Roma – Il 23 aprile  entra per la prima volta in Italia la “Guida Accompagnata”, che permette ai minori che hanno compiuto 17 anni, e che sono  in possesso della patente A1 per i motocicli, di praticare la guida in auto accompagnati da una persona designata, in modo da arrivare con maggiore esperienza al conseguimento della patente B. La novità normativa prevede l’obbligo di formazione in auto: infatti i minorenni interessati, per poter praticare la Guida Accompagnata, devono prima frequentare un corso di almeno 10 ore di lezioni di guida in autoscuola, di cui 2 in visione notturna e 4 tra autostrada e strade extraurbane. Dopo questo corso, il minore potrà praticare la guida dell’auto, sempre accompagnato da una persona. Possono essere designati fino a 3 accompagnatori,  indicati dal genitore del minore.
Il network “La Nuova Guida” (prima rete di autoscuole in Italia con circa 200 punti sul territorio nata nel 2009) nell’ambito del proprio metodo di insegnamento certificato ha previsto un kit specifico di formazione per la “Guida Accompagnata” che comprende, oltre quanto previsto dalla legge per le 10 ore di formazione dei ragazzi, anche la formazione per gli accompagnatori, come è previsto per legge in Francia. Infatti nelle autoscuole “La Nuova Guida” sono previsti, oltre le 10 ore per i ragazzi: un incontro preliminare con i genitori per sensibilizzarli sugli aspetti più importanti della formazione alla guida; un’ora di lezione con gli istruttori in auto per condividere i principi della guida responsabile, a cominciare dalla postura corretta. Al termine delle lezioni obbligatorie, gli istruttori incontrano i genitori per condividere la valutazione finale dell’allievo e indicare le eventuali criticità su cui lavorare; infine,  periodicamente,  si potranno fare degli incontri con gli accompagnatori per avere i loro feedback rispetto ai miglioramenti  dell’aspirante patentato. Per gli accompagnatori è prevista una MiniGuida che sarà consegnata all’inizio del corso.
<<Ci siamo ispirati al modello francese – spiega Emilio Patella, presidente de “La Nuova Guida” – che comprende molti momenti di formazione comune con genitori e figli. La nostra idea è seguire il ragazzo in tutto il suo percorso di formazione, creando una forte continuità e alleanza tra la famiglia e l’autoscuola per fare arrivare i giovani il  più preparati possibile al conseguimento della patente B per l’auto. Siamo molto soddisfatti di questa novità e speriamo che sia l’inizio di una serie di cambiamenti che nel tempo portino all’obbligatorietà di tutta la formazione alla guida e creino un legame sempre più stretto tra l’educazione che si pratica nelle autoscuole, nelle famiglie e nelle scuole. Perché per combattere la mortalità sulle strade si deve rendere il futuro patentato responsabile e consapevole dei propri strumenti e limiti, e di tutti i  pericoli  delle strade, missione centrale del nostro network di autoscuole>>.
Cosa è la guida accompagnata
La guida accompagnata entra in vigore in Italia per la prima volta. il 23 aprile 2012. Consiste nella possibilità per i minori, a partire dai 17 anni di età, e in possesso di patente A1, di guidare autoveicoli, accompagnati da una persona designata. E’ prevista e regolamentata dal articolo 115 del Codice della strada, dall’articolo 16 della legge 120 del 29 luglio 2010, e dal decreto ministeriale numero 213 del 11/2011.
Come accedere, i documenti necessari
Si deve far richiesta alla Motorizzazione, compilando un apposito modulo, che deve essere firmato dal genitore, si deve pagare un bollettino di 29,24 euro e un altro di 9 euro. Si deve compilare una dichiarazione del genitore o del legale rappresentante, e la motorizzazione rilascia la ricevuta che consente di iscriversi al corso di formazione. La ricevuta permette di iscriversi al corso di guida presso una autoscuola.
Come accedere, la formazione obbligatoria
Per ottenere il rilascio dell’autorizzazione alla guida accompagnata, l’aspirante conducente deve frequentare un corso di guida individuale di almeno 10 ore presso un’autoscuola e con un istruttore abilitato. Delle 10 ore, almeno 4 devono svolgersi in autostrada o strade extraurbane e 2 in condizioni di visione notturna. Il genitore o il legale rappresentante, di comune accordo con l’autoscuola, può decidere di far svolgere al candidato altre ore di formazione oltre alle 10 minime previste. Le lezioni sono certificate dal libretto delle lezioni di guida (che è intestato personalmente col nome dell’allievo).  Le lezioni sono individuali, ciascuna di durata massima di 2 ore giornaliere con inizio e termine presso la sede dell’autoscuola. Al termine dello svolgimento del corso, l’autoscuola, rilascia al minore un attestato di frequenza corredato dei fogli originali del libretto delle guide. Questa documentazione va presentata alla Motorizzazione che rilascia l’autorizzazione alla “Guida Accompagnata”.
Su quali autoveicoli si può praticare
Gli autoveicoli che si possono guidare durante il periodo della guida accompagnata i devono avere i seguenti requisiti: massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t,rapporto potenza/tara non superiore a 55 kW/tonnellata,potenza massima 70 kW. Al termine dello svolgimento del corso, l’autoscuola rilascia al minore l’attestato di frequenza, corredato degli originali del libretto delle lezioni di guida.Dopo il corso, l’aspirante conducente può esercitarsi alla guida, accompagnato da persona titolare di patente B o superiore, conseguite da almeno 10 anni. Sul veicolo non potrà prendere posto altra persona oltre ll’accompagnatore designato. E occorre sempre esporre il contrassegno GA di colore nero su fondo giallo.
Gli accompagnatori designati
Gli accompagnatori designati possono. essere al massimo 3 e sono stabiliti dal genitore (o dal legale  rappresentante del minore) che ne indica gli estremi sull’apposito modulo, non devono avere un’età superiore a 60 anni e devono essere titolari, da almeno 10 anni, di patente di guida della categoria B o superiore (con esclusione quelle speciali), in corso di validità e rilasciata dallo Stato italiano ovvero da altro Stato comunitario o appartenente allo spazio economico europeo, purché riconosciuta da non meno di cinque anni; inoltre gli accompagnatori non devono aver subito provvedimenti di sospensione della patente di guida negli ultimi 5 anni o  provvedimenti di revoca.
Infrazioni e sanzioni
Se il minore guida senza avere a fianco l’accompagnatore indicato. nell’autorizzazione, trova applicazione la sanzione pecuniaria di Euro 398,. il fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi e la revoca dell’autorizzazione. alla guida accompagnata.
Cosa succede dopo la guida accompagnata
Al compimento del diciottesimo anno di età, l’aspirante conducente potrà richiedere di sostenere gli esami di guida per conseguire la patente, senza l’obbligo di dover svolgere le ore di guida obbligatorie in autostrada e nelle ore notturne, purchè sostenga l’esame entro sei mesi. (ore 09:35)

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