Trento – Cbe, azienda con una lunga esperienza sui moduli fotovoltaici per il caravanning, oggi alimenta le sue sedi grazie all’energia solare: nei tre stabilimenti trentini si producono più di 100mila Kwh anno.
L’esperienza di Cbe nel settore dei moduli fotovoltaici applicati ai veicoli ricreazionali è nota, ma non tutti sanno che i due stabilimenti di Trento (la sede principale e magazzino) e quello di Arco (TN) sono dotati di impianti fotovoltaici in grado di produrre una larga parte dell’energia elettrica necessaria all’azienda. La sede e il magazzino di Trento dispongono di moduli in grado di erogare complessivamente 40 KW di picco. Per lo stabilimento Lce di Arco, la potenza arriva addirittura a 50 KW. Già quindici anni orsono, Cbe intravide nel fotovoltaico un’alternativa intelligente, efficiente ed ecologica al generatore di corrente per le applicazioni a bordo dei veicoli ricreazionali. Da allora si dedica in collaborazione con il partner Electro Solar, ai moduli fotovoltaici per camper, un settore che oggi riveste un ruolo di primaria importanza tra le attività del Gruppo. Cbe è un’azienda leader in Europa nel settore dell’impiantistica elettrica e componentistica elettronica applicata al caravanning e alla nautica, specializzata nello studio, progettazione e produzione di impianti elettrici di bordo: dai pannelli di comando, ai quadri di distribuzione, dai caricabatteria, alle sonde, prese, interruttori finanche al completo cablaggio del veicolo. In ambito fotovoltaico, produce la gamma Solar System che comprende anche regolatori di carica, dispositivi di controllo e sistemi di fissaggio. I moduli sono disponibili in tre varianti con potenze di 75, 90 e 120 W e con pesi compresi tra 8,6 e 11 kg.
Il forte convincimento negli aspetti ecosostenibili del fotovoltaico e il vantaggio economico che deriva da questa tecnologia, hanno spinto l’azienda trentina a investire anche nell’applicazione per impieghi civili e industriali. Così, oggi, gli alti standard qualitativi già sperimentati nel settore del caravanning, vengono applicati anche sui moduli installati sul tetto degli stabilimenti del Gruppo, ove l’energia prodotta viene consumata o rivenduta al gestore dei servizi energetici. I moduli utilizzati sono più potenti di quelli impiegati nel settore camper (240 Watt) con vetri di maggiore spessore a celle prismatiche che convogliano i raggi solari, in modo da incrementare la resa. Le celle sono rigorosamente prodotte in Europa, principalmente in Germania o Olanda. Un dettaglio non trascurabile visto che sul mercato esistono celle di importazione che hanno sì prezzi pari alla metà delle altre, ma con una qualità nettamente inferiore. Inoltre, non offrono alcuna garanzia sul lungo periodo, mentre per i moduli costruiti in Europa esiste una garanzia sulla perdita di potenza: questa non può superare il 10% nell’arco dei 25 anni di vita.
Circola una sorta di slogan tra i vertici della casa di Trento che recita: “Produciamo per il fotovoltaico grazie al fotovoltaico”. Un circolo certamente non vizioso. Piuttosto… virtuoso. (ore 18:10)