Napoli –  È stata presentata nella sede del Banco di Napoli in via Toledo, la ricerca realizzata da Srm-Studi e ricerche per il Mezzogiorno (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) dal titolo “Un Sud che innova e produce. I settori automotive e aeronautico”.
La ricerca mette in evidenza un elemento di cui c’è poca consapevolezza nel dibattito sulla politica industriale del Paese, ossia che  nel Mezzogiorno, nonostante la crisi, c’è una filiera di imprese che operano nel settore automotive e in quello aeronautico che sono vive e vitali e sono l’emblema di un Mezzogiorno che ha ancora un’industria manifatturiera che innova e produce. Queste imprese sono esempio di capacità imprenditoriale, di investimenti in innovazione e di processi di internazionalizzazione di successo e, pur nelle tante difficoltà e nel clima di crisi generale, rappresentano la speranza di un Mezzogiorno che può riprendere a crescere. In entrambi i settori c’è un rapporto forte tra grande impresa e filiera della subfornitura che è in fase di cambiamento, alla ricerca di un nuovo equilibrio; la filiera della subfornitura, seppur con molte difficoltà, sta cercando di fare rete e di costruire un rapporto nuovo con la grande impresa e Pomigliano rappresenta, in tal senso, un esempio emblematico.
Emerge un ruolo chiave degli enti pubblici, così come del Governo nazionale perché non si può fare una politica industriale senza un ruolo attivo delle istituzioni in settori che per definizione sono globali e non locali. Ed emerge inoltre l’urgenza di una rinnovata alleanza con gli enti di ricerca e le università. Maggiore sinergia tra questi e il mondo delle imprese, piccole e grandi, è un presupposto ormai essenziale per lo sviluppo dell’innovazione in azienda.
Il convegno introdotto dai saluti del presidente del Banco di Napoli, Maurizio Barracco, e dal presidente di Srm, Paolo Scudieri si è concentrato in particolare sul settore automotive delineandone punti di forza e debolezza, allo scopo di stimolare una riflessione sul futuro di questo comparto.
La ricerca, presentata dal direttore generale di Srm, Massimo Deandreis, è stata discussa nella tavola rotonda, dal titolo “Insieme ed oltre la grande impresa: il Mezzogiorno può ripartire da questi settori?”, moderata dal Direttore de “Il Mattino” Virman Cusenza che ha avuto come discussant Vincenzo Boccia, presidente della Piccola Industria di Confindustria e vicepresidente di Confindustria, Amedeo Felisa, amministratore delegato di Ferrari Spa, Vincenzo Ilotte, presidente di Amma-Unione industriale di Torino e Luigi Nicolais, presidente del Cnr Consiglio nazionale delle ricerche.  Ha chiuso i lavori il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.
«Con questa ricerca Srm − commenta il presidente Paolo Scudierivuole sottolineare l’importanza per le imprese italiane, ed in particolare meridionali, dell’eccellenza e della ricerca dell’innovazione. Solo un binomio del genere, come ho potuto sperimentare direttamente, porta a una crescita anche internazionale. Ciò vale soprattutto per l’automotive e l’aeronautico, in cui il processo di internazionalizzazione deve coniugarsi in modo sinergico con quello innovativo, favorendo in tal modo il giusto posizionamento dei due settori nella supply chain internazionale».
«Spesso sfugge la piena consapevolezza
– dichiara Massimo Deandreis direttore generale di Srm – che il Mezzogiorno è una parte del Paese che ha una rilevante presenza manifatturiera in alcuni settori chiave per l’economia nazionale. Tra questi, ma non soli, c’è l’aeronautico e l’automotive che, pur con caratteristiche diverse, abbiamo voluto accomunare in questa ricerca perché entrambe sono caratterizzati da alta intensità di ricerca e innovazione, alta propensione all’internazionalizzazione e uno stretto rapporto tra grande impresa e filiera della subfornitura. La stima del fatturato, riclassificato per unità produttive regionali mostra chiaramente che in Italia la Campania è la seconda nell’aerospazio e, grazie alla ripresa di Pomogliano, la terza nell’automotive con numeri molto importanti».
«Parlare di aerospazio e di industria aeronautica in Campania
– afferma Giuseppe Castagna, direttore generale del Banco di Napoli – significa parlare di un settore di eccellenza nel panorama imprenditoriale che pone la Campania ai vertici nazionali per numero di addetti e qualità delle imprese. L’occasione del convegno di oggiAggiungi un appuntamento per oggi ci offre l’opportunità di presentare come il Banco di Napoli, anche grazie alle società specializzate del Gruppo Intesa Sanpaolo, sia in grado di fornire un importante know-how che va incontro alle diverse e complesse esigenze finanziarie di questo comparto economico».
«In un mondo che cambia così rapidamente, anche le banche devono cambiare
–  afferma il presidente del Banco di Napoli Maurizio Barraccoe per cambiare hanno assoluto bisogno di sapere: questo rappresenta per noi Srm che, tra l’altro, nei suoi studi tocca settori innovativi, consentendo anche alla banca di assecondare lo sviluppo e quindi anche le esportazioni».
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