Roma – Polemico e pungente comunicato di Federauto. L’associazione dei concessionari di tutte le marche che operano nel mercato italiano <<si complimenta con il Governo Monti che inanella, giorno dopo giorno, una serie di record. E’ di oggi la notizia che il prezzo della benzina nei distributori Ip e Shell supera 1,9 euro al litro (rispettivamente 1,905 e 1,900). Nuovo massimo anche per il diesel a 1,795 euro al litro. Da questo punto di vista siamo tra i primi al mondo! E questo soprattutto grazie al carico fiscale applicato ai carburanti>>.    
<<A questo punto non resta che puntare ai 2 euro al litro per poi perseguire con caparbietà il raddoppio e arrivare a 4. Così non ci pensiamo più
– dice ironico Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto – Tornando seri voglio sottolineare che l’attacco concentrico all’auto fatto a colpi di accise sui carburanti, aumenti di Iva, superbollo per le auto prestazionali, aumento dei pedaggi autostradali ed RC, sta dando i suoi frutti: ha ucciso la domanda. Ad oggi il mercato dell’auto di marzo, sui pari giorni lavorativi dello scorso anno, registra un -32% circa. Questo il dato al netto delle chilometri zero che verranno immatricolate domani dalle Case e dai concessionari, ma che non riusciranno a modificare sostanzialmente questi numeri. E’ un disastro  e il silenzio del Governo sulle nostre proposte apre una voragine su un settore che in Italia fattura l’11,6% del Prodotto interno lordo, contribuisce con il 16,6% al gettito fiscale nazionale e dà lavoro a 1.200.000 persone. Traguarderemo nuovi record negativi sull’occupazione, sull’inquinamento, sulla vetustà del parco circolante? Se qualcuno non interviene sarà inevitabile>>. (ore 16:45)