Bologna – Nel primo semestre del 2012 i consumi di benzina in Italia sono calati del 10,3% e quelli di gasolio per autotrazione del 9,4%, mentre complessivamente i due carburanti fanno registrare una contrazione del 9,7%. Se si scorrono i dati sui consumi di carburante per autotrazione in Italia pubblicata dall’Anfia, un calo così forte non era mai stato rilevato dal 1955 anno di inizio della serie storica. Nel 2012, dunque, non solo le vendite di autoveicoli sono in fortissimo calo (-19,7% per le autovetture nel primo semestre; -37,9% per autoveicoli commerciali, industriali ed autobus da gennaio a maggio), ma pure l’utilizzazione di autovetture e mezzi per il trasporto di merci ha subito una forte contrazione dovuta al livello raggiunto dai prezzi dei carburanti, ma anche, e soprattutto, all’aggravamento della crisi economica che ha colpito pesantemente il trasporto di merci e che per le autovetture ha fortemente accentuato il calo delle percorrenze in atto già da alcuni anni per effetto, oltre che delle difficoltà dell’economia, della concorrenza dei voli low cost e dei treni ad alta velocità.
Secondo le elaborazioni condotte sulla banca dati del Centro Studi Promotor GL events, nonostante il forte calo dei consumi, nel primo semestre 2012 la spesa complessiva per l’acquisto di benzina e gasolio per autotrazione è comunque salita a 33,5 miliardi di euro con un incremento dell’8,8%. Il calo dei consumi è stato infatti più che compensato dalla crescita dei prezzi. Il prezzo medio ponderato della benzina nel primo semestre 2012 è infatti aumentato del 17,66% rispetto allo stesso periodo del 2011, mentre per il gasolio l’incremento del prezzo medio ponderato è stato del 21,63%. Più forte della crescita della spesa è stato comunque l’incremento del gettito fiscale: 18 miliardi con un aumento del 18,6% dovuta a un maggior prelievo fiscale medio ponderato del 23,93% per la benzina e di ben il 35,05% per il gasolio. In calo, invece, la componente industriale, cioè la parte della spesa che va alle compagnie petrolifere e alla distribuzione. Si tratta di 15,5 miliardi con una diminuzione rispetto al primo semestre del 2011 dello 0,8%. Crisi economica e prezzi alle stelle incominciano quindi a colpire anche i bilanci di compagnie petrolifere e distributori.