Enschede (Olanda) – I primi pneumatici prodotti con gomma naturale di origine europea (e alternativa a quella ricavata dall’albero della gomma) sono usciti dagli stabilimenti Apollo-Vredestein in Olanda. Il gruppo, infatti, è coinvolto nella ricerca di fonti naturale di gomma in qualità di partner del progetto Eu-Pearls. L’obiettivo del progetto è trovare nuove piante e in particolare un’alternativa europea alla gomma naturale proveniente dall’albero della gomma le cui piantagioni sono diffuse soprattutto in Asia.
La gomma naturale è indispensabile per molte industrie, inclusa, naturalmente, l’industria del pneumatico nella quale Apollo-Vredestein è uno dei player più importanti. Con così tante applicazioni, non è possibile semplicemente sostituire la gomma naturale con una sua variante sintetica. La gomma naturale è attualmente estratta dall’albero della gomma che cresce soprattutto in Asia. L’aumento della domanda e, contemporaneamente, un calo del numero dei fornitori hanno portato ad una crescente carenza a livello mondiale di gomma naturale.
Per ridurre la dipendenza dall’albero della gomma, vi è la necessità per il mercato europeo di una vera alternativa. L’Ue-Pearls è un progetto congiunto tra diversi istituti di ricerca europei e partners industriali che si concentra in particolare sullo studio di due piante:  il “Dente di Leone” (o Tarassaco russo) e la pianta del deserto “Guayule”. L’obiettivo è quello di rendere possibile la produzione di gomma naturale direttamente in Europa. Trovare nel nostro continente condizioni favorevoli per la crescita di queste piante, ottimizzare la resa e la qualità della gomma ricavata, individuare i migliori metodi per l’estrazione, sono gli obiettivi di questa ricerca. Il proposito ultimo del progetto Ue-Pearls è un uso ottimizzato della materia prima ricavata verso prodotti finiti come i pneumatici e altri articoli in gomma in generale.