Torino – Non si tratta di una semplice operazione di “chirurgia estetica”. La 500L non è una 500 con la coda, anche se L sta per Large. E’ tutta un’altra macchina che della 500 prende il nome, e poco altro, per allargarne la gamma e le possibilità di vendita con una suv compatta, chiamatela pure crossover, che vada, quando arriverà sul mercato (a settembre, dopo i test su strada a luglio), a confrontarsi una volta di più con la Mini, nella fattispecie la Countryman, non solo in Europa ma anche e soprattutto negli Usa, per il cui mercato è stata già predisposta (la cellula di sicurezza è in linea con le più severe norme dell’Autority statunitense).
Mostrata a sorpresa al recente Salone di Ginevra la Fiat 500L è stata “raccontata” da Roberto Giolitto, responsabile dello stile Fiat&Abarth, e dai suoi più stretti collaboratori nel “sancta sanctorum” del Centro design, quasi un luogo segreto, da 007 al servizio di sua maesta Fiat, un edificio anonimo accanto alla New Holland (sempre Gruppo Fga) che produce macchine movimento terra. Racconto live ma anche scritto in un volume dal titolo emblematico “500L, a Fiat Design Approach”. Parola e libro per trasferire a chi ha ascoltato e letto sensazioni, profumi, la conflittualità di ragione e sentimento, fonti di ispirazione, creatività da innamorati piuttosto che di semplici esperti di computi metrici e quant’altro serve per realizzare il mezzo meccanico chiamato automobile.
500L, progetto Ellezero nel condice interno, ha cominciato ad essere pensata nel 2009. Doveva nascere a Mirafiori, poi l’a.d. di Fiat Automobiles Group, ha preferito puntare sulla fabbrica che il Gruppo ha rilevato a Kragujevac. E non a caso mentre Giolitto e i suoi incontravano la stampa internazionale a Torino, Marchionne ha inaugurato la fabbrica serba dove la 500L nascerà per voi volare in Cina dove il 23 aprile scorso al Salone di Pechino ha presentato la Viaggio, la berlina Fiat nata esclusivamente per il mercato cinese nel quale il Gruppo Fiat-Chrysler deve recuperare i ritardi provocati da passate gestioni (nel 2011 solo 38.500 unità vendute nel primo mercato mondiale, da due anni, da 14,5 milioni pezzi).
Se è vero che muse ispiratrici sono state Multipla e 500 Giardiniera Autobianchi (nella sala dell'incontro della prima ce n’era una del 1956 colore grigio, della seconda una del 1968 colore carta da zucchero) ovvero due archétipi delle multiuso di oggi, è anche vero che Giolitto e i suoi hanno creato la 500L usufruendo della piattaforma B Wide realizzata dagli ingegneri di Torino e di Auburn Hills e che altro non è se non quella della Punto attuale sottoposta agli adeguamenti delle recenti normative sui crash test. Allo interno il progetto è quello della B-Cuv (acrostico che sta per Compact utility vehicle). Partendo da queste basi i designer di Giolitto, lui compreso ovviamente, hanno realizzato la 500L che nella parte anteriore (i doppi fari circolari soprattutto) e posteriore (il montante) rimanda alla 500 berlina. La creatività del gruppo di lavoro ha realizzato un gioiellino autentico, con una cura particolare dei dettagli. S’è parlato solo di design, non di motori e quant’altro. L’occasione sarà il lancio a luglio. Ma intanto alcune specifiche tecniche possiamo darle.

IL PROGETTO FIAT 500L
Fiat 500L è frutto di un percorso durante il quale i designer Fiat si sono dovuti confrontare con i temi della fattibilità tecnologica, delle strategie di marchio e con gli studi che cercano di comprendere in anticipo quale rapporto vivremo con l'automobile in futuro. Un tipo di approccio che prova ad andare oltre la relazione forma-funzione per porre al centro dell'attenzione l'utente e le sue necessità.
