Gruppo Volkswagen, fatturato +25,6%

Gruppo Volkswagen, fatturato +25,6%

Volksburg – Nel 2011 il Gruppo Volkswagen ha nuovamente ottenuto risultati da record in termini di vendite, fatturato e utile, e guarda con fiducia all’anno in corso.
<<Nel 2011 il Gruppo Volkswagen ha proseguito senza soluzione di continuità la propria serie di successi. Passo dopo passo stiamo raggiungendo una posizione di leadership nell’industria automobilistica – ha dichiarato Martin Winterkorn, presidente del Gruppo alla presentazione del bilancio – Nel 2011 il Gruppo ha di gran lunga superato i propri obiettivi ambiziosi in termini di vendite, fatturato e utile crescendo dal punto di vista quantitativo e qualitativo: per la prima volta sono stati venduti più di 8 milioni di veicoli e la massima qualità del prodotto e la soddisfazione di clienti e collaboratori si sono unite a un’ottima solidità finanziaria e a una redditività in continua crescita. La variegata gamma di modelli si è arricchita di interessanti novità, andando a coprire nuovi segmenti in forte espansione>>.
Per il 2012 Winterkorn è fiducioso che il Gruppo Volkswagen, data l’ampia presenza a livello globale e la varietà unica di marchi, veicoli e servizi che offre, abbia i numeri per proseguire nel migliore dei modi.
<<La strategia 2018 sta funzionando e siamo sulla rotta giusta verso il vertice del settore automobilistico>>, ha aggiunto Winterkorn.
Soddisfazione per l’andamento del 2011 è stata espressa anche dal membro del Consiglio di amministrazione per la Finanza, Hans Dieter Pötsch: <<Abbiamo aumentato ulteriormente la redditività, dimostrando chiaramente la nostra robustezza. Il Gruppo Volkswagen si è guadagnato una posizione forte e, grazie alla sua solidità finanziaria, è ben attrezzato per il futuro: L’ampliamento delle capacità produttive nei mercati in crescita contribuirà a rafforzare ulteriormente la nostra posizione in quelle aree e a incrementare la qualità dei risultati. Considerata la volatilità della situazione economica mondiale e il clima di incertezza ad essa legato, il Gruppo Volkswagen continuerà ad attuare con coerenza la propria rigorosa disciplina in termini di costi e investimenti, in modo tale da aumentare ulteriormente la produttività e, di conseguenza, la propria competitività>>.
Nell’esercizio passato il fatturato del Gruppo Volkswagen è cresciuto del 25,6%, arrivando a quota 159,3 miliardi di euro (rispetto ai 126,9 dell’anno precedente). Anche l’utile operativo è aumentato, toccando il valore record di 11,3 miliardi di euro, con un incremento di 4,1 miliardi di euro rispetto al 2010. A trainare la crescita gli effetti dei volumi, del mix di prodotti e dei prezzi (5,9 miliardi di euro), cui si aggiungono 1,1 miliardi di euro grazie ai risparmi sulla produzione. L’influenza negativa dei costi fissi e degli ammortamenti, pari a 2,6 miliardi di Euro, è sostanzialmente da ricondurre alla crescita del Gruppo e ai costi di sviluppo sostenuti nell’ambito dell’ampliamento del portfolio prodotti. Il margine operativo è migliorato, passando dal 5,6% al 7,1%.
Non compreso nell’utile operativo del Gruppo è l’utile operativo proporzionale delle società frutto delle joint venture cinesi, pari a 2,6 miliardi di euro (1,9 nel 2010). Queste società sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto e si riflettono quindi nel risultato finanziario, che l’anno scorso è cresciuto di 5,8 miliardi di euro, arrivando a 7,7 miliardi. Nel complesso, il risultato ante imposte del Gruppo Volkswagen nel 2011 è aumentato di circa 10 miliardi di euro, toccando quota 18,9 miliardi di euro. Post imposte, il valore scende a 15,8 miliardi di euro (contro i 7,2 del 2010), facendo segnare comunque un record.
Sulla base dell’andamento molto soddisfacente delle attività, durante l’Assemblea generale Annuale del prossimo 19 aprile, il Consiglio di amministrazione e il Consiglio di sorveglianza proporranno un aumento dei dividendi, portandoli a 3,00 euro per azione per le azioni ordinarie (contro i 2,20 del 2010) e a 3,06 euro per azione per quelle privilegiate (contro i 2,26 del 2010).
Il rendimento del capitale proprio nel comparto automobilistico del Gruppo l’anno scorso è balzato al 17,7%, superando di gran lunga il livello del 2010 (13,5%) e andando oltre i propri interessi minimi, pari al 9%. Il rendimento del capitale della Divisione Servizi Finanziari è salito dal 12,9 al 14,0%.  La liquidità netta del ramo automobilistico del Gruppo, con i suoi 17,0 miliardi di euro (18,6 a fine 2010) è rimasta comunque a livelli elevati. Nella variazione si è tenuto conto dell’acquisto di Porsche Holding Salzburg, dell’aumento della quota in Man  e della partecipazione a Sgl Carbon, per un totale di circa 7 miliardi di euro, nonché dell’aumento degli investimenti materiali a circa 8 miliardi di euro.
La quota di investimenti è aumentata di soli 0,6 punti percentuali, arrivando al 5,6%. Oltre che negli stabilimenti produttivi, il Gruppo Volkswagen ha investito principalmente nell’ampliamento della propria gamma di modelli e nella modularizzazione della concezione dei veicoli.
