Elkann-Marchionne, attendi a quei due

Elkann-Marchionne, attendi a quei due

Torino – L’assemblea degli azionisti di Fiat Spa, riunitasi in sede ordinaria e straordinaria, ha approvato il bilancio dell’esercizio 2011 nonché la distribuzione di un dividendo lordo pari ad euro 0,217 euro per ciascuna azione privilegiata e di risparmio; il dividendo sarà posto in pagamento a partire dal prossimo 26 aprile, con stacco cedola il 23 aprile.
L’assemblea ha quindi determinato in 9 il numero dei componenti il Consiglio di amministrazione e nominato amministratori John Elkann, Sergio Marchionne, Andrea Agnelli, Tiberto Brandolini d’Adda, René Carron, Luca Cordero di Montezemolo, Gian Maria Gros-Pietro, Patience Wheatcroft, candidati nella lista presentata da Exor Spa, titolare del 30,47% delle azioni Fiat ordinarie, e Joyce Victoria Bigio, candidata nella lista presentata congiuntamente da un gruppo di società di gestione del risparmio ed investitori istituzionali internazionali e nazionali, complessivamente titolari del 1,86% delle azioni Fiat ordinarie. René Carron, Gian Maria Gros-Pietro, Patience Wheatcroft e Joyce Victoria Bigio hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza.
E’ stato inoltre nominato il Collegio sindacale, nelle persone di Lionello Jona Celesia e Piero Locatelli, sindaci effettivi indicati nella lista presentata da Exor Spa, e Ignazio Carbone, cui spetta la presidenza del Collegio, indicato nella lista di candidati presentata congiuntamente dal medesimo gruppo di società di gestione del risparmio ed investitori di cui sopra. Sindaci supplenti sono stati nominati Lucio Pasquini, Fabrizio Mosca e Corrado Gatti.
L’assemblea ha inoltre approvato l’integrazione del corrispettivo spettante a Reconta Ernst & Young Spa per il novennio 2012-2020 in relazione all’intervenuta acquisizione della partecipazione di controllo in Chrysler Group LLC.
L’Assemblea ha quindi approvato la politica in materia di remunerazioni e adottato il piano di incentivazione, già resi noti e comunicati al mercato. E’ stata inoltre rinnovata l’autorizzazione già in essere relativa all’acquisto ed alla disponibilità di azioni proprie anche attraverso società controllate, revocando contestualmente l’analoga delibera assunta dall’assemblea del 30 marzo 2011. L’autorizzazione riguarda un numero massimo di azioni delle tre categorie tale da non eccedere il limite di legge sul capitale sociale ed il controvalore massimo di 1,2 miliardi di euro, tenuto conto delle azioni Fiat già detenute dalla Società per 259 milioni di euro; l’autorizzazione potrà tra l’altro consentire alla Società di procedere, se necessario, all’acquisto delle azioni privilegiate e di risparmio eventualmente rivenienti dall’esercizio del diritto di recesso spettante agli azionisti di categoria a seguito della conversione. Gli acquisti sono al momento sospesi e l’autorizzazione non comporta alcun obbligo di acquisto. In base all’autorizzazione assembleare gli acquisti potranno avvenire nei prossimi diciotto mesi secondo le modalità consentite dalla normativa ed a prezzi direttamente correlati al prezzo di riferimento rilevato in Borsa il giorno precedente più o meno il 10%, ad eccezione degli eventuali acquisti di azioni rivenienti dall’esercizio del diritto di recesso che saranno effettuati al prezzo stabilito dall’art. 2437 ter del codice civile.
Infine l’Assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato di approvare la conversione obbligatoria delle n. 103.292.310 azioni privilegiate e delle n. 79.912.800 azioni di risparmio in azioni ordinarie aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie già in circolazione con godimento 1° gennaio 2012, sulla base di un rapporto di conversione pari a 0,850 azioni ordinarie per ciascuna azione privilegiata e 0,875 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio. Come comunicato in data 2 aprile 2012, la conversione obbligatoria delle azioni privilegiate e di risparmio in azioni ordinarie della società è già stata approvata dalle rispettive assemblee speciali. E’ riconosciuto ai titolari di azioni privilegiate e di risparmio che non abbiano espresso voto favorevole alle relative deliberazioni il diritto di recesso da esercitarsi entro quindici giorni dalla data di iscrizione di tali deliberazioni nel Registro delle imprese. Il valore di liquidazione che verrà riconosciuto alle azioni per il caso di esercizio del diritto di recesso è pari a 3,317 euro per ciascuna azione privilegiata e pari a 3,458 euro per ciascuna azione di risparmio. La conversione delle azioni privilegiate è subordinata al fatto che l’esborso a fronte dell’eventuale esercizio del diritto di recesso ai sensi dell’articolo 2437-quater del codice civile non ecceda i 56 milioni di euro. La conversione delle azioni di risparmio è subordinata al fatto che l’esborso a fronte dell’eventuale esercizio del diritto di recesso ai sensi dell’articolo 2437-quater del codice civile non ecceda i 44 milioni di euro.
Al fine di consentire l’esercizio del diritto di recesso ai titolari delle azioni privilegiate e delle azioni di risparmio che non abbiano espresso voto favorevole alle relative deliberazioni, la Società renderà nota al mercato la data di iscrizione delle relative deliberazioni nel Registro delle imprese, secondo le modalità ed i termini di cui alle applicabili disposizioni legislative e regolamentari. La Società, inoltre, renderà noti i dati relativi al quantitativo di azioni oggetto di recesso e, quindi, l’avveramento o il mancato avveramento della condizione relativa all’esborso a fronte dell’eventuale esercizio del diritto di recesso, mediante comunicato stampa che sarà pubblicato entro 10 giorni lavorativi dalla chiusura del periodo per l’esercizio del diritto di recesso.
L’Assemblea straordinaria degli azionisti della Società ha conseguentemente aumentato il valore nominale unitario delle azioni risultanti a seguito della conversione delle azioni privilegiate e delle azioni di risparmio a euro 3,58 (da 3,50), con prelievo dell’importo di euro 10.841.907,34 dalla riserva sovrapprezzo azioni, con conseguente aumento del capitale sociale a euro 4.476.441.927,34.
Al termine dell’assemblea si è riunito il Consiglio di amministrazione che ha confermato John Elkann presidente e Sergio Marchionne amministratore delegato, attribuendo loro le relative deleghe.
Il Consiglio ha inoltre verificato la sussistenza dei requisiti d’indipendenza in capo a René Carron, Gian Maria Gros-Pietro, Patience Wheatcroft e Joyce Victoria Bigio ed ha provveduto alla nomina dei Comitati. Comitato Controllo e Rischi: Gian Maria Gros-Pietro presidente; Joyce Victoria Bigio, René Carron. Comitato Remunerazioni: René Carron presidente, Gian Maria Gros-Pietro, Patience Wheatcroft. Comitato Nomine Corporate Governance e Sostenibilità: John Elkann presidente, Joyce Victoria Bigio Patience Wheatcroft (ore 19:00)

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