Torino – Il fermo bisarche attuato da alcune associazioni di autotrasportatori da ormai più di un mese sta mettendo in ginocchio tutta la logistica automotive, con danni ingenti per la filiera produttiva e distributiva, e disagi anche per i consumatori finali, a causa dei ritardi nelle consegne delle autovetture.
<<Le perdite produttive – evidenzia Anfia in una nota – derivanti dalla necessità di ridurre, e in alcuni casi bloccare del tutto, le attività degli stabilimenti, incideranno pesantemente sui risultati di mercato del mese, in un contesto di immatricolazioni di per sé già ferme ai livelli dei primi anni Ottanta, con conseguenze deleterie anche per la rete dei concessionari, e in generale insostenibili in una situazione già profondamente critica per l’intero comparto>>.
Anfia sollecita quindi <<le istituzioni a trovare al più presto una soluzione alle agitazioni in corso, anche considerando la gravità degli episodi di violenza verificatisi negli ultimi giorni>>. (ore 16:26)