Roma – Mancano risorse per finanziare il decreto lavoro?  Prendiamole dall’auto! Ma cosa è rimasto da spremere? Le auto aziendali!
Ecco, questo deve essere stato in buona sostanza l’approccio che ha portato il Governo a proporre la riduzione delle deduzioni sulle auto aziendali per finanziare il decreto sul lavoro. Con tutto il rispetto e comprensione possibili per un tema delicato come il lavoro, non può essere questa la strada, non deve essere questa la scelta che colpisce ancora una volta il settore auto, già in enormi difficoltà.
<<Unrae – ha detto il direttore Generale Romano Valente – si oppone con tutta la determinazione possibile all’attuazione di questo provvedimento ed invita tutte le Associazioni di categoria coinvolte a manifestare con tutti i mezzi il proprio dissenso verso un’azione proditoria e demagogica che, come le altre (per esempio l’aumento dell’Ipt e l’introduzione del superbollo), non porterà benefici alle casse dello Stato e, peggio, ci allontanerà ancora di più dall’Europa e deprimerà definitivamente le capacità di contributo del settore auto all’economia italiana. Queste misure oltre che danneggiare direttamente il settore auto, compromettono la competitività delle aziende italiane rispetto a quelle estere, per l’ulteriore aggravio dei costi>>. (ore 14:35)