C’è un nuovo mostro in città… il Suv! Mai nessun veicolo è riuscito ad attrarre al contempo tanti ammiratori tanti quanti detrattori.
Gli Sport utility veichles, qui giganti della strada che danno un senso di onnipotenza a chi li possiede, sono aberrati dal resto degli automobilisti, dai ciclisti, dai pedoni e in generale da chi si preoccupa dell’inquinamento e della sicurezza stradale delle nostre città.
Troppo spesso, infatti, noi “normali” utilizzatori della strada siamo costretti a fare i conti con la prepotenza di chi questi “bestioni” li possiede e li ostenta come fiere catturate ad un safari. Ed eccoli là, dunque, a parcheggiare nei luoghi più impensabili “fregandosene” dei diritti degli altri automobilisti e di chiunque altro si trovi lungo il loro cammino.
Ma non è tutto! L’ultima novità delle Suv è che sono “impossibili da rimuovere”. La scoperta l’ha fatta, suo malgrado, un disabile milanese che non ha potuto parcheggiare nel posto a lui riservato sotto casa occupato abusivamente da un Suv. Naturalmente ha chiamato i vigili, che sono arrivati in poco tempo per la rimozione. Ma anche loro hanno dovuto arrendersi al mastodontico gippone: il carro attrezzi non riusciva a sollevarlo e trasportarlo. E così si scopre che a Milano i mezzi comunemente usati della Polizia locale possono rimuovere veicoli fino a 20 quintali. Per stazze superiori ci sono solo un paio di carri attrezzi e non sono in funzione di notte. Praticamente i Suv la fanno franca.
L’episodio è venuto alla ribalta della cronaca dopo essere stato segnalato dal malcapitato con una lettera al Corriere della Sera.
Quindi dopo le proteste per i consumi esagerati e il conseguente inquinamento nonché la loro pericolosità nella circolazione stradale, questa nuova doccia fredda piove sulle Suv.
Secondo uno studio di Legambiente questi veicoli hanno consumi medi urbani del 60-70% più elevati rispetto alle dieci auto più vendute.
Peggio ancora se si va a guardare il versante della sicurezza stradale: se non siete al volante di un Tir, meglio evitare un “incontro ravvicinato” con una Suv . Secondo Quattroruote per un guidatore di berlina che viene urtato lateralmente il rischio di perdere la vita sono 30 volte superiori se ad urtarlo è una fuoristrada o un Suv (…). Alto il pericolo anche nel caso di scontri frontali: l’altezza e la massa del Suv innescano l’effetto schiacciasassi, il Suv monta sul cofano dell’auto normale, schiacciandolo ed entrando con il muso nel parabrezza”. I crash test lo dimostrano in maniera piuttosto impressionante.
Se poi ad essere colpito è un pedone, l’impatto (trattandosi di un mezzo alto) coinvolge la parte del tronco provocando lesioni molto più gravi. Ancora più pericoloso se il Suv monta anteriormente il bull-bar (letteralmente “barra per tori”): già nel 2001 una direttiva europea proponeva la messa al bando questo tipo di paraurti ma per ora solo la Danimarca l’ ha recepita.
Ma non è ancora tutto. I proprietari delle vetture in questione, forse, non sono neppure consapevoli del fatto che le Suv hanno una probabilità di cappottarsi quasi 3 volte superiore alle auto normali. Negli Usa è nato addirittura un sito che dà consulenza legale a chi ha riportato danni in seguito al ribal