Roma – Quali sono i linguaggi efficaci per parlare ai giovani di “sicurezza stradale”? Quale la metodologia per arrivare ad una responsabilizzazione che vada oltre la lezione in aula? Quale modello infine per garantire una sostenibilità all’insegnamento della “sicurezza stradale” nello spazio e nel tempo? Di questo si è discusso nella tavola rotonda “Sicurezza e nuove tecnologie: la didattica moderna per l’educazione stradale”, svoltasi a Roma, all’Hotel Boscolo Exedra, nell’ambito della quale Goodyear Dunlop ha presentato i risultati del progetto scuole 2011/2012 in collaborazione con Polizia di Stato e con il patrocinio del ministero dell’Interno e della Gioventù.
Alla tavola rotonda hanno partecipato: Luca Crepaccioli, presidente e a.d. Goodyear Dunlop Italia e Grecia; Elisabetta Mancini, vice questore aggiunto Polizia di Stato; Anna Maria Giannini, direttore dell’Osservatorio di psicologia della legalità e della sicurezza dell’Università La Sapienza di Roma; Antonio Affinita, direttore generale Moige; Paolo Ardizzone, professore associato di Didattica generale della facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica di Milano; Tiziano Fazzi, a.d. di Civicamente. Di fondamentale interesse gli interventi e i contributi di Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di cittadinanza attiva, e  di Marco Laura Ravazzoni, responsabile relazioni esterne Cts.
La tavola rotonda è stata l’occasione per discutere dell’efficacia dei metodi educativi adottati alla luce dei risultati raccolti a conclusione del progetto Goodyear, che ha coinvolto le classi IV e V delle scuole medie di secondo grado da novembre 2011 a marzo 2012, raggiungendo 80 istituti, 595 classi e ben 12.218 studenti di tre regioni italiane (Lombardia, Lazio e Puglia).
<<Il successo riscosso dal progetto scuole ci riempie di orgoglio e soddisfazione – ha dichiarato Luca Crepaccioli – L’iniziativa che abbiamo proposto risponde a una reale esigenza formativa dei giovani: solo se i ragazzi imparano da subito a rispettare le regole della strada, per la tutela della propria sicurezza e di quella altrui, potranno diventare automobilisti responsabili. Il gradimento dimostrato attraverso una indagine condotta sugli insegnanti aderenti al progetto ci sprona a estendere questa iniziativa a un numero sempre maggiore di studenti negli anni a venire adempiendo ad un principio cardine della nostra Responsabilità d’Impresa: la sicurezza stradale. Auspichiamo che l’accoglienza ricevuta da questa iniziativa sia da stimolo affinché sempre di più le Istituzioni e gli enti competenti sostengano gli insegnanti nella diffusione della cultura della Sicurezza Stradale in classe>>.
L’iniziativa educativa “Sicuri Insieme” di Goodyear si è sviluppata attraverso una lezione in classe, mediata dall’utilizzo di un kit multimediale, l’Open Mind, che si avvale di un’efficace metodologia pedagogica validata, all’interno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dal team di Paolo Ardizzone, professore associato di didattica e tecnologie dell’educazione ed Educazione mediale. L’incontro è stato scandito da alcuni momenti chiave: un pre-test, l’intervista doppia, gli approfondimenti, il role play e, per finire, il quiz di verifica. Professori d’eccezione sono stati per la maggior parte gli stessi poliziotti (il 79% degli interventi educativi è stato tenuto dagli agenti Polstrada, la restante parte da formatori esperti) che nei mesi scorsi hanno partecipato ad un’apposita formazione che ha previsto il coinvolgimento attivo dei ragazzi attraverso un kit didattico interattivo, “Open Mind”, il cui obiettivo è stato quello di offrire un’alternativa alla classica lezione.
<<L’impegno della Polizia Stradale nel ricercare un dialogo con i giovani sul tema della prevenzione in tema di sicurezza è una priorità sempre più importante per noi – ha affermato Elisabetta Mancini – Per questo abbiamo appreso con entusiasmo che si è rilevata una soddisfazione anche maggiore tra gli studenti formati dalla Polizia, rispetto a quelli seguiti da formatori esterni. La presenza di agenti in aula ha generato un maggiore impatto: siamo orgogliosi del fatto che la divisa, l’autorità delle Forze dell’Ordine, e soprattutto l’esperienza sul campo siano riconosciute dai ragazzi come un utile valore aggiunto nella trattazione del tema della sicurezza stradale. L’impegno della Polizia Stradale nel ricercare un dialogo con i giovani sul tema della prevenzione in tema di sicurezza è una priorità sempre più importante per noi. Per questo abbiamo appreso con entusiasmo che si è rilevata una soddisfazione anche maggiore tra gli studenti formati dalla Polizia, rispetto a quelli seguiti da formatori esterni. La professionalità dei nostri dipendenti ha coinvolto i ragazzi e l’orgoglio è anche quello di contribuire a costruire un buon rapporto tra il giovane cittadino e le istituzioni>>.
