Torino – Si sono svolte questa mattina nella Chiesa Santi Angeli Custodi di Torino le esequie del senatore Sergio Pininfarina, presidente d’onore del Gruppo Pininfarina.  Ai lati dell’altare le corone inviate dalla Presidenza della Repubblica e dal Senato, il gonfalone della Ferrari; sul sagrato le corone di Gianmarco Moratti, della Fiat e della Città di Torino.
La messa è stata celebrata dall’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia. Molte le personalità che si sono strette attorno alla moglie Giorgia, ai figli Paolo e Lorenza, alla vedova di Andrea Cristina, ai nipoti: il sindaco di Torino, Piero Fassino, Emma Bonino in rappresentanza del Senato, Cesare Romiti, il presidente di Bnl Luigi Abete, Giorgetto Giugiaro e il figlio Fabrizio, Lilli Bertone, il presidente della Compagnia San Paolo, Sergio Chiamparino, l’ex presidente di Confindustria Giorgio Fossa, il presidente degli industriali piemontesi, Gianfranco Carbonato, don Ciotti, il presidente di Basicnet, Marco Boglione, la famiglia Marsiaj. La salma è stata tumulata nel Cimitero monumentale del capoluogo piemontese.
A margine della celebrazione il figlio Paolo, presidente di Pininfarina SpA ha rilasciato la seguente dichiarazione: <<In questo momento di profondo dolore per la nostra famiglia, ci è stata di grande conforto l’immensa ondata di affetto che ci ha travolto. La stima e la riconoscenza manifestata in ogni angolo del mondo nei confronti di mio padre testimoniano ancora una volta il suo valore come uomo, come designer e come imprenditore. Desidero quindi rivolgere, a nome di tutta la famiglia, un sentito ringraziamento collettivo nell’impossibilità di ringraziare una ad una le persone che si sono strette attorno a noi. Il nostro dovere, ora, è perpetuare il successo di mio padre sia sul piano creativo sia sul piano industriale ispirandoci ai valori che lo hanno guidato: l’amore per il prodotto e la ricerca dell’eccellenza estetica e tecnica; la valorizzazione delle risorse umane; la volontà di operare con uno ‘stile’, inteso non solo come valore qualitativo del design, ma anche come etica comportamentale coerente. Come amava dire mio padre, la Pininfarina “è un’azienda giovane” e siamo lieti che abbia potuto vedere il profondo e positivo processo di trasformazione avviato negli ultimi tempi. Infatti la Pininfarina non si ferma qui, ma guarda al futuro con fiducia concentrandosi su ciò che sa fare meglio: il design automobilistico, l’industrial design, l’ingegneria, la ricerca nella mobilità sostenibile, la realizzazione di prototipi e fuoriserie. Il nostro obiettivo primario, mio e del management, è di garantire continuità all’azienda e occupazione ai nostri dipendenti. Non credo vi sia modo migliore per onorare la memoria di mio padre>>.