Roma – Da giovedì 1 marzo riaprono sul sito del Consorzio Ecogas www.ecogas.it le prenotazioni degli incentivi Icbi, Iniziativa carburanti a basso impatto, campagna del ministero dell’Ambiente per la promozione di Gpl e metano per auto. Conosciuta anche come “A Gas per l’Ambiente” e sospesa dal 2006 per esaurimento dei fondi, è frutto di un accordo di programma tra lo stesso ministero e una convenzione tra Comuni, della quale Parma è capofila.
Due gli interventi di incentivazione, entrambi destinati alla trasformazione a Gpl e metano di mezzi Euro 2 e Euro 3 immatricolati dopo l’1 gennaio 1997.
Trasformazione a gas di autoveicoli appartenenti a persone fisiche o giuridiche residenti/con sede legale o operativa nei Comuni, oltre 600, che hanno aderito all’iniziativa riunendosi in convenzione. Gli importi dei contributi ammontano a 500 euro per il Gpl e 650 per il metano, di cui 150 a carico delle officine di installazione. Il fondo disponibile, grazie ad un residuo dell’ultimo rifinanziamento, ammonta a  euro 1.785.309,26 e consentirà di effettuare circa 4.500 trasformazioni a gas incentivate.
<<Considerando l’esiguità del fondo – spiega Alessandro Tramontano, presidente del Consorzio Ecogas, referente del ministero per la gestione delle prenotazioni – allo scopo di permettere un maggiore numero di trasformazioni incentivate, è stato concordato tra le associazioni che rappresentano il comparto industriale artigianale Gpl metano, firmatarie dell’accordo di programma (Consorzio Ecogas, Cna e Confartigianato Autoriparazione), il ministero dell’Ambiente e l’Ufficio Icbi, di mantenere un incentivo finale all’utente di pari importo a quello previsto dalle precedenti edizioni e dagli incentivi Mme (€ 500 per il Gpl e € 650 per il metano), ma di comporre il contributo nel seguente modo: 150 € di sconto da parte dell’installatore sul listino prezzi massimi nazionale (Mse 2008/2011) e 350 € Gpl/500 € metano di contributo erogato da Icbi. L’applicazione dello sconto da parte dell’installatore deve essere evidenziato in fattura ed è condizione indispensabile per l’ottenimento del contributo Icbi. Lo sconto applicato dall’installatore, a differenza dell’incentivo, non viene rimborsato da Icbi, ma è a carico dell’officina>>.
Trasformazioni a Gpl e metano di veicoli commerciali leggeri inferiori a 3,5t, fondo disponibile 300.000 euro. L’importo delle agevolazioni è di € 750 per le trasformazioni a Gpl e di € 1.000 per quelle a metano. Aventi diritto, le persone giuridiche con sede legale o operativa in un Comune aderente alla convenzione Icbi. Il veicolo può essere di proprietà oppure oggetto di contratto di leasing. Possono beneficiare degli incentivi i seguenti veicoli commerciali leggeri, utilizzati per l’esercizio di attività di trasporto in conto proprio: vetture M1/veicoli commerciali N1 destinati al servizio di noleggio (con o senza autista); vetture M1/veicoli commerciali N1 destinati alle attività commerciali ed artigianali; veicoli commerciali N1 per il trasporto merci urbano.
La procedura per ottenere l’incentivo è semplice: è necessario prenotare la trasformazione a GPL o a metano presso un’officina aderente all’iniziativa, la quale, dopo avere verificato su www.ecogas.it  la disponibilità dei fondi e ottenuto il codice di prenotazione attribuito a ciascun intervento (che garantisce l’accantonamento del fondo), comunica al beneficiario quando potrà installare sul suo veicolo l’impianto a gas.
Il contributo, accantonato in ordine cronologico di ricevimento della domanda di prenotazione, viene detratto ed evidenziato in fattura sotto forma di sconto sul prezzo della trasformazione dall’officina di installazione, la quale deve aderire all’iniziativa e impegnarsi a non superare il listino prezzi massimi nazionale, concordato dalle associazioni e accettato a livello governativo.
Non è cumulabile con altre forme di agevolazione statali, se previsto può andare a sommarsi a iniziative locali o private.
La data del documento fiscale (fattura o ricevuta fiscale) comprovante la trasformazione a gas e l’applicazione dell’incentivo, l’autocertificazione del beneficiario e il collaudo del veicolo a gas, deve essere successiva alla data di apertura delle prenotazioni (1 marzo 2012). Il collaudo dovrà avvenire entro 120 giorni dalla data di prenotazione pena l’annullamento della prenotazione stessa.
