Torino – L’assemblea generale degli associati Anfia, svoltasi a Torino al Museo nazionale dell’automobile, ha eletto Roberto Vavassori, direttore business development di Brembo, alla presidenza dell’associazione per il triennio 2012-2014. Vice presidenti sono stati eletti Leonardo Fioravanti, al secondo mandato, e Paolo Martinelli, già presidente della sezione “Veicoli per servizi ecologici” del Gruppo carrozzieri veicoli industriali, anch’essi in carica per il prossimo triennio.
L’Auditorium del Museo ha ospitato anche l’assemblea pubblica dell’Associazione che, dopo il saluto d’apertura del presidente uscente Leonardo Fioravanti e l’intervento di Stefano Aversa, managing director di Alix Partners, dedicato ad un’overview sull’industria dell’auto europea, ha dato spazio ad una tavola rotonda sull’evoluzione futura del comparto automotive, con un focus sulle macro-aree della competitività, della ricerca e innovazione e dell’internazionalizzazione.
Hanno preso parte al dibattito, moderato da Oscar Giannino, economista giornalista, Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, e, in rappresentanza dell’industria, oltre al neo-presidente di Anfia, anche Marco Vitale, presidente del Fondo italiano d’investimento per le Pmi, Giuseppe Recchi, presidente di Eni e Mauro Ferrari, presidente del Gruppo componenti Anfia.
Nell’ambito della discussione, si è più volte sottolineato come la mobilità abbia costituito e costituisca tuttora un fattore inalienabile di sviluppo del Paese, e si è ricordato che la filiera automotive italiana è tra i principali creatori di ricchezza, rappresentando, nel suo complesso, l’11,4% del Pil italiano e dando il contributo più significativo alle entrate fiscali dello Stato, con 67,8 miliardi di euro versati nel 2010, pari al 16,6% del gettito fiscale nazionale.
Sul tema dell’R&D, a proposito di ciò che il Governo può fare da subito per le imprese, il ministro Profumo ha sottolineato due aspetti: <<Da un lato puntare sulle cosiddette comunità intelligenti, andando a individuare specifici settori e cercando di non parcellizzarli, ma di valorizzare e far crescere le loro particolari competenze. Dall’altro lato, è importante che questo processo venga innescato anche dalla domanda del Paese, fondamentale per far nascere nuove realtà imprenditoriali technology-based sul territorio, che poi, una volta capitalizzate, possano crescere e diventare aziende a tutti gli effetti>>.
A conclusione dei lavori Roberto Vavassori ha dichiarato: <<Mi metto volentieri al sevizio dell’Associazione, garantendo il massimo impegno, e desidero fin da ora condividere con gli Associati i principali punti del programma che intendo perseguire nel corso del mio mandato. Tra questi, l’allargamento della base associativa, oggi costituita da 270 aziende, e un eventuale snellimento della governance, con l’istituzione di un tavolo di lavoro tra gli attuali Gruppi merceologici in cui l’Associazione è suddivisa. Inoltre, ritengo importante mantenere un rapporto di dialogo e concertazione con il costruttore nazionale sui temi di interesse comune, dare un aiuto concreto all’internazionalizzazione, puntando su una vera logica di sistema che sfrutti le esperienze già maturate dalle aziende e dagli organismi istituzionali locali e nazionali, promuovere in ogni ambito istituzionale e di mercato il know-how italiano, fatto di cultura del fare, flessibile ed efficace, dello stile, dell’innovazione di prodotto e di processo e delle tante eccellenze che le nostre associate rappresentano. Infine, lavoreremo per far diventare Anfia un interlocutore sempre più autorevole, ascoltato e privilegiato nelle sedi legislative e tecniche, sia nazionali che internazionali, anche per il tramite delle federazioni Oica e Clepa, potenziando la funzione di rappresentanza a vantaggio delle nostre aziende>>.
Vavassori ha inoltre commentato il continuo peggioramento del trend del mercato italiano dell’auto, che nel primo trimestre dell’anno accusa una flessione del 21% sul primo trimestre 2011 e per il quale si prevede una chiusura d’anno a 1.550.000 unità (-11,4%).
<<Di fronte a una situazione così grave, è indispensabile intervenire – ha dichiarato Vavassori – mettendo allo studio una serie di misure da disporre con urgenza>>.
L’Assemblea è stata anche l’occasione per festeggiare i cento anni di attività di Anfia, nata a Torino il 20 marzo 1912 come Uifa, Unione Italiana Fabbriche di Automobili. Attraverso la proiezione di un video celebrativo, le numerose conquiste della tecnologia e dell’innovazione che hanno fatto la storia del mondo dell’auto, hanno scandito le tappe più importanti della storia dell’Associazione, a cui, oggi, piace leggere il lavoro svolto e l’esperienza maturata come punto di partenza per affrontare con successo le prossime sfide. (ore 16:10)