Osservando la nuova 500L ci si accorge in effetti come l'iconicità, ovvero la forza e la personalità del disegno della vettura, costituisca una vera e propria matrice dell'intero progetto. L'obiettivo è continuare in quel processo di identificazione del brand che sull'onda del successo di Fiat 500 ha trovato ampi consensi sul mercato.
Sviluppata nell'ambito della nuova piattaforma Fiat per il segmento B, Fiat 500L è una vettura innovativa che si rivolge ad una clientela più diversificata ed allargata, che punta a stabilire standard superiori in termini di spazio disponibile a bordo e di comfort. Nasce così un'automobile estremamente funzionale, capace di "dialogare" con l'utilizzatore e di offrire qualità da apprezzare nel tempo. Da qui il tema dello "space efficiency" uno dei cardini fondamentali intorno ai quali hanno lavorato i progettisti di Fiat Group Design nella definizione degli interni di Fiat 500L.
Un abitacolo che si caratterizza per le ampie dimensioni, ad esempio, nella parte anteriore, la larghezza massima è di 1.456 mm (misurata alle spalle) mentre l’altezza, dal sedile all’imperiale, è di 1.034mm (nella zona posteriore le misure sono rispettivamente 1.387 mm e 993 mm), per l'impostazione generale che prevede numerosi vani contenitori, un bagagliaio dalla capacità di quasi 400 litri e per la plancia, opportunamente studiata per raggruppare in due zone distinte ma contigue il quadro strumenti e i principali comandi dei dispositivi audio ed informatici.
Una delle peculiarità di 500L, perseguita sin dalle prime fasi di impostazione del packaging è l'estesa volumetria interna, ottenuta grazie ad un meticoloso compattamento delle parti meccaniche condiviso tra designer e ingegneri. Se l'impostazione generale dell'architettura del veicolo segue dunque i principi del "cab forward", da cui deriva la riduzione della sezione della carrozzeria e del cofano frontalmente a vantaggio della disponibilità di spazio all'interno, in particolare all'altezza della linea di cintura e del padiglione, è soprattutto la vocazione "empatica" del design di 500L ad esaltare l'ergonomia complessiva della vettura.
Un'ergonomia facilmente "esperibile" grazie ad un'ampia visuale verso l'esterno e alla luminosità nell'abitacolo, garantite sia dal tetto più grande della categoria con 1,5 metri quadri di superficie vetrata sia dai montanti del parabrezza opportunamente sdoppiati e assottigliati con evidenti vantaggi anche sotto il profilo della sicurezza attiva e passiva.

INNOVAZIONE "TECNO-LOGICA"
Utilizzare l'automobile significa potersi avvalere delle sue prestazioni funzionali e ritrovare in essa tutte quelle componenti materiali e immateriali che possano facilitarne l’approccio. La progressiva accelerazione degli ultimi anni ha spinto la tecnologia a divenire un elemento irrinunciabile e sempre più spesso si confida nelle funzionalità offerte da dispositivi di ogni tipo come dato rassicurante e inseparabile per il benessere psico-fisico.
Fiat 500L racchiude molteplici contenuti tecnologici, dalla struttura della cellula di sicurezza provvista di montanti doppi anteriormente, progettata in linea con le normative vigenti negli Usa per quanto attiene le prove di collisione e le specifiche dimensionali dei materiali impiegati, ad un nuovo pianale che sarà condiviso dalle prossime generazioni di modelli. Analogamente i sistemi di connessione in rete, navigazione ed infotainment si avvalgono di interfacce "human-friendly" opportunamente semplificate e di uno specifico apparato di autodiagnosi.
L’area Color & Material di Fiat Group Automobiles ha appositamente realizzato per 500L uno studio finalizzato alla classificazione di possibili scenari di riferimento, indagati per restituire all'esperienza sensoriale appropriate formulazioni. Oltre ad una gamma personalizzata di opzioni che contemplano oltre trenta abbinamenti cromatici per la verniciatura della carrozzeria e del tetto, questa ricerca ha consentito di applicare tecnologie e processi di produzione tali da incrementare ulteriormente il livello qualitativo e la valenza delle proprietà fisiche, tattili e visive di materiali, singoli dettagli e finiture.