Torino – Dopo più di un mese lo sciopero delle bisarche è giunto finalmente a conclusione. <<Fiat giudica positivamente la sospensione dello sciopero – si legge in una nota – sperando che alle dichiarazioni di oggi seguano comportamenti che permettano la normale ripresa dell’attività>>.
La protesta, che è durata più di un mese, ha danneggiato tutto il settore dell’automotive in Italia e particolarmente Fiat Group Automobiles che nelle ultime settimane è stata costretta in più occasioni a ridurre o a fermare l’attività produttiva nei vari stabilimenti italiani. <<Il danno economico è stato molto elevato non solo per l’azienda e i suoi dipendenti, ma anche per i concessionari e per le aziende dell’indotto – evidenzia la nota della Fiat –  La decisione della sospensione dello sciopero, arrivata solo nel tardo pomeriggio di oggi, non eviterà tuttavia ulteriori fermate produttive necessarie per smaltire il gran numero di automobili parcheggiate all’interno degli stabilimenti. Il blocco delle attività produttive riguarderà lo stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco che si fermerà il 30 marzo e la Sevel di Val di Sangro che sarà chiusa il 30 marzo, il 2 e il 6 aprile. Le quote di mercato delle autovetture di Fiat Group Automobiles nel mese di marzo in Italia e all’estero saranno influenzate negativamente dal lungo periodo di sciopero>>. (ore 18:07)