Torino – Con la rassegna Automotoretrò, in programma nel prossimo fine settimana, inizia la stagione 2012 delle esposizioni, alle quali parteciperà direttamente l’Asi (Automotoclub Storico Italiano), la Federazione che raggruppa 261 Club di collezionisti. La presenza dell’Asi, sarà occasione per un abbinamento tra prestigiose auto e moto e attività culturali di livello. 
Sullo stand della Federazione, domenica 12 alle ore 11:00, presentazione della II edizione di “Due ruote sotto la Mole” volume curato da Franco Daudo e Mauro Garino, che illustra “un secolo di artigianato motociclistico nella capitale dell’industria automobilistica”. Bisogna ricordare, infatti che all’inizio del secolo scorso, si contavano a Torino oltre 100 costruttori di motociclette, a testimonianza dell’abilità tecnica dei torinesi, non solo dediti alle quattro ruote. Nel volume, ricco di ben 272  pagine e numerose fotografie, si narrano anche storie di piloti, gare, quali la mitica Sassi-Superga e di specialità quali motocross e  trial.
A seguire una ripresentazione del libro: Carlo Abarth. La mia vita con il geniale costruttore di auto scritto dalla moglie Anneliese che parteciperà all’incontro. Seguirà la tavola rotonda sull’opera di Battista Giuseppe Falchetto, collaboratore ed amico di Vincenzo Lancia, presso la casa di Borgo San Paolo, rapporto interrotto dal secondo conflitto mondiale e infine ripreso in Lancia, anche in qualità di stilista, dal 1953; dopo il meno noto apporto, quale progettista, presso la casa costruttrice dei motocicli Motom. Al personaggio l’Asi ha dedicato recentemente un volume della collana “ I Maestri del Design e della Progettazione” dal titolo “Falchetto, Planner & Designer”. Partecipano il figlio Stefano, che ha collaborato alla stesura del volume, Enrico Masala storico Lancia, Roberto Loi, presidente Asi, e Giorgio Formini, ordinatore della collana.     
Ma sullo stand dell’Asi oltre a fare cultura si fa anche spettacolo, con vetture e motociclette che hanno fatto la storia.
Autovetture. L’Alfa Romeo Giulietta SS appartenuta a Nuccio Bertone, concessa all’ASI dalla Signora Lilli Bertone, attuale Presidente della Bertone spa. La Lancia Aurelia B24 utilizzata nel film di Dino Risi “Il Sorpasso” con protagonisti Vittorio Gassman, Jean Louis Trintignant, Catherine Spaak  e l’Aurelia una vera protagonista.
Motociclette. La Della Ferrera 350 del 1939,  una delle ultime prodotte dalla casa torinese, che montava una sospensione elastica posteriore, una grande innovazione per quei tempi. Bmw R69S del 1961 appartenuta al celebre Mario Artusio uno dei maggiori mototuristi nazionali. La moto ha percorso ad oggi oltre 500.000 km, molti dei quali in condizioni particolarmente difficili.
Dopo la partecipazione alla rassegna torinese, l’Asi sarà presente ai Saloni di Essen, Forlì, Roma, e Padova e alle Mostre di Arezzo, Reggio Emilia, Novegro e  Imola.
Peugeot Italia è presente alla manifestazione tramite il suo Club Storico, con uno stand su cui espone tre vetture simbolo dell’evoluzione del concetto coupé secondo il Leone. S’inizia con la 504 coupé disegnata da Pininfarina nel 1969: grande eleganza e funzionalità, uno stile ancor’oggi attuale. Si prosegue con la 406 coupé, vero successo negli anni Novanta grazie al design elegantemente aggressivo che le è valso il soprannome di “piccola Ferrari”.
Si arriva infine alla RCZ, coupé  sviluppato secondo i canoni estetici del nuovo millennio, senza però sovvertire i contenuti caratterizzanti del Marchio, cioè il giusto mix tra sportività, eleganza e funzionalità.
Automotoretrò è l’ideale continuazione di Retromobile, una delle manifestazioni del settore più importanti in Europa. Si è tenuta a Parigi dall’1 al 5 febbraio, dove L’Aventure Peugeot , ”anima” storica del Marchio, ha raccontato sul suo stand la “saga delle 200”
Il “racconto” iniziava con la 201 del 1929, prima vettura di grande serie con le sospensioni anteriori indipendenti, la prima a utilizzare la sigla identificativa a tre  cifre con lo zero nel mezzo.
Il percorso storico proseguiva con la 202, la piccola aerodinamica degli anni Trenta, e con la 203 del dopoguerra, con la sua forte connotazione stilistica d’oltreoceano.
Gli anni Sessanta erano rappresentati dalla 204, prima trazione anteriore con motore trasversale: una formula innovativa che sarà copiata da molti, fino a divenire lo standard nel segmento di mercato.
Reginetta dello stand a Parigi era, però, una 205 GTI rossa. Col suo mix di eleganza e sportività faceva da trait-d’union tra il passato e il presente, o meglio il futuro, riassunto dalla maquette della nuova 208 che da aprile vedremo sulle nostre strade.
Una 205 GTI rossa da 130 cavalli è entrata di recente a far parte anche della scuderia di vetture del Club Storico Peugeot Italia.
Attualmente è in fase di revisione per poter poi fare da damigella d’onore al lancio della 208, che idealmente rappresenta la continuità della 205 quanto a stile ed emozione. (ore 09:10)

NO COMMENTS

Leave a Reply