Roma – <<Da più di un mese assistiamo impotenti alla paralisi produttiva e distributiva del sistema auto provocata dallo sciopero delle bisarche e al silenzio assordante del Governo che fino ad oggi, nonostante i ripetuti appelli di tutti i principali attori della filiera, ha adottato un’inspiegabile politica di non intervento>>.
Così Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, commenta il protrarsi del blocco dell’autotrasporto. <<Si tratta di una situazione insopportabile per la quale Federauto, che rappresenta i concessionari di autoveicoli di tutti i marchi commercializzati in Italia, insiste nel chiedere al Governo misure immediate volte a ripristinare la normalità, in alcuni casi a riportare la legalità, e a scongiurare ulteriori danni per i concessionari scaraventati, anche dall’immobilismo delle Istituzioni, oltre il limite di sopravvivenza>>.
<<Dall’inizio dell’agitazione
– dichiara Piero Carlomagno, presidente dell’Unione concessionari del Gruppo Fiat – abbiamo accumulato un ritardo medio sulle consegne di 30 giorni. E poiché per traguardare gli obiettivi di febbraio abbiamo targato migliaia di vetture anticipando noi i soldi dei clienti, e queste vetture non sono consegnate, le reti di distribuzione si trovano a credito di una “paccata” di milioni di euro e ad essere, oltretutto, in forte crisi di liquidità>>.
<<Una situazione insostenibile
– conclude Roberto Bolciaghi presidente dei concessionari Renault – che ci rende gravemente inadempienti agli occhi dei nostri clienti che spesso non sono a conoscenza di questa agitazione e ci addossano tutte le responsabilità>>. (ore 13:00)