Le persone giuridiche che beneficiano del contributo devono trovarsi nei limiti della regola de minimis, ossia entro € 200.000,00 complessivi di aiuti negli ultimi tre anni di cui al regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006. Non hanno diritto ai contributi le imprese che esercitano attività trasporto merci in conto terzi.
Sul sito del Consorzio Ecogas – www.ecogas.it (Incentivi/Incentivo Icbi 2012) – che contribuisce alla gestione operativa della campagna di incentivazione, sono consultabili tute le informazione, gli elenchi dei Comuni e  quello delle officine di installazione che hanno aderito, presso le quali ci si può rivolgere per effettuare la conversione a gas usufruendo dell’incentivo statale. A disposizione per informazioni anche il sito dell’Ufficio Icbi: http://icbi.comune.parma.it).
L’edizione 2012 della Campagna A Gas per l’Ambiente prevede un altro intervento di incentivazione, per il quale si attendono le linee guida definitive. Si tratta del Progetto pilota di incentivazione ai veicoli dual fuel diesel/Gpl e diesel/Metano (disponibilità finanziaria € 300.000,00), che permetterà di sperimentare questo nuovo tipo di alimentazione e soprattutto di eseguire prove di emissioni riconosciute dagli organi ministeriali. E’ diretto alle aziende con sede nei Comuni aderenti, dotate di mobility manager di area o di azienda, che trasformano uno o più veicoli commerciali di peso inferiore a 3,5t in alimentazione dual fuel diesel/gas. Il sistema di assegnazione dei contributi, pari a € 1.000 per il Gpl e € 1.300 per il metano, avviene attraverso un’apposita procedura che prevede la domanda preliminare da parte dell’azienda e l’anticipazione del contributo da parte dell’installatore. L’azienda si farà carico di compilare schede di monitoraggio dei veicoli trasformati e l’Ufficio Icbi, in collaborazione con ministero dell’Ambiente, Ministero dei Trasporti e costruttori di kit di impianti dual fuel, eseguirà prove di emissione presso gli uffici della Motorizzazione Civile.
L’ultimo rifinanziamento dell’iniziativa Icbi da parte del ministero dell’Ambiente risale al 2005 e venne ufficializzato con la firma di un accordo di programma a Parma, Comune capofila del progetto, il 19 ottobre 2005. All’iniziativa venne destinata in quell’occasione la somma totale di 20 milioni di euro, di cui 15, pari al 75% del finanziamento, a incentivi per la conversione a metano o GPL di veicoli alimentati a benzina e 5, pari al 25%, al finanziamento di impianti di rifornimento a metano o GPL per flotte veicolari che effettuano servizi di pubblica utilità.
<<Questo provvedimento è un bell’esempio di come si possano buttare soldi senza ottenere nessun risultato apprezzabile – commenta Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione dei concessionari di tutti i marchi commercializzati in Italia – Penso che questo fondo di 1.785.000 euro sarebbe più serio darlo ai poveri che gettarlo dalla finestra. Meglio nulla che interventi che hanno il sapore amaro della beffa. E’ esattamente il contrario di quanto ha bisogno l’auto rispetto all’ecologia ossia: interventi pluriennali e strutturali che, tra l’altro, si autofinanzierebbero>>.
Federauto sottolinea che il mercato auto sta crollando di oltre il 30% rispetto al febbraio del 2011, che era già era scarso. E che all’interno di questo mercato asfittico, Gpl e Metano hanno numeri ridotti a dispetto del bassissimo impatto ambientale che inserisce queste alimentazioni tra le superecologiche per eccellenza. Molto superiori all’elettrico, nel breve e medio periodo, per contrastare l’inquinamento.
Conclude Pavan Bernacchi: <<E’ incomprensibile come in questo momento storico si possa varare una simile piccolezza che lascia irrisolti tutti i temi sul tappeto: numeri che mancano, fatturati che crollano, produzione di CO2 in aumento, incremento dei licenziamenti o del ricorso agli ammortizzatori sociali, obsolescenza parco auto, fiscalità auto aziendali e balzelli sulle auto di lusso. Tenendo presente tutto ciò questa misura su Gpl e Metano è doppiamente incomprensibile e potrebbe suonare come una beffa per i concessionari e per i clienti. Auspico che il Governo dia invece risposte concrete a articolate rispetto al piano organico presentato dalla Federauto già il mese scorso. La situazione è drammatica e siamo stanchi di non risposte o, ancor peggio, di risposte beffa come potrebbe apparire questo incentivo che verrà esaurito in poche settimane senza lasciare traccia>>. (ore 14:12)