Roma – Un’auto a metano è fra quelle che hanno portato a termine il durissimo percorso della Dakar 2012. La Toyota Tundra modificata per essere alimentata a metano (con motore V8 da 5700 cc e 380 cv) del Team Autogasco, condotta dall’equipaggio composto da Francisco Casale, Nelson Valenzuela e Jorge Resk, ha concluso la massacrante competizione al 57mo posto della graduatoria. Per dare un’idea della durezza del percorso di quest’anno basti dire che dei 174 partecipanti nella categoria auto solo 78 hanno concluso la gara.  A rendere nota la notizia è l’Osservatorio Metanauto, struttura di ricerca sul metano per autotrazione.
La Dakar 2012 è partita da Mar de Plata, città argentina che si affaccia sull’Oceano Atlantico, per poi attraversare le Ande e terminare a Lima (Perù) sulle sponde dell’Oceano Pacifico; 13 le tappe previste, per un totale di più di 9.000 km da percorrere in 14 giorni; 3 le nazioni attraversate: Argentina, Cile e Perù. Nel giorno di pausa il team Autogasco ha ricevuto la visita del ministro dell’Economia cileno Pablo Longueira, che ha provato con successo a condurre anche una delle auto a metano a disposizione della squadra.
<<Come dimostra l’esperienza del Team Autogasco – commenta Dante Natali, presidente dell’Osservatorio Metanauto e di Federmetano – sono sempre più numerose le affermazioni delle auto a metano nelle competizioni sportive di tutto il mondo. Questo testimonia come le auto a metano siano considerate sempre più affidabili ed in grado di competere con quelle alimentate in maniera tradizionale. A questo bisogna aggiungere che il metano continua ad essere il carburante più economico tra quelli oggi maggiormente diffusi: non è un particolare di poco conto per chi si accinge ad acquistare un’auto nuova, soprattutto in questo periodo>>. (ore 11:30)