Nonostante la situazione difficile e la volatilità dei mercati, nell’esercizio passato il  Gruppo Volkswagen ha superato decisamente l’andamento del mercato, crescendo in tutte le principali regioni. Le consegne di vetture nuove sono arrivate a 8,3 milioni di unità, con un balzo del 14,7%, tagliando per la prima volta il traguardo degli 8 milioni. Grazie a queste straordinarie cifre, la quota di mercato del Gruppo Volkswagen a livello mondiale, nel settore delle autovetture destinate al trasporto passeggeri, è passata dall’11,3 al 12,3%. L’anno scorso tutti i Marchi del Gruppo hanno registrato un andamento decisamente positivo comportandosi, nella maggior parte dei casi, meglio del mercato.
Il marchio Volkswagen è stato e rimane un forte traino: nel 2011, con 5,1 milioni di autovetture consegnate ai clienti ha superato per la prima volta quota cinque milioni, registrando un incremento del 13,1% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo del marchio è cresciuto del 74,7%, arrivando a 3,8 miliardi di euro (2,2 nel 2010). Oltre all’incremento delle vendite, hanno contribuito al balzo dell’utile operativo soprattutto il miglioramento del mix di prodotti e i risparmi in termini di costi dei materiali.
Sulla corsia di sorpasso c’è Audi che, con 1,3 milioni di vetture consegnate nel 2011 (1,1 nel 2010), ha registrato l’anno migliore della sua storia. Il marchio ha toccato valori da record anche per quanto riguarda la profittabilità. L’utile operativo è cresciuto del 60,1% rispetto al 2010, arrivando a 5,3 miliardi di euro (3,3 nel 2010). Oltre che dal perfezionamento del mix di modelli e di Paesi e dall’aumento delle vendite, Audi ha tratto vantaggio anche dal continuo miglioramento della produttività e dei processi.
Anche la casa ceca Škoda nel 2011 ha registrato valori da record. Le consegne di vetture sono aumentate del 15,3%, toccando le 879.000 unità (763.000 nel 2010). Il marchio ha dato chiari segnali di crescita soprattutto in Russia, India e Cina. L’utile operativo è cresciuto del 66,1%, passando da 447 a 743 milioni di euro.
Seat ha fatto ulteriori progressi nel 2011. Per la Casa spagnola le consegne sono passate da 340.000 a 350.000 unità, con un incremento del 3,1% rispetto al 2010. Grazie all’aumento delle vendite e all’ottimizzazione dei costi dei materiali, la perdita operativa è stata ridotta di 86 milioni rispetto all’anno precedente, risultando pari a 225 milioni di euro.
La continua ripresa del segmento lusso nel 2011 ha messo le ali al marchio Bentley, le cui consegne sono cresciute del 36,9%, passando da 5.117 a 7.003 unità. Con un utile operativo di 8 milioni di euro (rispetto ai 245 di perdita operativa dell’anno precedente), i conti del marchio britannico sono tornati in positivo. Determinanti, in questo senso, sono stati gli effetti dell’incremento dei volumi e del miglioramento del mix di prodotti.
Anche la Volkswagen Veicoli Commerciali ha concluso un anno molto proficuo. Le consegne di veicoli sono balzate a 529.000 unità, con un +21,4% rispetto alle 436.000 dell’anno precedente. L’utile operativo è aumentato di 217 milioni di euro, passando da 232 a 449 milioni di Euro. Determinante, oltre all’ampliamento delle vendite, anche la riduzione dei costi dei materiali.
La svedese Scania ha aumentato le consegne di camion e autobus del 25,7%, passando da 63.700 a 80.100 unità, e incrementando l’utile operativo del 2,3%, da 1,3 a 1,4 miliardi di euro.
Man, società costruttrice di veicoli commerciali e motori della quale, dal 31 dicembre scorso, il Gruppo Volkswagen detiene una quota di partecipazione pari al 59,58% dei diritti di voto e al 57,33% del capitale – nel bimestre novembre-dicembre ha consegnato ai propri clienti 24.750 veicoli tra camion e autobus, registrando un utile operativo di 193 milioni di euro.
Volkswagen Financial Services nel 2011 ha registrato un utile operativo pari a 1,2 miliardi di euro, contro i 932 milioni dell’anno precedente, contribuendo in modo significativo al successo del Gruppo. A livello mondiale, il comparto finanziario ha stipulato 3,1 milioni di nuovi contratti di finanziamento, leasing e assicurazione, con un incremento del 16,2% rispetto all’anno precedente.
Per la crescita in termini di volumi è ormai in vista l’obiettivo dei dieci milioni di veicoli, la quota di mercato a livello mondiale è cresciuta di 2,7 punti percentuali dal 2007 a oggi e il rendimento delle vendite ante imposte è passato dal 6,0% del 2007 all’11,9% del 2011. Senza l’effetto particolare dovuto alla rivalutazione delle opzioni put/call relative a Porsche Zwischenholding GmbH, il valore per il 2011 sarebbe stato pari al 7,8%. Il traguardo a lungo termine è un rendimento delle vendite pari almeno all’8%.
L’obiettivo è di raggiungere, entro il 2015, per la prima volta, il valore medio di 120 g/km di emissioni CO2 per la gamma di modelli nuovi europei del Gruppo. In media, ogni generazione di veicoli sarà più efficiente del 10-15% rispetto alla precedente e tutti i modelli avranno di serie le migliori tecnologie, come ad esempio il sistema Start & Stop. Nei 94 stabilimenti del Gruppo nel mondo, entro il 2018, la produzione dovrebbe diventare più ecologica del 25%, grazie tra l’altro a investimenti pari a 600 milioni di euro in energie rinnovabili. (ore 18:05)

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