per il traffico privato. Gli autoveicoli a Gpl e metano possono comunque circolare, in quanto a basso impatto ambientale, praticamente in tutte le aree interessate da limitazioni, fatta eccezione per alcuni blocchi totali o domenicali della circolazione.
<<Gpl e metano – spiega Alessandro Tramontano, presidente del Consorzio Ecogas – sono strumenti irrinunciabili di politica energetica e ambientale, che contribuiscono al contenimento delle emissioni di CO2 e PM10. In termini di CO2 equivalente  sull’intero ciclo di vita dei combustibili il vantaggio di un veicolo trasformato rispetto allo stesso a benzina (non ancora convertito) è mediamente del 13%, il che rende l’iniziativa una delle politiche di riduzione della CO2 da traffico veicolare più incisive per gli obiettivi delle recenti direttive europee>>.
Il favorevole comportamento del gas riguardo alle polveri è evidenziato nello studio “Gpl per autotrazione e PM10: i vantaggi”, curato dall’Istituto Inquinamento Atmosferico del CNR e da Euromobility: incrementando l’uso del Gpl del 5% si otterrebbe una diminuzione della concentrazione di PM10 del 4,27%, dimostrando la quasi totale estraneità del gas alle polveri sottili. (ore 12:14)