Attraverso il pre-test, si sono raccolti dati utili sulle conoscenze teoriche dei ragazzi, in tema di codice della strada (limiti di velocità, utilizzo della minicar, tasso alcolemico consentito e obblighi di manutenzione), e i loro comportamenti: cinture di sicurezza, utilizzo del cellulare, consumo alcolico, manutenzione del veicolo. La maggioranza dei giovani conosce i limiti di velocità (73% per quanto riguarda le automobili e 64% per i motorini), ma ben un quarto di loro fornisce risposte sbagliate in merito. L’atteggiamento di sfida e rincorsa al rischio tipico della fase giovanile trovano quindi nell’ignoranza delle norme un potente alleato. Per quanto riguarda l’uso delle cinture di sicurezza, il 94% degli studenti conosce correttamente la normativa. L’attività di informazione e sensibilizzazione massiva fatta per le cinture di sicurezza si è quindi dimostrata efficace, alla luce dei dati meno incoraggianti che si riscontrano su tematiche sulle quali non sono state fatte campagne informative adeguate, come sull’uso delle minicar. Infatti, alla domanda sul numero di passeggeri che può trasportare un minorenne alla guida di una minicar omologata, solo il 53% degli studenti intervistati risponde correttamente.
Per quanto riguarda i comportamenti dei ragazzi alla guida, il quadro che emerge non è confortante: il 33% ignora i rischi dell’uso del cellulare alla guida e, anche tra chi si avvale di sistemi previsti dal Codice della Strada, molti lo fanno in modo non consono, come il 23% dei ragazzi che dichiarano di indossare l’auricolare solo quando riceve una chiamata, e non prima di mettersi alla guida. Sul tema dei comportamenti alcol correlati, l’89% è consapevole dell’importanza di non guidare dopo aver assunto alcolici, ma molti continuano a sottovalutare la pericolosità di alcune azioni e a interpretare in modo sbagliato la tolleranza alcolica zero prevista per i neopatentati (9%). L’ambito della manutenzione dei mezzi è indubbiamente il meno conosciuto dai ragazzi: il 34% sbaglia relativamente all’usura dei pneumatici e il 25% in merito alla manutenzione dell’auto.
<<Il progetto Sicuri Insieme è un importante esempio dell’efficacia dell’educazione digitale nella diffusione giovanile di una cultura della guida responsabile e del rispetto di sé e degli altri utenti della strada – dichiara Tiziano Fazzi – L’apporto educativo delle lezioni frontali si è fuso all’originalità di uno strumento didattico multimediale, l’Open Mind e più di dodicimila studenti italiani hanno avuto l’occasione di riflettere sull’importanza di condurre consapevolmente il proprio mezzo.  Civicamente è fiera di aver affiancato Goodyear Dunlop Italia in un progetto di sensibilizzazione di tale portata, premiato dagli ottimi risultati educativi ottenuti>>.
Una volta concluse le lezioni, i docenti partecipanti al progetto “Sicuri Insieme” sono stati contattati telefonicamente per rispondere a un breve sondaggio (11 quesiti a risposta chiusa). L’indagine è stata finalizzata a indagare il gradimento dell’iniziativa da parte dei docenti, nonché l’efficacia, in ambito educativo, sugli studenti partecipanti.
Il momento dell’attività che i docenti hanno trovato più interessante è stato quello del dibattito e della discussione di gruppo (61%, con il 24% che ha invece apprezzato maggiormente la parte di approfondimento nozionistico). Il progetto ha riscontrato un ampio apprezzamento, sia da parte degli studenti che degli insegnanti. Il corpo docente ha mostrato un consenso unanime verso l’iniziativa, con un 70% che l’ha trovata “molto interessante” e il 30% “abbastanza interessante”, senza giudizi negativi. Lo stesso tra i ragazzi, che per il 64% hanno espresso parere positivo e per il 36% molto positivo.
In attesa di definire le modalità del progetto 2012-2013 Goodyear ha attivato una piattaforma dedicata alla formazione insegnanti già attiva all’indirizzo http://www.educazionedigitale.it/goodyear/.  (ore 11:44)