Zurigo – Un imprenditore con la passione per il caffè e le auto è il primo in Europa a entrare in possesso di una Chevrolet Volt .Emanuel Probst non ha scelto una vettura elettrica ad autonomia estesa come la Volt soltanto per ridurre la sua dipendenza dalla benzina, ma anche per rivolgere la propria passione per la meccanica di precisione e l’eccellenza nel design verso un obiettivo diverso: la diffusione delle vetture elettriche.
<<Quello che mi entusiasma della Volt è il fatto di essere la prima nel suo genere – afferma Emanuel Probst – Si tratta di una vettura innovativa e assai vantaggiosa sotto tutti i punti di vista, che non mi chiede di compromettere il mio stile di vita. Essa rappresenta semplicemente la migliore soluzione oggi presente sul nostro pianeta per potersi spostare con una vettura elettrica senza alcuna preoccupazione>>.
Emanuel, cittadino svizzero e ufficialmente “appassionato di auto”, nutre un profondo apprezzamento per le vetture americane, e utilizza le tecnologie pratiche e innovative della propria Volt, insieme alle sue soluzioni ingegnose, per sfruttare meglio le risorse e adottare sistemi a basso consumo anche in altri ambiti della vita quotidiana: macchine da caffè comprese!
<<Mi sono innamorato delle iconiche auto americane degli anni Sessanta andando al cinema –  spiega Probst – Possiedo diverse vetture, tra cui una limousine d’epoca e persino due supercar, ma mi rendo conto della necessità di stare al passo con i tempi e di pensare a un futuro in cui il petrolio non sarà disponibile per sempre. Ritengo sia sbagliato sprecare benzina per percorrere dei brevi tragitti. Dobbiamo goderci ogni litro rimasto, è per questo che vale la pena scegliere una Chevrolet Volt per le esigenze di trasporto quotidiane>>.
Emanuel è il direttore generale di Jura, azienda svizzera produttrice di macchine per espresso e caffè automatiche, e ritiene che l’eccellenza del design costituisca una parte integrante del marchio Jura.
<<Ho sentito parlare della Volt per la prima volta due anni fa e mi è piaciuta l’idea di poter scegliere una vettura elettrica ad autonomia estesa che non mi abbandonasse mai. Non è necessario calcolare costantemente quanti chilometri posso ancora percorrere. Questa caratteristica mi è subito sembrata particolarmente utile per recarmi quotidianamente in ufficio>>, spiega Emanuel.
Ha visto la versione di preproduzione di Volt al Salone di Ginevra dello scorso anno ed è rimasto colpito dall’attenzione per i dettagli, dall’impiego dei materiali di alta qualità e dalle sue specifiche straordinarie. <<In quello stesso momento ho deciso che sarei diventato il primo proprietario di una Volt in Europa>>, aggiunge.
Dopo diverse settimane di pressioni esercitate su Chevrolet Suisse pur di essere il primo acquirente di una Volt in Europa, la tenacia di Emanuel è stata premiata con la possibilità di provare un veicolo dimostrativo ed egli non ha esitato a fare il suo ordine.  <<Mi è stata data la possibilità di fare un giro di prova in autonomia estesa e sono rimasto veramente colpito. La Volt è la vettura elettrica che fa veramente al caso mio. Attualmente consumo tra gli 11 e i 15 litri di benzina ogni giorno per andare e tornare dal lavoro, e percorro circa 25.000 km l’anno, facendo rifornimento almeno 3 volte la settimana>>.
Emanuel intende utilizzare la Volt per recarsi in ufficio e per lavoro, ricaricandola presso la sede di Jura o a casa.  Ma non vede l’ora di condividerla con i propri colleghi e intende incoraggiare dipendenti e amici a sposare la cultura di Volt e dei veicoli elettrici.
<<Alla mia famiglia piace l’idea di viaggiare in modo silenzioso a elettricità senza sacrificare né il nostro stile di vita, né le risorse del nostro pianeta. Non si tratta di una vettura dal design troppo vistoso: è discreta, eppure ad attirare le persone sono il design intuitivo che caratterizza  la console touch sensitive, il display principale che ricorda un iPad e la telecamera posteriore>>.
Per Emanuel, la Volt è qualcosa di più di una vettura innovativa o della sua immagine “ecologica”, ma la vede come un mezzo per sottrarsi agli alti costi del carburante previsti in futuro e per adottare nuove tecnologie a basso consumo che è possibile trasferire anche ad altri settori della vita quotidiana.
<<Ritengo che la Volt rappresenti e ispiri le future tecnologie a basso consumo anche in altri settori della vita quotidiana, macchine per il caffè comprese! La Volt si ricarica ogni sera proprio come il telefono cellulare e, non essendo vincolata al cavo di alimentazione, se si dimentica di metterla in carica non c’è da preoccuparsi, in quanto si può proseguire anche a batteria scarica>>, conclude Emanuel. (ore 10:13)

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